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ZOVIRAX INIET 5FL 250MG

Produttore: GLAXOSMITHKLINE SPA
FARMACO OSPEDALIERO
USO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

ZOVIRAX POLVERE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antivirali per uso sistemico ad azione diretta - Nucleosidi e nucleotidi esclusi gli inibitori della trascrittasi inversa.

PRINCIPI ATTIVI

ZOVIRAX 250 mg - Polvere per soluzione per infusione. Un flaconcino contiene: aciclovir 250 mg. Eccipiente con effetti noti: sodio idrossido. ZOVIRAX 500 mg - Polvere per soluzione per infusione. Un flaconcinocontiene: aciclovir 500 mg. Eccipiente con effetti noti: sodio idrossido. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Sodio idrossido.

INDICAZIONI

Infezioni da Herpes simplex e da Varicella-zoster in pazienti immunocompromessi. Profilassi delle infezioni da Herpes simplex in pazienti gravemente immunocompromessi. Forme ricorrenti di infezioni da virus Varicella-zoster e forme gravi di Herpes genitalis primario in soggetti con normale funzione immunitaria. Encefalite da virus Herpes simplex .Trattamento delle infezioni da Herpes simplex nei neonati.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' ad aciclovir, valaciclovir o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Generalmente controindicato in gravidanza e nell'allattamento (vedere paragrafo 4.6).

POSOLOGIA

Posologia. Adulti: nelle infezioni da Herpes simplex (con l'eccezionedell'encefalite erpetica) e nelle forme ricorrenti di infezioni da virus Varicella-zoster (in caso di normale funzione immunitaria) il dosaggio e' di 5 mg/kg ogni 8 ore, purche' la funzione renale non sia compromessa (vedere Pazienti con compromissione renale). Nei pazienti immunocompromessi con infezioni da virus Varicella-zoster e in quelli con encefalite da virus Herpes simplex , il dosaggio e' di 10 mg/kg ogni 8ore purche' la funzione renale non sia compromessa (vedere Pazienti con compromissione renale). Ai pazienti obesi deve essere somministratala dose raccomandata negli adulti facendo riferimento a peso corporeoideale piuttosto che quello effettivo. Popolazione pediatrica: la dose di ZOVIRAX soluzione per infusione nei bambini tra i 3 mesi e i 12 anni e' calcolata in base alla superficie corporea. Nei bambini di tre mesi di eta' o piu' con infezioni da Herpes simplex (con l'eccezione dell'encefalite erpetica) ed in quelli con forme ricorrenti di infezioni da virus Varicella-zoster (in caso di normale funzione immunitaria) il dosaggio e' di 250 mg/m^2 di superficie corporea ogni 8 ore, purche' la funzione renale non sia compromessa. Nei bambini immunocompromessi con infezioni da virus Varicella-zoster ed in quelli con encefalite da virus Herpes simplex , il dosaggio e' di 500 mg/m^2 di superficie corporea ogni 8 ore purche' la funzione renale non sia compromessa. Neonati e bambini fino a tre mesi di eta': la dose di ZOVIRAX soluzione per infusione nei neonati e nei bambini fino a tre mesi di eta' deve essere calcolata sulla base del peso corporeo. La dose raccomandata per il trattamento dei neonati con nota o sospetta infezione da herpes neonatale e' di 20 mg/kg di peso corporeo di ZOVIRAX soluzione per infusione ogni 8 ore per 21 giorni nel caso di malattia diffusa e localizzata a livello del sistema nervoso centrale o per 14 giorni nel caso di malattia limitata alla cute e alle mucose. I neonati e i bambini con una funzione renale compromessa, richiedono una modifica appropriata della dose in base al grado di compromissione renale (vedere Pazienti concompromissione renale). Anziani: si deve tener conto della possibilita' di una compromissione renale e di conseguenza il dosaggio deve essere modificato (vedere anche di seguito Pazienti con compromissione renale). Deve essere mantenuta un'adeguata idratazione. Pazienti con compromissione renale: si consiglia cautela nel somministrare aciclovir soluzione per infusione nei pazienti con funzionalita' renale compromessa. Deve essere mantenuta un'adeguata idratazione. L'aggiustamento del dosaggio per i pazienti con compromissione renale si basa sulla clearance della creatinina, espressa in unita' di ml/min negli adulti e adolescenti e in unita' di ml/min/1,73m^2 per i neonati e i bambini di eta' inferiore ai 13 anni. Si consigliano le seguenti modifiche del dosaggio. Aggiustamenti del dosaggio di ZOVIRAX soluzione per infusione negli adulti e adolescenti con compromissione renale. INSERIRE TABELLA Durata Un ciclo di trattamento con ZOVIRAX soluzione per infusione dura di solito 5 giorni; tuttavia la sua durata puo' essere modificata in base alle condizioni del paziente e alla risposta terapeutica. Nella terapia dell'encefalite erpetica la somministrazione va continuata per 10 giorni. Nel trattamento dell'herpes neonatale la somministrazione vacontinuata per 14 giorni per le infezioni mucocutanee (cute-occhio-bocca) e per 21 giorni per la malattia diffusa e per la malattia a livello del sistema nervoso centrale. La durata della somministrazione profilattica di ZOVIRAX soluzione per infusione e' determinata dal periododi rischio. Modo di somministrazione: la dose richiesta di ZOVIRAX deve essere somministrata per infusione endovenosa lenta in un intervallo di tempo di 1 ora. Per le istruzioni sulla ricostituzione e la diluizione del medicinale vedere paragrafo 6.6.

