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INFANRIX HEXA IM 1FL+1SIR+2AGH

Produttore: GLAXOSMITHKLINE SPA
FARMACO DI CLASSE C
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

INFANRIX HEXA, POLVERE E SOSPENSIONE PER SOSPENSIONE INIETTABILE (VACCINO (ADSORBITO) ANTIDIFTERICO (D), ANTITETANICO (T), ANTIPERTOSSICO (COMPONENTE ACELLULARE) (PA), ANTIEPATITE B (RDNA) (HBV), ANTIPOLIOMIELITICO (INATTIVATO) (IPV) E ANTI-HAEMOPHILUS INFLUENZAE TIPO B (HIB) CONIUGATO)

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Vaccini batterici e virali combinati.

PRINCIPI ATTIVI

Dopo ricostituzione, 1 dose (0,5 ml) contiene: Tossoide difterico: non meno di 30 Unita' Internazionali (UI); tossoide tetanico: non meno di 40 Unita' Internazionali (UI) Antigeni della Bordetella pertussis; tossoide pertossico (PT): 25 microgrammi; emoagglutinina filamentosa (FHA): 25 microgrammi; pertactina (PRN): 8 microgrammi; antigene di superficie dell'epatite B (HBs): 10 microgrammi; virus della poliomielite (inattivati) (IPV) tipo 1 (ceppo Mahoney): 40 D-unita'; antigene tipo 2 (ceppo MEF-1): 8 D-unita'; antigene tipo 3 (ceppo Saukett): 32 D-unita'; antigene polisaccaride dell' Haemophilus influenzae tipo b: 10 microgrammi (poliribosilribitol fosfato, PRP) coniugato a tossoide tetanico come proteina carrier approssimativamente 25 microgrammi.

ECCIPIENTI

Polvere Hib: lattosio anidro. Sospensione DTPa-HBV-IPV: sodio cloruro(NaCl), medium 199, contenente principalmente aminoacidi, sali minerali, vitamine.

INDICAZIONI

Il medicinale e' indicato per la vaccinazione primaria e di richiamo (booster) di neonati e bambini contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e malattia causata da Haemophilus influenzae tipob. L'uso del farmaco deve essere conforme alle raccomandazioni ufficiali.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, o a formaldeide, neomicina e polimixina. Ipersensibilita' a seguito di una precedente somministrazione di vaccini per difterite, tetano,pertosse, epatite B, polio o Hib. Il medicinale e' controindicato se il neonato o il bambino ha manifestato encefalopatia ad eziologia sconosciuta, verificatasi entro 7 giorni dalla precedente vaccinazione conun vaccino antipertossico. In queste circostanze la vaccinazione antipertossica deve essere sospesa e la vaccinazione deve essere continuata con i vaccini antidifterico-tetanico, antiepatite B, antipolio e Hib. Come con altri vaccini, la somministrazione di Infanrix hexa deve essere rimandata nei soggetti affetti da malattie febbrili acute gravi. La presenza di una infezione lieve non costituisce controindicazione.

