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EUPRES MITE 21CPR 50MG+25MG

Produttore: MEDA PHARMA SPA
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

EUPRES COMPRESSE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Betabloccanti selettivi ed altri diuretici, atenololo ed altri diuretici.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni compressa del medicinale contiene atenololo: 100 mg; clortalidone: 25 mg. Ogni compressa di eupres mite contiene atenololo: 50 mg; clortalidone: 25 mg.

ECCIPIENTI

Amido pregelatinizzato, lattosio spray dried, amido di mais, crospovidone, talco, olio di ricino idrogenato, magnesio stearato, sodio laurilsolfato, croscarmellosa sodica, silice precipitata (solo in EUPRES MITE).

INDICAZIONI

Ipertensione arteriosa.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' ai principi attivi atenololo e clortalidone (o ai farmaci sulfonamide - derivati) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il medicinale non deve essere usato in pazienti con: blocco cardiaco di secondo o terzo grado; sindrome del nodo del seno; bradicardia; insufficienza cardiaca non controllata; shock cardiogeno; ipotensione; gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica; insufficienza renalegrave; acidosi metabolica; feocromocitoma non trattato; gravidanza e allattamento; grave insufficienza epatica; gotta manifesta.

POSOLOGIA

Posologia. Medicinale: da 1/2 a 1 compressa al giorno, in somministrazione unica salvo diversa prescrizione medica. EUPRES MITE: in media una compressa al giorno, in somministrazione unica salvo diversa prescrizione medica. L'azione massima della dose somministrata compare dopo 1-2 settimane di trattamento. Se necessario puo' essere combinato con altri ipotensivi, ad esempio vasodilatatori. Popolazioni speciali. Usonegli anziani: i requisiti di dosaggio sono spesso piu' bassi in questa fascia di eta'. Uso nei bambini e negli adolescenti (<18 anni): nonc'e' esperienza dell'uso del medicinale nei bambini e negli adolescenti quindi il medicinale non deve essere somministrato a bambini e adolescenti. Uso in pazienti con insufficienza renale. A causa delle proprieta' del clortalidone, il farmaco ha una ridotta efficacia in presenza di insufficienza renale. Questa combinazione a dose fissa non deve quindi essere somministrata ai pazienti con insufficienza renale grave.Uso in pazienti con insufficienza epatica Non sono necessari aggiustamenti della dose in pazienti con insufficienza epatica.

CONSERVAZIONE

Non sono previste speciali precauzioni per la conservazione.