CONSERVAZIONE

Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. La soluzione ricostituita o diluita non deve essere congelata (vedere 6.6). Dopo diluizione, Zovirax e' compatibile con i liquidi perfusionali indicati e stabile fino a 12 ore a temperatura ambiente (15 gradi C - 25 gradi C).

AVVERTENZE

Nei pazienti a cui viene somministrato aciclovir per via endovenosa oalte dosi di aciclovir per via orale deve essere mantenuta un'adeguata idratazione. Le dosi per via endovenosa devono essere somministrate mediante infusione per un'ora per evitare la precipitazione di aciclovir nel rene; iniezioni rapide o in bolo devono essere evitate. Il rischio di insufficienza renale e' aumentato con l'uso di altri medicinalinefrotossici. Si richiede cautela se si somministra aciclovir per viaendovenosa con altri medicinali nefrotossici. Uso nei pazienti con compromissione renale e nei pazienti anziani Aciclovir e' eliminato per mezzo della clearance renale, pertanto la dose deve essere ridotta neipazienti con compromissione renale (vedere paragrafo 4.2). E' probabile che i pazienti anziani abbiano una funzionalita' renale ridotta e pertanto in tale gruppo di pazienti si deve considerare la necessita' di una riduzione della dose. Sia i pazienti anziani che i pazienti con compromissione renale sono ad aumentato rischio di sviluppo di effetticollaterali a livello neurologico e devono essere attentamente controllati per la comparsa di questi effetti. Nelle segnalazioni riportate queste reazioni sono state generalmente reversibili una volta sospeso il trattamento (vedere paragrafo 4.8). In pazienti sottoposti a trattamento con aciclovir soluzione per infusione ai dosaggi piu' elevati (ad esempio per la terapia dell'encefalite erpetica), dovra' essere posta particolare attenzione alla funzionalita' renale, particolarmente incaso di pazienti con scarsa idratazione o con funzione renale compromessa. Aciclovir soluzione iniettabile per infusione ricostituito ha unpH di circa 11,0 e non puo' pertanto essere somministrato per via orale. Cicli prolungati o ripetuti di aciclovir in soggetti gravemente immunocompromessi possono comportare la selezione di ceppi virali resistenti con ridotta sensibilita' che possono non rispondere a trattamenticontinui di aciclovir (vedere paragrafo 5.1). Il farmaco non deve essere iniettato rapidamente in vena ma somministrato per fleboclisi lenta in almeno 1 ora. Informazioni importanti su alcuni eccipienti ZOVIRAX polvere per soluzione per infusione contiene sodio (26 mg, circa 1,13 mmol).

INTERAZIONI

Aciclovir viene principalmente eliminato immodificato nelle urine attraverso secrezione tubulare renale attiva. Qualsiasi farmaco somministrato contemporaneamente in grado di competere con questo meccanismo puo' far aumentare le concentrazioni plasmatiche di aciclovir. Probenecid e cimetidina attraverso questo meccanismo determinano un aumento dell'area sotto la curva delle concentrazioni plasmatiche di aciclovir (AUC) e quindi, ne diminuiscono la clearance renale. Cio' nonostante none' necessario alcun aggiustamento del dosaggio in considerazione dell'ampio indice terapeutico di aciclovir. Nei pazienti che ricevono aciclovir per infusione endovenosa e' richiesta cautela durante la somministrazione concomitante di medicinali che competono con aciclovir attraverso la via di eliminazione a causa del potenziale incremento dei livelli plasmatici di uno o di entrambi i farmaci o dei loro metaboliti. Si sono evidenziati incrementi nelle AUC plasmatiche di aciclovir e del metabolita inattivo del mofetil micofenolato , un agente immunosoppressivo usato nei pazienti trapiantati, qualora i medicinali siano somministrati assieme. Se viene somministrato litio in concomitanza ad alte dosi di aciclovir per via endovenosa, le concentrazioni sieriche dellitio devono essere attentamente controllate a causa del rischio di tossicita' del litio. Si richiede attenzione (mediante monitoraggio deicambiamenti nella funzionalita' renale) qualora venga somministrato aciclovir per via endovenosa assieme a farmaci che influiscono con altri aspetti della fisiologia renale (ad esempio ciclosporina , tacrolimus ). Uno studio sperimentale su 5 soggetti di sesso maschile indica che la terapia concomitante di aciclovir con teofillina aumenta l'AUC della teofillina somministrata totalmente del 50%. Si raccomanda di misurarne le concentrazioni plasmatiche durante la terapia con aciclovir.

