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CODICE ATC
902961
FORMA FARMACEUTICA
CAPSULE MOLLI
CONFEZIONAMENTO
BLISTER
CONSERVAZIONE
NON SUPERIORE A +30, CONSERVARE IL PRODOTTO NELLA CONFEZIONE ORIGINALE
SCADENZA
24 mesi
Proprietà
SISTEMA GENITO-URINARIO ED ORMONI SESSUALIUROLOGICIFARMACI USATI NELL'IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNAINIBITORI DELLA TESTOSTERONE 5-ALFA REDUTTASIDUTASTERIDE
DUTASTERIDE ALTER 0,5 MG CAPSULE MOLLI
Inibitori della testosterone-5-alfa-reduttasi.
Ogni capsula contiene 0,5 mg di dutasteride. Eccipiente con effetti noti: ogni capsula contiene tracce di lecitina (puo' contenere olio di soia) (E322) e 299,46 mg di propilene glicole monocaprilato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Contenuto della capsula: glicole propilenico monocaprilato, butilidrossitoluene. Rivestimento della capsula: gelatina, glicerolo, titanio diossido (E171), trigliceridi (a catena media), lecitina (puo' contenereolio di soia) (E322).
Trattamento dei sintomi da moderati a gravi dell'iperplasia prostaticabenigna (IPB). Riduzione del rischio di ritenzione urinaria acuta e dell'intervento chirurgico in pazienti con sintomi da moderati a gravidell'iperplasia prostatica benigna (IPB). Per informazioni sugli effetti del trattamento e sulle popolazioni analizzate durante gli studi clinici vedere paragrafo 5.1.
Dutasteride Alter e' controindicato in: pazienti con ipersensibilita'alla dutasteride, ad altri inibitori della 5-alfa reduttasi, alla soia, alle arachidi o ad uno qualsiasi degli altri eccipienti elencati alparagrafo 6.1; donne, bambini ed adolescenti (vedere paragrafo 4.6); pazienti con grave compromissione epatica. Questo medicinale puo' contenere lecitina (che puo' contenere olio di soia). In caso di allergia alle arachidi o alla soia, evitare l'assunzione.
Dutasteride Alter puo' essere somministrato da solo o in combinazionecon l'alfa bloccante tamsulosina (0,4 mg) (vedere paragrafi' 4.4, 4.8e 5.1). Posologia. Adulti (inclusi gli anziani): il dosaggio raccomandato di Dutasteride Alter e' una capsula (0,5 mg) al giorno per via orale. Le capsule devono essere deglutite intere e non devono essere masticate o aperte poiche' il contatto con il contenuto della capsula puo'provocare un'irritazione della mucosa orofaringea. Le capsule possonoessere assunte con o senza cibo. Sebbene sia possibile osservare un precoce miglioramento, possono essere richiesti fino a 6 mesi prima diottenere una risposta al trattamento. Non e' richiesto aggiustamento della dose negli anziani. Danno renale: l'effetto del danno renale sulla farmacocinetica della dutasteride non e' stato studiato. Non e' previsto aggiustamento della dose in pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica: l'effetto dell'insufficienza epatica sulla farmacocinetica della dutasteride non e' stato studiato pertanto si deve usare attenzione in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4 e paragrafo 5.2). L'uso della dutasteride e' controindicato in pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3).
Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Conservare il blister nell'imballaggio esterno per proteggerlo dalla luce.