POSOLOGIA

Posologia. La schedula per l'immunizzazione primaria consiste in due o tre dosi (di 0,5 ml) che devono essere somministrate sulla base delle raccomandazioni ufficiali. Le dosi di richiamo devono essere somministrate in accordo con le raccomandazioni ufficiali, ma, come minimo, deve essere somminstrata una dose di vaccino coniugato Hib. Il medicinale puo' essere preso in considerazione per il richiamo se la composizione dell'antigene e' in accordo con le raccomandazioni ufficiali. Bambini nati a termine. Vaccinazione primaria: 3- dosi; vaccinazione di richiamo: deve essere somministrata una dose di richiamo. Si raccomanda un intervallo di almeno un mese tra le dosi primarie. La dose di richiamo deve essere somministrata almeno 6 mesi dopo l'ultima dose primaria e preferibilmente prima dei 18 mesi di età. Vaccinazione primaria: 2-dosi; vaccinazione di richiamo: deve essere somministrata una dose dirichiamo. Si raccomanda un intervallo di almeno due mesi tra le dosi primarie. La dose di richiamo deve essere somministrata almeno 6 mesi dopo l'ultima dose primaria e preferibilmente tra gli 11 e i 13 mesi di età. Bambini nati pretermine dopo almeno 24 settimane di gestazione.Vaccinazione primaria: 3- dosi; vaccinazione di richiamo: deve esseresomministrata una dose di richiamo. Si raccomanda un intervallo di almeno un mese tra le dosi primarie. La dose di richiamo deve essere somministrata almeno 6 mesi dopo l'ultima dose primaria e preferibilmenteprima dei 18 mesi di età. La schedula Expanded Program on Immunization (a 6, 10, 14 settimane di eta'), puo' essere utilizzata solo se e' stata somministrata una dose di vaccino contro l'epatite B alla nascita. Quando viene somministrata una dose di vaccino contro l'epatite B alla nascita, il medicinale puo' essere utilizzato in sostituzione di dosi supplementari di vaccino contro l'epatite B a partire dall'eta' di 6 settimane. Se fosse necessaria una seconda dose di vaccino contro l'epatite B prima di questa eta', deve essere utilizzato un vaccino monovalente contro l'epatite B. Le misure di immunoprofilassi stabilite a livello nazionale contro l'epatite B devono essere mantenute. Popolazione Pediatrica. La sicurezza e l'efficacia del farmaco in bambini di eta' superiore a 36 mesi non sono state stabilite. Non sono disponibilidati. Modo di somministrazione. Il medicinale e' indicato per somministrazione intramuscolare profonda, preferibilmente alternando i siti di somministrazione per iniezioni successive.

CONSERVAZIONE

Conservare in frigorifero (2 gradi C - 8 gradi C). Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. I dati di stabilita' indicano che i componenti del vaccino sono stabili fino alla temperatura di 25 gradi C per 72 ore. Alla fine di questo periodo il medicinale deve essere usato oppure eliminato. Questidati sono destinati esclusivamente a guidare i professionisti del settore sanitario in caso di escursione termica temporanea.