AVVERTENZE

Dovute alla presenza di un beta-bloccante: il medicinale, sebbene controindicato in caso di insufficienza cardiaca non controllata, possonoessere somministrati a pazienti con insufficienza cardiaca solo quando questa sia perfettamente compensata e controllata. Deve essere esercitata attenzione nei pazienti con una riserva cardiaca scarsa. In casodi comparsa di insufficienza cardiaca e scompenso in corso di trattamento con il farmaco, si dovra' sospendere la somministrazione del farmaco, fino a controllo dello stato di insufficienza cardiaca. Il medicinale puo' aumentare il numero e la durata degli attacchi di angina neipazienti con angina di Prinzmetal a causa di una vasocostrizione incontrastata dell'arteria coronaria mediata dal recettore alfa. L'atenololo e' un beta-bloccante beta-1 selettivo; di conseguenza l'uso del medicinale puo' essere preso in considerazione anche se deve essere effettuato con la massima cautela. Sebbene controindicato in caso di disturbi circolatori arteriosi periferici gravi, l'uso del farmaco puo' aggravare anche disturbi circolatori arteriosi periferici meno severi. Deve essere esercitata cautela in caso di somministrazione in pazienti con blocco cardiaco di primo grado, a causa del suo effetto negativo sultempo di conduzione. Nei pazienti diabetici, in particolare quelli affetti da diabete labile, ed in pazienti soggetti ad ipoglicemia, il medicinale, a causa della loro attivita' beta-bloccante, possono prevenire la comparsa di segni e sintomi premonitori dell'ipoglicemia acuta, quali le modificazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Possono essere modificati i sintomi premonitori dell'ipoglicemia come tachicardia, palpitazioni e sudorazione. Possono essere mascherati i sintomi cardiovascolari di tireotossicosi. Il medicinale puo' indurre, per la presenza di un beta-bloccante, una riduzione della frequenza cardiaca. In rari casi in cui il paziente trattato sviluppa sintomi che possono essere attribuibili ad una frequenza cardiaca bassa, ladose puo' essere ridotta. Se la frequenza si riduce a valori sotto 55battiti/minuto, e' opportuno sospendere il trattamento, per riprenderlo in seguito, a dosaggio inferiore. Non deve essere interrotto bruscamente in pazienti affetti da malattia cardiaca ischemica. Puo' causareuna reazione piu' grave verso una varieta' di allergeni, quando somministrato in pazienti con una storia di reazione anafilattica verso questi allergeni. Tali pazienti possono non rispondere alle dosi usuali di adrenalina usate per trattare le reazioni allergiche. Il frmaco, nonostante la cardioselettivita' dell'atenololo, non e' consigliabile in pazienti con asma bronchiale e con sindrome ostruttiva cronica polmonare, perche' possono indurre un aumento delle resistenze delle vie respiratorie anche se questo, a differenza del broncospasmo indotto da beta-bloccanti non selettivi, puo' essere risolto con broncodilatatori dicomune impiego. I pazienti con broncospasmo non devono, in generale, ricevere beta - bloccanti a causa dell'aumento della resistenza delle vie aeree. L'atenololo e' un beta-bloccante beta1-selettivo; tuttavia questa selettivita' non e' assoluta. Pertanto deve essere utilizzata la piu' bassa dose possibile del medicinale e deve essere esercitata lamassima cautela. Se si verifica un aumento della resistenza delle vierespiratorie, l'uso del farmaco deve essere interrotto e, se necessario, deve essere somministrata una terapia con broncodilatatori (ad esempio il salbutamolo). Gli effetti sistemici dei beta-bloccanti orali possono essere potenziati se usati in concomitanza con beta- bloccanti oftalmici. Nei pazienti con feocromocitoma il farmaco deve essere somministrato solo dopo il blocco del recettore alfa. La pressione arteriosa deve essere monitorata attentamente. Deve essere esercitata cautelaquando si usano agenti anestetici con il medicinale. Qualora un paziente in trattamento con il farmaco debba essere sottoposto ad anestesiagenerale, occorre che l'anestesista sia informato di tale terapia e la scelta dell'anestetico dovrebbe essere un agente con la minima attivita' inotropa negativa possibile, in quanto il blocco beta- adrenergico puo' ridurre il necessario effetto inotropo richiesto da quegli agenti anestetici che necessitano di un'adeguata mobilizzazione catecolaminica per il mantenimento della funzionalita' cardiaca. L'uso di beta-bloccanti con farmaci anestetici puo' provocare un'attenuazione della tachicardia riflessa e un aumento del rischio di ipotensione. E' preferibile evitare agenti anestetici che causano depressione miocardica. Poiche' l'atenololo e' escreto per via renale, il dosaggio del medicinale deve essere regolato con particolare attenzione nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale. Come per altri farmaci beta-bloccanti, il trattamento con il medicinale non deve essere sospeso bruscamente. Dovute alla presenza di clortalidone: gli elettroliti plasmatici devono essere determinati periodicamente ad opportuni intervalli per rilevare un possibile squilibrio elettrolitico, specialmente ipokaliemia e iponatremia. Possono verificarsi ipopotassiemia ed iponatriemia. La misurazione degli elettroliti e' consigliata, specialmente nei pazienti anziani, quelli trattati con preparati digitalici per insufficienza cardiaca, quelli che seguono una dieta irregolare (a basso contenuto di potassio) o che soffrono di disturbi gastrointestinali. L'ipokaliemia puo' predisporre ad aritmie nei pazienti che ricevono la digitale. Poiche' il clortalidone puo' ridurre la tolleranza al glucosio, ipazienti diabetici devono essere informati del potenziale aumento deilivelli di glucosio. Un attento monitoraggio della glicemia e' raccomandato nella fase iniziale della terapia e nella terapia prolungata deve essere effettuato un test della glicosuria ad intervalli regolari. Nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o malattia epatica progressiva, alterazioni minori dell'equilibrio idroelettrolitico possono precipitare in un coma epatico. Puo' verificarsi iperuricemia. Solitamente si verifica solo un lieve aumento di acido urico nel siero main caso di aumento prolungato, l'uso concomitante di un agente uricosurico invertira' l'iperuricemia. Effusione coroidale, miopia acuta e glaucoma ad angolo chiuso secondario: i farmaci sulfamidici o derivati da sulfamidici possono causare una reazione idiosincrasica che determina effusione coroidale con difetti del campo visivo, miopia transitoria e glaucoma acuto ad angolo chiuso. I sintomi includono insorgenza acuta di ridotta acuita' visiva o dolore oculare e si manifestano generalmente entro poche ore o settimane dall'inizio del trattamento. Il glaucoma acuto ad angolo chiuso non trattato puo' portare alla perdita permanente della vista. Il trattamento primario consiste nel sospendere la somministrazione del farmaco il prima possibile.