La terapia di combinazione deve essere prescritta dopo un'attenta considerazione del rischio beneficio a causa del potenziale aumento del rischio di eventi avversi (inclusa l'insufficienza cardiaca) e dopo la considerazione di opzioni terapeutiche alternative incluse le monoterapie (vedere paragrafo 4.2). Eventi avversi cardiovascolari: in due studi clinici di 4 anni, l'incidenza di insufficienza cardiaca (un terminecomposito degli eventi segnalati, principalmente insufficienza cardiaca e insufficienza cardiaca congestizia) e' stata superiore tra i soggetti trattati con la combinazione di dutasteride e un alfa bloccante soprattutto tamsulosina, rispetto a quella riscontrata tra i soggetti non trattati con l'associazione. Tuttavia, l'incidenza di insufficienzacardiaca in questi studi e' stata piu' bassa in tutti i gruppi con trattamento attivo rispetto al gruppo placebo e altri dati disponibili per la dutasteride o gli alfa-bloccanti non supportano una conclusionesu un incremento di rischi cardiovascolari (vedere paragrafo 5.1). Antigene specifico prostatico (PSA): la concentrazione sierica dell'antigene specifico prostatico (PSA) e' un importante componente per rilevare la presenza di un cancro alla prostata. Dutasteride determina una diminuzione della concentrazione media dei livelli sierici di PSA di circa il 50% dopo 6 mesi di trattamento. I pazienti in trattamento con dutasteride devono avere una nuova valutazione del PSA basale stabilitadopo 6 mesi di trattamento con dutasteride. In seguito si raccomanda di controllare i valori di PSA regolarmente. Qualsiasi aumento confermato rispetto al livello piu' basso di PSA durante il trattamento con dutasteride puo' segnalare la presenza di cancro alla prostata (in particolare cancro di grado elevato) o la mancata compliance alla terapia con dutasteride e deve essere attentamente valutato, anche se tali valori sono ancora all'interno dell'intervallo normale per gli uomini chenon assumono un inibitore della 5alfa reduttasi (vedere paragrafo 5.1). Nell'interpretazione di un valore di PSA per un paziente che assumedutasteride, devono essere valutati per il confronto i valori di PSA precedenti. Il trattamento con dutasteride non interferisce con l'uso del PSA come strumento per supportare la diagnosi di un cancro alla prostata dopo che un nuovo valore basale e' stato stabilito (vedere paragrafo 5.1). I livelli sierici totali di PSA tornano al valore di base entro sei mesi dall'interruzione del trattamento. Il rapporto tra frazione libera e PSA totale rimane costante anche sotto l'effetto di dutasteride. Se il medico sceglie di usare la percentuale libera di PSA perdiagnosticare il cancro alla prostata in uomini trattati con dutasteride, non e' necessario nessun aggiustamento dei valori. L'esplorazionerettale digitale, come pure altre valutazioni per il cancro alla prostata, deve essere eseguita sui pazienti prima di iniziare il trattamento con dutasteride e, in seguito, periodicamente. Cancro alla prostatae tumori di grado elevato: lo studio REDUCE, uno studio di 4 anni, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo havalutato gli effetti di dutasteride 0,5 mg al giorno in pazienti ad elevato rischio di cancro alla prostata (comprendente uomini di eta' compresa tra 50 e 75 anni con livelli di PSA tra 2,5 ng/mL e 10,0 ng/mLe con una biopsia prostatica negativa 6 mesi prima dell'arruolamento nello studio) rispetto al placebo. I risultati di questo studio hanno rilevato un'incidenza maggiore di cancro alla prostata con punteggio Gleason 8-10 negli uomini trattati con dutasteride (n=29, 0,9%) rispettoal placebo (n=19, 0,6%). La relazione tra dutasteride e cancro alla prostata Gleason 8-10 non e' chiara. Pertanto, gli uomini che assumonodutasteride devono essere regolarmente valutati per il cancro alla prostata (vedere paragrafo 5.1). Capsule non integre: la dutasteride viene assorbita attraverso la pelle, pertanto donne, bambini ed adolescenti devono evitare il contatto con capsule non integre (vedere paragrafo4.6). In caso di contatto con capsule non integre, l'area interessatadeve essere immediatamente lavata con acqua e sapone. Compromissioneepatica: la dutasteride non e' stata studiata in pazienti con malattieepatiche. Si deve prestare attenzione nella somministrazione di dutasteride a pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.2, paragrafo 4.3 e paragrafo 5.2). Neoplasia alla mammella: ci sono state rare segnalazioni di cancro alla mammella maschileriportate in uomini che assumevano dutasteride negli studi clinici e durante il periodo successivo alla commercializzazione. Tuttavia, gli studi epidemiologici non hanno mostrato alcun aumento del rischio di sviluppo di cancro alla mammella maschile con l'uso di inibitori della 5-alfa reduttasi (vedere paragrafo 5.1). I medici devono istruire i loro pazienti a segnalare tempestivamente qualsiasi cambiamento nel lorotessuto mammario, come noduli o secrezioni dal capezzolo. Questo medicinale contiene 299.46 mg di propilene glicole monocaprilato in ogni capsula.