AVVERTENZE

La vaccinazione deve essere preceduta dall'esame dei rilievi anamnestici (con particolare riguardo alle precedenti vaccinazioni e al possibile manifestarsi di eventi indesiderati) e da una visita medica. Come con ogni vaccino, puo' non essere indotta una risposta immunitaria protettiva in tutti i soggetti vaccinati. INSERIRE TABELLA non previene la malattia causata da agenti patogeni diversi da Corynebacterium diphtheriae , Clostridium tetani , Bordetella pertussis , virus dell'epatite B, poliovirus o Haemophilus influenzae tipo b. Tuttavia, ci si attende che ci sia prevenzione per l'epatite D in seguito ad immunizzazione, dato che l'epatite D (causata dall'agente delta) non si verifica in assenza di infezione da epatite B. Se uno qualsiasi dei seguenti eventi si e' verificato in relazione temporale alla somministrazione di vaccino contenente la componente pertossica, la decisione di somministrare ulteriori dosi di vaccini contenenti la componente pertossica deve essere attentamente valutata: temperatura >= 40,0 gradi C. entro 48 oredalla vaccinazione, non dovuta ad altre cause identificabili. Collasso o stato di shock (episodio ipotonico-iporesponsivo) entro 48 ore dalla vaccinazione. Pianto persistente, inconsolabile della durata di >= 3 ore, che si verifichi entro 48 ore dalla vaccinazione. Convulsioni con o senza febbre, che si manifestino entro 3 giorni dalla vaccinazione. Possono esserci circostanze, come nel caso di una alta incidenza dipertosse, nelle quali i potenziali benefici superano i possibili rischi della vaccinazione. Come per tutti i vaccini iniettabili, devono essere sempre immediatamente disponibili trattamento e assistenza medicaadeguati, nel caso di raro evento anafilattico conseguente alla somministrazione del vaccino. Come per qualsiasi vaccinazione, il rapporto rischio-beneficio dell'immunizzazione con il medicinale o la decisionedi posticipare questa vaccinazione devono essere attentamente ponderati in un neonato o in un bambino affetto da una malattia neurologica grave, sia di nuova insorgenza che di progressione di una patologia pre-esistente. Il farmaco deve essere somministrato con cautela nei soggetti affetti da trombocitopenia o da alterazioni della coagulazione, poiche' in questi soggetti puo' manifestarsi emorragia a seguito della somministrazione intramuscolare. Non somministrare il vaccino per via intravascolare o per via intradermica. Una storia di convulsioni febbrili, una storia familiare di convulsioni o di morte improvvisa del lattante (Sudden Infant Death Syndrome, SIDS) non costituisce controindicazione per la somministrazione del medicinale. I soggetti vaccinati conuna storia di convulsioni febbrili devono essere attentamente controllati dato che tali eventi avversi possono verificarsi fino a 2-3 giorni dopo la vaccinazione. Il medico deve essere informato che, quando ilfarmaco viene somministrato in concomitanza con un vaccino pneumococcico coniugato (PCV7, PCV10, PCV13), o con un vaccino morbillo-parotite-rosolia-varicella (MMRV), il tasso di reazioni febbrili e' piu' elevato in confronto a quello che si verifica a seguito della somministrazione di Infanrix hexa da solo. Tali reazioni sono state per lo piu' moderate (febbre inferiore o uguale a 39 gradi C.) e transitorie. E' stato osservato un incremento del tasso di segnalazioni di convulsioni (con o senza febbre) e di episodi ipotonici-iporesponsivi a seguito dellasomministrazione concomitante del medicinale e di Prevenar 13. La somministrazione di antipiretici a scopo profilattico prima o immediatamente dopo la somministrazione del vaccino puo' ridurre l'incidenza e l'intensita' delle reazioni febbrili successive alla vaccinazione. I dati clinici generati con paracetamolo e ibuprofene suggeriscono che l'uso profilattico di paracetamolo puo' ridurre il tasso di febbre, mentrel'uso profilattico di ibuprofene ha mostrato un effetto limitato nel ridurre il tasso di febbre. L'uso di un medicinale antipiretico a scopo profilattico e' raccomandato in bambini con disturbi convulsivi o con una precedente anamnesi di convulsioni febbrili. Deve essere iniziata una terapia antipiretica, secondo quanto previsto dalle linee-guida di trattamento locali. Popolazioni speciali. L'infezione da HIV non e'considerata controindicazione. La risposta immunitaria attesa puo' non essere raggiunta a seguito di vaccinazione in pazienti immunosoppressi. Dati clinici indicano che il medicinale puo' essere somministrato a bambini nati pretermine, tuttavia, come atteso in questa popolazione, per alcuni antigeni e' stata osservata una risposta immunitaria inferiore. Quando la immunizzazione primaria viene effettuata in neonati molto pretermine (nati a 28 settimane di gestazione o prima), ed in particolare per i neonati con una precedente storia di insufficienza respiratoria, deve essere considerato il rischio potenziale di insorgenza di apnea e la necessita' di monitorare la respirazione per le 48-72 ore successive alla vaccinazione. Poiche' il beneficio della vaccinazione in questi neonati e' elevato, la vaccinazione non deve essere sospesa o rimandata. Interferenza con i test di laboratorio. Dato che l'antigene polisaccaridico capsulare Hib viene escreto nelle urine, si puo' osservare un risultato positivo al test delle urine entro 1-2 settimane dalla vaccinazione. Devono essere effettuati altri test diagnostici per confermare la presenza di infezione da Hib durante questo periodo.