INTERAZIONI

Dovute all'atenololo: l'effetto ipotensivo dei beta-bloccanti puo' essere potenziato dai calcio antagonisti. L'uso combinato di beta-bloccanti e dei calcio antagonisti con effetti inotropi negativi, ad esempio, verapamil, diltiazem, puo' portare ad una esagerazione di questi effetti in particolare nei pazienti con funzione ventricolare compromessae/o anomalie di conduzione seno-atriali o atrio-ventricolari. Cio' puo' causare ipotensione grave, bradicardia e insufficienza cardiaca. Ne' il beta-bloccante, ne' il calcio-antagonista devono essere somministrati per via endovenosa entro 48 ore dalla sospensione dell'altro. Come tutti i beta-bloccanti, il medicinale non deve essere associato a terapia con verapamil; devono pertanto trascorrere molti giorni tra l'impiego dei due farmaci. I medicinali anti-aritmici di classe I (ad esempio, la disopiramide) e l'amiodarone possono potenziare l'effetto sul tempo di conduzione atriale e indurre un effetto inotropo negativo. I glicosidi digitalici, associati ai beta-bloccanti, possono aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare. I beta-bloccanti possono aggravare l'ipertensione da rimbalzo che puo' seguire la sospensione dellaclonidina. Se i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente,l'uso del beta-bloccante deve essere sospeso parecchi giorni prima diinterrompere la somministrazione di clonidina. Se si sostituisce la clonidina con la terapia con beta-bloccanti, l'introduzione dei beta-bloccanti deve essere ritardata di diversi giorni rispetto all'interruzione della somministrazione di clonidina. L'uso concomitante di agenti simpaticomimetici, ad esempio l'adrenalina, puo' contrastare l'effettodei beta-bloccanti. L'uso concomitante di farmaci inibitori della prostaglandina sintasi (ad esempio, ibuprofene, indometacina) puo' ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti. Dovute al clortalidone: La presenza di clortalidone puo' ridurre la clearance renale del litio causandone un aumento delle concentrazioni sieriche. Puo' essere percio' necessario un aggiustamento della dose di litio. Il medicinale puo'interagire con gli anticoagulanti cumarinici, diminuendone l'efficacia a causa della possibile azione antagonistica indotta dal clortalidone verso l'effetto ipoprotrombinemico. Si puo' rendere necessario percio' l'aumento di dosaggio dell'anticoagulante. Interazione con gli ipoglicemizzanti orali: durante la somministrazione concomitante di sulfanilurea con clortalidone puo' essere necessario innalzare la dose di sulfanilurea, data una presunta attivita' iperglicemizzante del clortalidone. Dovute all'associazione dei due farmaci: La terapia concomitantecon diidropiridine, ad esempio la nifedipina, puo' aumentare il rischio di ipotensione e nei pazienti con insufficienza cardiaca latente puo' verificarsi scompenso cardiaco. L'uso concomitante di baclofene puo' aumentare l'effetto antipertensivo rendendo necessario un aggiustamento della dose.