Vedere paragrafo 4.4 per informazioni sulla diminuzione dei livelli sierici di PSA durante il trattamento con dutasteride e per indicazioniper rilevare la presenza di un cancro alla prostata. Effetti degli altri farmaci sulla farmacocinetica della dutasteride. Uso concomitante di inibitori del CYP3A4 e/o inibitori della glicoproteina P: la dutasteride e' eliminata principalmente tramite metabolismo. Studi in vitro indicano che questo metabolismo e' catalizzato da CYP3A4 e CYP3A5. Nonsono stati effettuati studi formali di interazione con potenti inibitori del CYP3A4. Tuttavia, nel corso di uno studio di farmacocinetica, in un piccolo numero di pazienti trattati contemporaneamente con verapamil o diltiazem (moderati inibitori del CYP3A4 ed inibitori della glicoproteina P) le concentrazioni sieriche di dutasteride risultavano mediamente aumentate da 1,6 a 1,8 volte in confronto agli altri pazienti.L'associazione a lungo termine della dutasteride con farmaci che sonopotenti inibitori dell'enzima CYP3A4 (es. ritonavir, indinavir, nefazodone, itraconazolo, chetoconazolo somministrati oralmente) puo' aumentare le concentrazioni sieriche di dutasteride. Non e' probabile che si verifichi una ulteriore inibizione della 5-alfa reduttasi in seguitoall'aumentata esposizione a dutasteride. Tuttavia una riduzione nellafrequenza di dosaggio della dutasteride puo' essere presa in considerazione se si osservano effetti collaterali. Si deve considerare che incaso di inibizione enzimatica, la lunga emivita puo' essere ulteriormente prolungata e possono essere necessari piu' di 6 mesi di terapia concomitante prima di raggiungere un nuovo stato stazionario. La farmacocinetica della dutasteride non e' influenzata dalla somministrazionedi 12 g di colestiramina un'ora dopo della somministrazione di una singola dose di 5 mg di dutasteride. Effetti della dutasteride sulla farmacocinetica di altri farmaci: la dutasteride non ha effetti sulla farmacocinetica del warfarin o della digossina. Cio' indica che la dutasteride non inibisce/induce il CYP2C9 o il trasportatore glicoproteina P.Studi di interazione in vitro indicano che la dutasteride non inibisce gli enzimi CYP1A2, CYP2D6, CYP2C9, CYP2C19 o CYP3A4. Durante un piccolo studio (N=24) della durata di 2 settimane su maschi volontari sani, dutasteride (0,5 mg al giorno) non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica della tamsulosina o della terazosina. Non ci sono state nemmeno indicazioni di interazioni farmacodinamiche in questo studio.