EFFETTI INDESIDERATI

Le categorie di frequenza associate con gli eventi avversi di seguitoriportati sono delle stime. Per la maggior parte degli eventi non sono disponibili dati adeguati di valutazione dell'incidenza. Inoltre l'incidenza degli eventi avversi puo' variare a seconda dell'indicazione.La seguente convenzione e' stata impiegata per la classificazione degli effetti indesiderati in termini di frequenza: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1000), molto raro (<1/10.000). Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune : diminuzione degli indici ematologici (anemia, trombocitopenia e leucopenia) Disturbi del sistema immunitario Molto raro: anafilassi Disturbi psichiatrici e patologie del sistema nervoso Molto raro: cefalea, capogiri, agitazione, stato confusionale, tremori, atassia, disartria, allucinazioni, sintomi psicotici, convulsioni, sopore, encefalopatia, coma I suddetti eventi, sono di solito reversibilie si verificano generalmente in pazienti con compromissione renale o con altri fattori predisponenti (vedere paragrafo 4.4). Patologie vascolari Comune: flebite Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto raro: dispnea Patologie gastrointestinali Comune: nausea, vomito Molto raro: diarrea, dolore addominale Patologie epatobiliari Comune: innalzamenti reversibili degli enzimi epatici Molto raro: innalzamenti reversibili della bilirubina, ittero, epatite Patologie della cutee del tessuto sottocutaneo Comune: prurito, orticaria, rash (inclusa fotosensibilita') Molto raro: angioedema Patologie renali e urinarie Comune: aumenti dell'azotemia e della creatinina Si ritiene che i rapidi aumenti dei livelli dell'azotemia e della creatinina siano correlatial picco dei livelli plasmatici e allo stato di idratazione del paziente. Per evitare questo effetto, quando il medicinale viene somministrato per via endovenosa, non deve essere somministrato per iniezione endovenosa in bolo ma mediante infusione lenta in un intervallo di tempodi almeno un'ora. Molto raro: compromissione renale, insufficienza renale acuta, dolore renale Deve essere mantenuta un'adeguata idratazione dei pazienti. La compromissione renale generalmente risponde rapidamente alla reidratazione del paziente e/o alla riduzione del dosaggio oalla sospensione del farmaco. La progressione ad insufficienza renaleacuta puo', comunque, verificarsi in casi eccezionali. Il dolore renale puo' essere associato ad insufficienza renale. Patologie sistemichee condizioni relative alla sede di somministrazione Molto raro affaticamento, febbre, reazioni infiammatorie locali Gravi reazioni infiammatorie locali, che portano talvolta a lesioni della cute, si sono verificate quando aciclovir soluzione per infusione endovenosa e' stato inavvertitamente iniettato nei tessuti extravascolari. Segnalazione dellereazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionaledi segnalazione all'indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: l'uso di aciclovir deve essere considerato solo quando i potenziali benefici superano ogni possibile rischio non noto. Un registro relativo all'impiego di aciclovir in gravidanza, ha fornito dati sugli esiti della gravidanza nelle donne esposte alle varie formulazioni di aciclovir, dopo la commercializzazione. Tali osservazioni non hanno mostrato un aumento nel numero di anomalie alla nascita tra i soggetti esposti ad aciclovir in confronto alla popolazione generale e tutti i difetti riscontrati alla nascita non mostravano alcuna particolarita' o caratteristiche comuni tali da suggerire una causa unica. La somministrazione per via sistemica di aciclovir utilizzando test standardaccettati a livello internazionale non ha prodotto effetti embriotossici o teratogeni nei conigli, nei ratti o nei topi. In una prova sperimentale non compresa nei test standard, condotta sui ratti, si sono osservate anormalita' del feto, ma solo dopo dosi sottocutanee di aciclovir cosi' elevate da produrre effetti tossici sulla madre. La rilevanza clinica di questi risultati e' incerta. Allattamento A seguito dellasomministrazione, per via orale, di 200 mg di aciclovir, 5 volte/die,si e' osservata la presenza di aciclovir, nel latte materno, a concentrazioni pari a 0,6-4,1 volte i corrispondenti livelli plasmatici. Tali livelli esporrebbero, potenzialmente, i lattanti, a dosi di aciclovir fino a 0,3 mg/kg/die. Pertanto, si consiglia cautela nell'uso di aciclovir durante l'allattamento. Fertilita'. Vedere Studi clinici paragrafo 5.2 e paragrafo 5.3.

Codice: 025298148
Codice EAN:
Codice ATC: J05AB01
  • Antimicrobici generali per uso sistemico
  • Antivirali per uso sistemico
  • Antivirali ad azione diretta
  • Nucleosidi e nucleotidi escl.inibitori transcriptasi inversa
  • Aciclovir
Temperatura di conservazione: non superiore a +25 gradi
Forma farmaceutica: POLVERE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: FLACONE