EFFETTI INDESIDERATI

Negli studi clinici, le possibili reazioni avverse sono generalmente attribuibili alle azioni farmacologiche dei suoi componenti. I seguenti effetti indesiderati, classificati per sistema corporeo, sono stati riportati con le seguenti frequenze: molto comuni (>=10%), comuni (1-9,9%), non comuni (0,1-0,9%), rari (0.01-0-09%), molto rari (<0,01%), non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Rari: Porpora, trombocitopenia, leucopenia (legata al clortalidone). Disturbi psichiatrici. Non comuni: disturbi del sonno del tipo riportato con altri beta-bloccanti; rari: cambiamenti di umore, incubi, confusione, psicosi e allucinazioni. Disturbi del sistema nervoso. Rari: capogiri, cefalea, parestesia. Patologie dell'occhio. Rari: secchezza degli occhi, disturbi visivi; non nota: effusione coroidale. Patologie cardiache. Comuni: bradicardia; rari: peggioramento dell'insufficienza cardiaca, precipitazione del blocco cardiaco. Patologie vascolari. Comuni: estremita' fredde; rari: ipotensione posturale che puo' essere associata a sincope; la claudicatiointermittente puo' peggiorare se gia' presente, nei pazienti suscettibili alla malattia di Raynaud. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: puo' verificarsi broncospasmo in pazienti con asma bronchiale o con una storia di problemi asmatici. Patologie gastrointestinali. Comune: disturbi gastrointestinali (inclusa nausea legata al clortalidone); rari: secchezza delle fauci; non nota: stipsi. Patologieepatobiliari. Rari: tossicita' epatica, inclusa colestasi intraepatica, pancreatite (correlata al clortalidone). Patologie della cute e deltessuto sottocutaneo. Raro: alopecia, reazioni cutanee psoriasiformi,esacerbazione della psoriasi, eruzioni cutanee. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro: impotenza. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Frequenza non nota: sindrome simil-lupoide. Esami diagnostici. Comuni (legati al clortalidone): iperuricemia, iponatriemia, ipopotassiemia, ridotta tolleranza al glucosio che puo' evidenziare una forma diabetica latente o aggravare una malattia diabetica conclamata. Non comune: aumenti dei livelli di transaminasi; molto raro: e' stato osservato un aumento della ANA (anticorpi antinucleo), tuttavia la rilevanza clinica di cio' non e' chiara. Nei trattamenti prolungati e' quindi consigliabile un controllo periodico dei relativi parametri biochimici. L'interruzione dell'uso del medicinale deve essere presa in considerazione se, secondo il giudizio clinico, il benessere del paziente e' influenzato negativamente da un qualsiasi effetto indesiderato elencato sopra. In rari casi si sono osservate reazioni cutanee di tipo allergico, anoressia o diarrea. Il beta-bloccante puo' aggravare disturbi vascolari periferici pre-esistenti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Pur non avendo evidenziato le sperimentazioni farmaco-tossicologiche sull'animale effetti teratogenetici, EUPRES od EUPRES MITE non devono essere utilizzati durante la gravidanza. Allattamento: EUPRES od EUPRES MITE non devono essere somministrati alle donne durante l'allattamento.

Codice: 024728065
Codice EAN:
Codice ATC: C07CB03
  • Sistema cardiovascolare
  • Betabloccanti
  • Betabloccanti ed altri diuretici
  • Betabloccanti selettivi ed altri diuretici
  • Atenololo ed altri diuretici
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: COMPRESSE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: BLISTER