Dutasteride in monoterapia: circa il 19% dei 2.167 pazienti trattati con dutasteride durante gli studi clinici della durata di 2 anni, di fase III, controllati con placebo hanno manifestato reazioni avverse durante il primo anno di trattamento. La maggioranza degli eventi sono stati da lievi a moderati e si sono manifestati a carico del sistema riproduttivo. Non si e' evidenziato alcun cambiamento nel profilo degli eventi avversi nell'estensione degli studi in aperto di ulteriori 2 anni. Il seguente elenco mostra le reazioni avverse rilevate dagli studiclinici controllati e dall'esperienza successiva all'immissione in commercio. Gli eventi avversi riportati dagli studi clinici sono eventi giudicati dallo sperimentatore come correlati al farmaco (con un'incidenza maggiore o uguale all'1%) riportati con un'incidenza maggiore neipazienti trattati con dutasteride rispetto a quelli trattati con placebo durante il primo anno di trattamento. Gli eventi avversi provenienti dall'esperienza successiva all'immissione in commercio sono stati identificati dalle segnalazioni spontanee successive all'immissione in commercio; pertanto l'incidenza reale non e' nota: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1,000, < 1/100); raro(>=1/10,000, < 1 /1,000); molto raro (<1/10,000); non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: impotenza *, libido alterata (diminuita) *, disturbi dell'eiaculazione* ^1, disturbi mammari ^+. Disturbidel sistema immunitario. Non nota: reazioni allergiche che includono rash, prurito, orticaria, edema localizzato e angioedema. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: alopecia (soprattutto perdita di peli dal corpo), ipertricosipatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.Non nota: dolore e gonfiore testicolare. * Gli eventi avversi sessualisono associati al trattamento con dutasteride (sia in monoterapia siain combinazione con tamsulosina). Questi eventi avversi possono persistere dopo l'interruzione del trattamento. Il ruolo di dutasteride nella persistenza di questi eventi non e' noto. ^1 E' inclusa la diminuzione del volume dello sperma. ^+ includono dolorabilita' mammaria e ingrossamento della mammella. Dutasteride in combinazione con l'alfa-bloccante tamsulosina: i dati provenienti dallo studio CombAT a 4 anni checonfrontava la dutasteride 0,5 mg (n=1623) e la tamsulosina 0,4 mg (n=1611) una volta al giorno da sole e in combinazione (n=1610) hanno dimostrato che l'incidenza degli eventi avversi, giudicati dallo sperimentatore correlati al farmaco, durante il primo, il secondo, il terzo eil quarto anno di trattamento, e' stata rispettivamente del 22%, 6%,4% e 2% con la terapia di combinazione dutasteride/tamsulosina, del 15%, 6%, 3% e 2% con dutasteride in monoterapia e 13%, 5%, 2% e 2% con tamsulosina in monoterapia. La maggior incidenza di eventi avversi nelgruppo in terapia di combinazione nel primo anno di trattamento era dovuta ad una maggior incidenza di disturbi a livello riproduttivo, specificamente disturbi dell'eiaculazione, osservati in questo gruppo. I seguenti eventi avversi, giudicati dallo sperimentatore correlati al farmaco, sono stati riportati con un'incidenza maggiore o pari all'1% durante il primo anno di trattamento nello studio CombAT; l'incidenza ditali eventi durante i quattro anni di trattamento e' descritta di seguito. Patologie del sistema nervoso: capogiri. Patologie cardiache: insufficienza cardiaca (termine composito ^b. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: impotenza ^c, libido alterata (diminuita)^c, disturbi dell'eiaculazione ^c,1, disturbi mammari ^d. ^b Insufficienza cardiaca come termine composito composto da insufficienza cardiaca congestizia, insufficienza cardiaca, insufficienza ventricolare sinistra, insufficienza cardiaca acuta, shock cardiogeno, insufficienza ventricolare sinistra acuta, insufficienza ventricolare destra, insufficienza ventricolare destra acuta, insufficienza ventricolare, insufficienza cardiopolmonare, cardiomiopatia congestizia. ^c Questi eventi avversi sessuali sono associati al trattamento con dutasteride (sia in monoterapia sia in combinazione con tamsulosina). Questi eventi avversipossono persistere dopo l'interruzione del trattamento. Il ruolo di dutasteride nella persistenza di questi eventi non e' noto. ^d Sono inclusi dolenzia e ingrossamento della mammella. ^1 E' inclusa la diminuzione del volume dello sperma. Altri dati: lo studio REDUCE ha rivelatouna maggiore incidenza di cancro alla prostata di punteggio Gleason 8-10 in uomini trattati con dutasteride rispetto al placebo (vedere paragrafi' 4.4 e 5.1). Non e' stato stabilito se l'effetto della dutasteride nel ridurre il volume della prostata o fattori correlati allo studio, abbiano influenzato i risultati di questo studio. Quanto segue e'stato riportato negli studi clinici e nell'impiego successivo alla commercializzazione: cancro della mammella maschile (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione delmedicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuodel rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