INTERAZIONI

Il medicinale puo' essere somministrato in concomitanza con un vaccino pneumococcico coniugato (PCV7, PCV10 e PCV13), con un vaccino meningococcico di sierogruppo C coniugato (coniugati CRM 197 e TT), con un vaccino meningococcico di sierogruppi A, C, W-135 e Y coniugati (coniugato TT), con un vaccino meningococcico di sierogruppo B (MenB), con unvaccino orale per il rotavirus e vaccini per morbillo, parotite, rosolia e varicella (MMRV). I dati non hanno dimostrato in modo clinicamente rilevante alcuna interferenza nella risposta anticorpale a ciascunodei singoli antigeni, sebbene siano state osservate risposte anticorpali inconsistenti al polio virus di tipo 2 somministrato in concomitanza con Synflorix (tasso di siero protezione da 78% al 100%) e i tassi di risposta immunitaria all'antigene PRP (Hib) del farmaco dopo due dosi somministrate a 2 e 4 mesi di eta' erano piu' alti se co-somministrato con un vaccino pneumococcico coniugato con tossoide tetanico o un vaccino meningococcico. La rilevanza clinica di queste osservazioni rimane non nota. Quando il medicinale e' stato somministrato in concomitanza con vaccini MenB e pneumococcici coniugati, sono stati osservati risultati incoerenti fra gli studi relativamente alle risposte a poliovirus di tipo 2 inattivato, antigene coniugato dello pneumococco di sierotipo 6B e antigene pertactina della pertosse, ma questi dati non suggeriscono il verificarsi di una interferenza clinicamente significativa. I dati dagli studi clinici indicano che, quando il farmaco viene somministrato in concomitanza con vaccini pneumococcici coniugati, il tasso di reazioni febbrili e' maggiore in confronto a quello che si riscontra a seguito della somministrazione del medicinale da solo. I datida uno studio clinico indicano che quando il farmaco viene somministrato in concomitanza con un vaccino MMRV, il tasso di reazioni febbrilie' piu' elevato se confrontato con quello che si verifica a seguito della somministrazione del medicinale da solo e simile a quello che si verifica a seguito della somministrazione di un vaccino MMRV da solo. Le risposte immunitarie sono rimaste inalterate. A causa di un aumentodel rischio di febbre, dolore al sito di iniezione, perdita di appetito ed irritabilita', quando il farmaco e' stato somministrato in concomitanza con un vaccino MenB ed un vaccino coniugato pneumococcico 7-valente, quando possibile deve essere presa in considerazione l'effettuazione di vaccinazioni separate. Come per altri vaccini, in pazienti che sono in terapia con farmaci immunosoppresivi e' possibile che non siottenga una risposta adeguata al vaccino.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. Come osservato per i vaccini DTPao combinazioni contenenti DTPa, e' stato riportato un aumento di reattogenicita' locale e febbre dopo la vaccinazione di richiamo con il medicinale, rispetto alla vaccinazione primaria. All'interno di ciascunaclasse di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita'. Le frequenze per dose sono state riportate come di seguito: Molto comune: (>=1/10) Comune: (>=1/100,<1/10) Non comune: (>=1/1.000,<1/100) Raro: (>=1/10.000,<1/1.000) Molto raro: (<1/10.000) Le seguenti reazioni avverse correlate al farmaco sono state riportate nel corso degli studi clinici (dati provenienti da piu' di 16.000 soggetti) e durante la sorveglianza successiva alla commercializzazione. Infezioni ed infestazioni. Non comune: infezione delle vie respiratorie superiori. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: linfoadenopatia, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni anafilattiche, reazioni anafilattoidi (compresa orticaria), reazioni allergiche (compreso prurito). Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto comune: perdita di appetito. Disturbi psichiatrici. Molto comune: pianto anormale, irritabilità, irrequietezza; comune: nervosismo. Patologie del sistema nervoso. Non comune: sonnolenza; raro: collasso o stato simile a shock (episodio ipotonico-iporesponsivo);molto raro: convulsioni (con o senza febbre). Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche. Non comune: tosse; raro: bronchite, apnea. Patologie gastrointestinali. Comune: diarrea, vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: eruzione cutanea, angioedema; molto raro: dermatite. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: febbre >= 38°c, tumefazione insede di iniezione (<= 50 mm), stanchezza, dolore, rossore; comune: febbre >39,5°c, reazioni in sede di iniezione, compreso indurimento, tumefazione locale al sito di iniezione (> 50 mm); non comune: tumefazione diffusa dell'arto sede dell'iniezione, che a volte si estende all'articolazione adiacente; raro: tumefazione dell'intero arto sede di iniezione, reazioni con tumefazioni estese, massa in sede di iniezione, vesciche in sede di iniezione. Esperienza in co-somministrazione. L'analisi dei tassi delle segnalazioni, successive alla commercializzazione,suggerisce un potenziale aumento del rischio di convulsioni (con o senza febbre) e di episodi ipotonici-iporesponsivi, quando si confrontino gruppi con impiego riferito del farmaco in concomitanza a Prevenar 13 rispetto a gruppi con impiego riferito del solo il medicinale. Neglistudi clinici in cui alcuni dei soggetti sono stati vaccinati con il medicinale in concomitanza a Prevenar (PCV7) come dose di richiamo (4^a ) di entrambi i vaccini, e' stata segnalata febbre >= 38.0.C nel 43,4% dei bambini vaccinati contemporaneamente con Prevenar e farmaco in confronto al 30,5% dei bambini vaccinati con il solo esavalente. E' stata osservata febbre >=39,5 gradi C nel 2,6% e nell'1,5% dei bambini vaccinati con il medicinale associato o no a Prevenar, rispettivamente.L'incidenza e la gravita' della febbre a seguito della co-somministrazione dei due vaccini nella vaccinazione primaria e' stata inferiore rispetto a quella osservata dopo le dosi di richiamo. I dati dagli studi clinici mostrano incidenze simili di febbre quando il medicinale e' somministrato in concomitanza con un altro vaccino pneumococcico saccaridico coniugato. In uno studio clinico in cui alcuni dei vaccinati ricevevano una dose di richiamo del farmaco in concomitanza con un vaccino morbillo-parotite-rosolia-varicella (MMRV), e' stata segnalata febbre >= 38.0 gradi C. nel 76,6% dei bambini che hanno ricevuto il vaccino MMRV ed Infanrix hexa contemporaneamente, rispetto al 48% dei bambini che hanno ricevuto il medicinale da solo ed al 74,7% dei bambini chehanno ricevuto il vaccino MMRV da solo. Febbre > a 39,5 gradi C e' stata segnalata nel 18% dei bambini che hanno ricevuto il farmaco insieme ad un vaccino MMRV, rispetto al 3,3% dei bambini che hanno ricevuto il medicinale da solo ed al 19,3% dei bambini che hanno ricevuto MMRV da solo. Sicurezza in neonati pretermine. In studi di vaccinazione primaria il medicinale e' stato somministrato in piu' di 1000 neonati pretermine (nati dopo un periodo di gestazione di 24-36 settimane) e in piu' di 200 neonati pretermine come dose di richiamo nel secondo anno di vita. In studi clinici di confronto sono stati osservati tassi similari di sintomi in neonati pretermine e in neonati a termine. Esperienza con il vaccino antiepatite B: in casi estremamente rari sono state riportate reazioni allergiche che mimano la malattia da siero, paralisi, neuropatia, neurite, ipotensione, vasculite, lichen planus, eritema multiforme, artrite, debolezza muscolare, sindrome di Guillain-Barre',encefalopatia, encefalite e meningite. La relazione causale con il vaccino non e' stata stabilita. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sito web dell'Agenzia Italiana del Farmaco https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Poiche' il medicinale non e' destinato all'uso per adulti, non sono disponibili dati adeguati sull'uomo sull'uso in gravidanza o allattamento e neppure adeguati studi di riproduzione negli animali.

Codice: 034960056
Codice EAN:
Codice ATC: J07CA09
  • Antimicrobici generali per uso sistemico
  • Vaccini
  • Vaccini batterici e virali in associazione
  • Difterite-haem.influenzae b-pertosse-polio.-tetano-epatite b
Temperatura di conservazione: da +2 a +8 gradi, al riparo dalla luce, non congelare
Forma farmaceutica: POLVERE E SOLVENTE PER SOSPENSIONE INIETTABILE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: FLACONCINO MONODOSE