ESOMEPRAZOLO SUN ENDOVENA...

ESOMEPRAZOLO SUN ENDOVENA 1 FLACONI/FIALOIDI 40MG

SUN PHARMA ITALIA Srl - MINSAN 044527012

Uso ospedaliero

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CODICE ATC

903028

FORMA FARMACEUTICA

POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE

CONFEZIONAMENTO

FLACONE

CONSERVAZIONE

INFERIORE A +30 GRADI, CONSERVARE IL PRODOTTO NELLA CONFEZIONE ORIGINALE

SCADENZA

24 mesi

Proprietà

APPARATO GASTROINTESTINALE E METABOLISMOFARMACI PER DISTURBI CORRELATI ALL'ACIDITA'ANTIULCERA PEPTICA E MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOF. (GORD)INIBITORI DELLA POMPA ACIDAESOMEPRAZOLO
ESOMEPRAZOLO SUN PHARMA 40 MG POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE/INFUSIONE
Farmaci per disturbi correlati all'acidita', inibitori della pompa protonica.
Ogni flaconcino contiene esomeprazolo 40 mg (come sale sodico). Eccipiente con effetti noti: sodio. Ogni flaconcino contiene < 1 mmol di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Disodio edetato, sodio idrossido (per aggiustamento del pH).
Esomeprazolo SUN Pharma 40 mg polvere per soluzione iniettabile/infusione e' indicato negli adulti per: il trattamento antisecretivo gastrico, quando la somministrazione orale non e' possibile, come nei casi di: malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) nei pazienti con esofagite e/o sintomi gravi da reflusso; guarigione delle ulcere gastriche associate alla terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei; prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate alla terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei nei pazienti a rischio. Prevenzionedi nuove emorragie dopo terapia endoscopica per sanguinamenti gastrici acuti o ulcere duodenali. Esomeprazolo SUN Pharma 40 mg polvere persoluzione iniettabile/ infusione e' indicato nei bambini e adolescentidi eta' compresa tra 1 e 18 anni per: il trattamento antisecretivo gastrico, quando la somministrazione orale non e' possibile, come nei casi di: malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) nei pazienti con esofagite erosiva da reflusso e/o gravi sintomi di reflusso.
Ipersensibilita' al principio attivo, ad altri sostituti benzimidazolici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L'esomeprazolo non deve essere usato in concomitanza con nelfinavir (vedere paragrafo 4.5).
Posologia. Adulti. Trattamento antisecretivo gastrico, quando la somministrazione orale non e' possibile: i pazienti che non possono assumere medicinali per via orale possono essere trattati per via parenteralecon 20-40 mg una volta al giorno. I pazienti con esofagite da reflusso devono essere trattati con 40 mg una volta al giorno. I pazienti trattati in modo sintomatico per malattia da reflusso devono essere trattati con 20 mg una volta al giorno. Per la guarigione delle ulcere gastriche associate alla terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei, la dose abituale e' di 20 mg una volta al giorno. Per la prevenzionedelle ulcere gastriche e duodenali associate alla terapia con farmaciantinfiammatori non steroidei, i pazienti a rischio devono essere trattati con 20 mg una volta al giorno. Normalmente il trattamento endovenoso e' di breve durata e il passaggio al trattamento per via orale deve avvenire al piu' presto possibile. Prevenzione di risanguinamento delle ulcere gastriche e duodenali: dopo terapia endoscopica per ulceregastriche o duodenali con sanguinamento acuto, devono essere somministrati 80 mg di esomeprazolo per infusione in bolo per 30 minuti, seguito da infusione endovenosa continua di 8 mg/h per 3 giorni (72 ore). Al periodo di trattamento parenterale deve seguire una terapia di soppressione acida per via orale. Modo di somministrazione: per la preparazione della soluzione ricostituita, vedere paragrafo 6.6. Iniezione. Dose da 40 mg: 5 ml della soluzione ricostituita (8 mg/ml) devono esseresomministrati come iniezione endovenosa per almeno 3 minuti. Dose da20 mg: 2,5 ml o meta' della soluzione ricostituita (8 mg/ml) devono essere somministrati come iniezione endovenosa per almeno 3 minuti. La soluzione inutilizzata deve essere gettata. Infusione. Dose da 40 mg: la soluzione ricostituita deve essere somministrata come infusione endovenosa in un periodo di 10-30 minuti. Dose da 20 mg: meta' della soluzione ricostituita deve essere somministrata come infusione endovenosain un periodo di 10-30 minuti. La soluzione inutilizzata deve essere gettata. Dose in bolo da 80 mg: la soluzione ricostituita deve essere somministrata come infusione endovenosa continua per 30 minuti. Dose da8 mg/h: la soluzione ricostituita deve essere somministrata come infusione endovenosa continua per un periodo di 71,5 ore (con una velocita' di infusione calcolata di 8 mg/h. Vedere paragrafo 6.3 per il periodo di validita' della soluzione ricostituita). Popolazioni speciali. Danno renale: nei pazienti con funzionalita' renale compromessa non sononecessari aggiustamenti della dose. A causa della limitata esperienzaclinica in pazienti con grave insufficienza renale, questi pazienti devono essere trattati con cautela (vedere paragrafo 5.2.). Compromissione epatica: malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE): nei pazienticon compromissione epatica lieve o moderata non e' richiesto nessun aggiustamento della dose. Nei pazienti con grave compromissione epaticanon deve essere superata la dose massima giornaliera di 20 mg di Esomeprazolo SUN Pharma (vedere paragrafo 5.2.). Ulcere sanguinanti: nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata non e' richiesto nessun aggiustamento della dose. Nei pazienti con grave compromissione epatica, dopo una dose iniziale in bolo di 80 mg di Esomeprazolo SUN Pharma per infusione, puo' essere sufficiente continuare il trattamentocon una dose di 4 mg/h per 71,5 ore come infusione endovenosa continua(vedere paragrafo 5.2). Anziani: negli anziani non sono necessari aggiustamenti della dose. Popolazione pediatrica. Posologia. Bambini e adolescenti di eta' compresa tra 1 e 18 anni. Trattamento antisecretivogastrico quando non e' possibile la somministrazione orale: i pazientiche non possono assumere il medicinale per via orale possono essere trattati per via parenterale una volta al giorno, come parte di un periodo di trattamento completo per MRGE (vedere le dosi nella tabella seguente). Il trattamento per via endovenosa deve essere solitamente di breve durata e il passaggio al trattamento per via orale deve avvenireil piu' presto possibile. Dosi raccomandate di esomeprazolo per via endovenosa. Gruppo di età: 1-11 anni; trattamento dell'esofagite erosivada reflusso: peso <20 kg: 10 mg una volta al dì; peso >=20 kg: 10 mgo 20 mg una volta al dì; trattamento sintomatico della mrge: 10 mg unavolta al dì. Gruppo di età: 12-18 anni; trattamento dell'esofagite erosiva da reflusso: 40 mg una volta al dì; trattamento sintomatico della mrge: 20 mg una volta al dì. Modo di somministrazione: per la preparazione della soluzione ricostituita, vedere paragrafo 6.6. Iniezione.Dose da 40 mg: 5 ml della soluzione ricostituita (8 mg/ml) devono essere somministrati come iniezione endovenosa per almeno 3 minuti. Dose da 20 mg: 2,5 ml o meta' della soluzione ricostituita (8 mg/ml) devonoessere somministrati come iniezione endovenosa per almeno 3 minuti. Lasoluzione inutilizzata deve essere gettata. Dose da 10 mg: 1,25 ml della soluzione ricostituita (8 mg/ml) devono essere somministrati comeiniezione endovenosa per almeno 3 minuti. La soluzione inutilizzata deve essere gettata. Infusione. Dose da 40 mg: Somministrare la soluzione ricostituita mediante infusione endovenosa per 10-30 minuti. Dose da20 mg: somministrare meta' della soluzione ricostituita mediante infusione endovenosa per 10-30 minuti. La soluzione inutilizzata deve essere gettata. Dose da 10 mg: somministrare un quarto della soluzione ricostituita mediante infusione endovenosa per 10-30 minuti. La soluzioneinutilizzata deve essere gettata.
Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito, vedere paragrafo 6.3.
In presenza di qualsiasi sintomo allarmante (per esempio significativaperdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e quando si sospetta o e' confermata la presenza di un'ulcera gastrica, la natura maligna dell'ulcera deve essere esclusa in quanto la terapia con esomeprazolo puo' alleviare i sintomi e ritardarela diagnosi. Infezioni gastrointestinali: il trattamento con gli inibitori di pompa protonica puo' portare ad un lieve aumento del rischiodi infezioni gastrointestinali, come ad esempio quelle da Salmonella eCampylobacter (vedere paragrafo 5.1). Assorbimento della vitamina B12: esomeprazolo, come tutti i medicinali acido-bloccanti, puo' ridurrel'assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipo- oacloridria. Questo deve essere preso in considerazione in pazienti interapia a lungo termine con riserve corporee ridotte o con fattori dirischio per ridotto assorbimento della vitamina B12. Ipomagnesiemia: e' stata segnalata grave ipomagnesiemia in pazienti trattati per almenotre mesi, e in molti casi per un anno, con inibitori della pompa protonica (PPI) come esomeprazolo. Si possono manifestare gravi sintomi diipomagnesiemia come stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare, ma essi possono iniziare in maniera insidiosa ed essere trascurati. Nella maggior parte dei pazienti l'ipomagnesiemia migliora dopo l'assunzione di magnesio e la sospensione dell'inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare lamisurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamentocon PPI e periodicamente durante il trattamento, nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o che assumono PPI insieme a digossina omedicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici).Rischio di frattura: gli inibitori di pompa protonica, specialmente seutilizzati a dosi elevate e per periodi prolungati (>1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell'anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali lineeguida di pratica clinica e devono assumere un'adeguata quantita' di vitamina D e calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS): gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle aree cutaneeesposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunita' di interrompere il trattamento con esomeprazolo. La comparsa di LECS in seguito ad un trattamento con un inibitore della pompa protonica puo' accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Combinazione con altri medicinali: la co-somministrazione di esomeprazolo e atazanavir non e' raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Se l'associazione di atazanavir con un inibitore di pompa protonica e' giudicata inevitabile, si raccomandauno stretto monitoraggio clinico in associazione ad un aumento delladose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir; la dose di esomeprazolo non deve superare i 20 mg. L'esomeprazolo e' un inibitore del CYP2C19. All'inizio o alla fine del trattamento con esomeprazolo deve essere considerata la potenziale interazione con farmaci metabolizzatidal CYP2C19. E' stata osservata un'interazione tra clopidogrel e omeprazolo (vedere paragrafo 4.5). La rilevanza clinica di questa interazione e' incerta. A titolo precauzionale, deve essere scoraggiato l'uso concomitante di esomeprazolo e clopidogrel. Interferenza con gli esamidi laboratorio: un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) puo' interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con esomeprazolo deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripeterele misurazioni 14 giorni dopo l'interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Questo medicinale contiene meno di 1 mmoldi sodio (23 mg) per dose, cioe' e' praticamente "senza sodio".
Influenza dell'esomeprazolo sulla farmacocinetica di altri medicinali.Inibitori della proteasi: sono state segnalate interazioni di omeprazolo con alcuni inibitori della proteasi. La rilevanza clinica ed i meccanismi di tali interazioni non sono sempre noti. Un aumento del pH gastrico durante il trattamento con omeprazolo puo' modificare l'assorbimento degli inibitori della proteasi. Altri possibili meccanismi di interazione avvengono attraverso l'inibizione del CYP2C19. E' stata segnalata una diminuzione dei livelli sierici di atazanavir e nelfinavir quando somministrati con omeprazolo e pertanto la somministrazione concomitante non e' raccomandata. La somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) con atazanavir 300 mg/ritonavir 100mg nei volontari sani ha determinato una sostanziale riduzione dell'esposizione ad atazanavir (una diminuzione di circa il 75% dell'AUC, Cmax e C min). L'aumento della dose di atazanavir a 400 mg non ha compensato l'impatto dell'omeprazolo sull'esposizione ad atazanavir. La co-somministrazione di omeprazolo (20 mg/die) con atazanavir 400 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani e' risultata in una diminuzione di circail 30% nell'esposizione ad atazanavir rispetto all'esposizione osservata con atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg/die senza omeprazolo 20 mg/die. La co-somministrazione di omeprazolo (40 mg/die) ha ridotto l'AUC, la C max e la C min medi di nelfinavir del 36-39% e l'AUC, la C maxe la C min medi del metabolita farmacologicamente attivo M8 del 75-92%. La co-somministrazione di esomeprazolo e atazanavir non e' raccomandata (vedere paragrafo 4.4) e la co-somministrazione di esomeprazolo enelfinavir e' controindicata (vedere paragrafo 4.3) a causa degli effetti farmacodinamici e delle proprieta' farmacocinetiche simili di omeprazolo ed esomeprazolo. Sono stati segnalati aumentati livelli sierici(80-100%) di saquinavir (in co-somministrazione con ritonavir) durante il trattamento concomitante con omeprazolo (40 mg/die). Il trattamento con omeprazolo 20 mg/die non ha avuto effetti sull'esposizione di darunavir (in co-somministrazione con ritonavir) e amprenavir (in co-somministrazione con ritonavir). Il trattamento con esomeprazolo 20 mg/die non ha avuto effetti sull'esposizione di amprenavir (con e senza co-somministrazione con ritonavir). Il trattamento con omeprazolo 40 mg/die non ha avuto effetti sull'esposizione di lopinavir (in co-somministrazione con ritonavir). Metotressato: in alcuni pazienti e' stato riportato che i livelli di metotressato aumentano se somministrato insieme a inibitori della pompa protonica. Nella somministrazione di alte dosi di metotressato, puo' essere necessario prendere in considerazionela sospensione temporanea di esomeprazolo. Tacrolimus: e' stato riportato che i livelli sierici di tacrolimus aumentano se somministrato insieme ad esomeprazolo. Si deve eseguire un monitoraggio rinforzato delle concentrazioni di tacrolimus e della funzionalita' renale (clearancedella creatinina), e, nel caso sia necessario, si deve aggiustare ildosaggio di tacrolimus. Medicinali con assorbimento dipendente dal pH:la soppressione dell'acidita' gastrica durante il trattamento con esomeprazolo e con altri inibitori della pompa protonica puo' diminuire oaumentare l'assorbimento di medicinali con assorbimento gastrico pH dipendente. Come con altri medicinali che riducono l'acidita' intragastrica, l'assorbimento di medicinali come ketoconazolo, itraconazolo ederlotinib puo' diminuire e l'assorbimento di digossina puo' aumentaredurante il trattamento con esomeprazolo. Il trattamento concomitante con omeprazolo (20 mg al giorno) e digossina in soggetti sani ha aumento la biodisponibilita' per la digossina del 10% (fino al 30% in due soggetti su dieci). E' stata raramente segnalata tossicita' per la digossina. Tuttavia, occorre cautela quando l'esomeprazolo e' somministratoad alte dosi ai pazienti anziani. Il monitoraggio dell'uso terapeutico di digossina deve quindi essere rinforzato. Medicinali metabolizzatidal CYP2C19: l'esomeprazolo inibisce il suo principale enzima metabolizzante, il CYP2C19. Di conseguenza, quando esomeprazolo viene associato a farmaci metabolizzati dal CYP2C19, quali diazepam, citalopram, imipramina, clomipramina, fenitoina ecc., le concentrazioni plasmatichedi questi farmaci possono aumentare e puo' essere necessaria una riduzione della dose. Non sono stati condotti studi di interazione in vivocon il dosaggio piu' alto di regime endovenoso (80 mg + 8 mg/h). L'effetto di esomeprazolo sui medicinali metabolizzati dal CYP2C19 potrebbeessere piu' pronunciato nel corso di questo regime, ed i pazienti devono essere strettamente monitorati per effetti avversi, durante il periodo di trattamento endovenoso di 3 giorni. Diazepam: la somministrazione concomitante per via orale di 30 mg di esomeprazolo e' risultata in una riduzione del 45% della clearance del diazepam substrato del CYP2C19. Fenitoina: la somministrazione concomitante per via orale di 40mg di esomeprazolo e fenitoina e' risultata in un aumento del 13% deilivelli plasmatici di fenitoina nei pazienti epilettici. Si raccomandadi monitorare le concentrazioni plasmatiche di fenitoina all'inizio oalla sospensione del trattamento con esomeprazolo. Voriconazolo: l'omeprazolo (40 mg/die) ha aumentato la C max e l'AUC del voriconazolo (substrato del CYP2C19) rispettivamente del 15% e 41%. Cilostazolo: omeprazolo come pure esomeprazolo agiscono da inibitori del CYP2C19.
Sintesi del profilo di sicurezza: mal di testa, dolori addominali, diarrea e nausea sono tra le reazioni avverse piu' comunemente segnalatenegli studi clinici (e anche dall'utilizzo dopo la commercializzazione). Inoltre, il profilo di sicurezza e' simile per diverse formulazioni, indicazioni di trattamento, gruppi di eta' e popolazioni di pazienti. Non sono state identificate reazioni avverse correlate alla dose. Riassunto delle reazioni avverse: le seguenti reazioni avverse sono state identificate o sospettate durante gli studi clinici condotti con esomeprazolo somministrato per via orale o endovenosa e dopo la commercializzazione quando somministrato per via orale. Le reazioni sono stateclassificate in base alla frequenza (molto comune >=1/10, comune >=1/100, <1/10; non comune >=1/1000, <1/100; raro >=1/10000, <1/1000; moltoraro <1/10000, non nota (la frequenza non puo' essere definita sullabase dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: leucopenia, trombocitopenia; molto raro: agranulocitosi, pancytopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni di ipersensibilità quali ad esempio febbre, angioedema e reazione/shock anafilattico.Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: edema periferico; raro: iponatriemia; non nota: ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4); grave ipomagnesiemia può essere correlata ad ipocalcemia. Ipomagnesiemia può essere anche associata ad ipopotassiemia. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia; raro: agitazione, confusione, depression;molto raro: aggressività, allucinazioni. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea; non comune: capogiri, parestesia, sonnolenza; raro:disturbi del gusto. Patologie dell'occhio. Non comune: visione offuscata. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigini. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: broncospasmo.Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, costipazione,diarrea, flatulenza, nausea/vomito, polipi della ghiandola fundica (benigni); non comune: secchezza della bocca; raro: stomatite, candidosigastrointestinale; non nota: colite microscopica. Patologie epatobiliari. Non comune: innalzamento dei valori degli enzimi epatici; raro: epatite con o senza ittero; molto raro. Insufficienza epatica, encefalopatia in pazienti con malattia epatica preesistente. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: reazioni nel sito di somministrazione*; non comune: dermatite, prurito, eruzione cutanea, orticaria;raro: alopecia, fotosensibilità; molto raro: eritema multiforme, sindrome di stevens-johnson, necrolisi epidermica tossica (ten); non nota:lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: frattura dell'anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4); raro: artralgia, mialgia; molto raro: debolezza muscolare. Patologie renali e urinarie. Molto raro: nefrite interstiziale; in alcuni pazienti è stata riportata in concomitanza insufficienza renale. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Molto raro: ginecomastia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: malessere, aumentata sudorazione. *Le reazioni nelsito di somministrazione sono state principalmente osservate in uno studio con esposizione ad alte dosi per 3 giorni (72 ore). (Vedere paragrafo 5.3). Compromissione irreversibile della visione e' stata segnalata in casi isolati di pazienti gravemente malati che hanno ricevuto omeprazolo (forma racemica) per iniezione endovenosa, specialmente in dosi elevate, ma non e' stata stabilita alcuna relazione di causalita' con il farmaco. Popolazione pediatrica: e' stato condotto uno studio randomizzato, in aperto, multinazionale per valutare la farmacocineticadi dosi ripetute di esomeprazolo somministrate per via endovenosa per4 giorni una volta al giorno in pazienti pediatrici di eta' compresa tra 0 e 18 anni (vedere paragrafo 5.2). Un totale di 57 pazienti (8 bambini nel gruppo di eta' 1-5 anni) sono stati inclusi per la valutazione di sicurezza. I risultati di sicurezza sono coerenti con il noto profilo di sicurezza di esomeprazolo; non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. Lasegnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Aglioperatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzohttp://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Gravidanza: per esomeprazolo i dati clinici sull'esposizione in gravidanza sono insufficienti. Con omeprazolo, miscela racemica, non sono state osservate malformazioni o effetti feto tossici negli studi epidemiologici condotti su un vasto numero di donne in gravidanza. Studi condotti sugli animali con esomeprazolo non indicano effetti dannosi diretti o indiretti a carico dello sviluppo embriofetale. Studi condotti sugli animali con la miscela racemica non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, parto o sviluppo postnatale. La prescrizione del farmaco a donne in gravidanza deve avvenire con cautela. Unamoderata quantita' di dati su donne in gravidanza (tra 300-1000 esitidi gravidanza) ha indicato nessuna malformazione o tossicita' fetale/neonatale di esomeprazolo. Gli studi sugli animali non indicano effettidannosi diretti o indiretti sulla tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Allattamento: non e' noto se esomeprazolo sia escreto nellatte materno. Non ci sono sufficienti informazioni sull'effetto dell'esomeprazolo sui neonati/infanti. Esomeprazolo non deve essere usatodurante l'allattamento. Fertilita': studi sugli animali con la miscelarecemica di omeprazolo somministrata per via orale non indicano effetti sulla fertilita'.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
  • Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.