Dutasteride e' controindicato nelle donne. Gravidanza: come altri inibitori della 5-alfa reduttasi, la dutasteride inibisce la conversione del testosterone a diidrotestosterone e puo', se somministrata ad una gestante, inibire lo sviluppo dei genitali esterni nel caso di un fetodi sesso maschile (vedere paragrafo 4.4). Nel liquido seminale di soggetti che assumevano 0,5 mg al giorno di dutasteride sono state trovatepiccole quantita' di dutasteride. Non e' noto se un feto di sesso maschile possa subire effetti negativi nel caso che la madre sia espostaal liquido seminale di un paziente in trattamento con dutasteride (ilrischio e' maggiore durante le prime 16 settimane di gravidanza). Comecon tutti gli inibitori della 5-alfa reduttasi, quando la "partner" del paziente e' in gravidanza o puo' diventarlo, si raccomanda che il paziente eviti l'esposizione della propria "partner" al liquido seminale tramite l'uso di un profilattico. Per informazioni sui dati preclinici vedere paragrafo 5.3. Allattamento: non e' noto se la dutasteride venga escreta nel latte umano. Fertilita': e' stato riportato che la dutasteride interferisce sulle caratteristiche del seme (riduzione nellaconta spermatica, nel volume del seme e nella motilita' spermatica) nel soggetto sano (vedere paragrafo 5.1). Non si puo' escludere la possibilita' di una riduzione della fertilita' maschile.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
Ci dispiace, ma secondo la banca dati questo prodotto non risulta in commercio.
CODICE ATC
902961
FORMA FARMACEUTICA
CAPSULE MOLLI
CONFEZIONAMENTO
BLISTER
CONSERVAZIONE
NON SUPERIORE A +30, CONSERVARE IL PRODOTTO NELLA CONFEZIONE ORIGINALE
SCADENZA
24 mesi
Proprietà
SISTEMA GENITO-URINARIO ED ORMONI SESSUALIUROLOGICIFARMACI USATI NELL'IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNAINIBITORI DELLA TESTOSTERONE 5-ALFA REDUTTASIDUTASTERIDE
Foglietto illustrativo
DENOMINAZIONE
DUTASTERIDE ALTER 0,5 MG CAPSULE MOLLI
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Inibitori della testosterone-5-alfa-reduttasi.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni capsula contiene 0,5 mg di dutasteride. Eccipiente con effetti noti: ogni capsula contiene tracce di lecitina (puo' contenere olio di soia) (E322) e 299,46 mg di propilene glicole monocaprilato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Contenuto della capsula: glicole propilenico monocaprilato, butilidrossitoluene. Rivestimento della capsula: gelatina, glicerolo, titanio diossido (E171), trigliceridi (a catena media), lecitina (puo' contenereolio di soia) (E322).
INDICAZIONI
Trattamento dei sintomi da moderati a gravi dell'iperplasia prostaticabenigna (IPB). Riduzione del rischio di ritenzione urinaria acuta e dell'intervento chirurgico in pazienti con sintomi da moderati a gravidell'iperplasia prostatica benigna (IPB). Per informazioni sugli effetti del trattamento e sulle popolazioni analizzate durante gli studi clinici vedere paragrafo 5.1.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Dutasteride Alter e' controindicato in: pazienti con ipersensibilita'alla dutasteride, ad altri inibitori della 5-alfa reduttasi, alla soia, alle arachidi o ad uno qualsiasi degli altri eccipienti elencati alparagrafo 6.1; donne, bambini ed adolescenti (vedere paragrafo 4.6); pazienti con grave compromissione epatica. Questo medicinale puo' contenere lecitina (che puo' contenere olio di soia). In caso di allergia alle arachidi o alla soia, evitare l'assunzione.
POSOLOGIA
Dutasteride Alter puo' essere somministrato da solo o in combinazionecon l'alfa bloccante tamsulosina (0,4 mg) (vedere paragrafi' 4.4, 4.8e 5.1). Posologia. Adulti (inclusi gli anziani): il dosaggio raccomandato di Dutasteride Alter e' una capsula (0,5 mg) al giorno per via orale. Le capsule devono essere deglutite intere e non devono essere masticate o aperte poiche' il contatto con il contenuto della capsula puo'provocare un'irritazione della mucosa orofaringea. Le capsule possonoessere assunte con o senza cibo. Sebbene sia possibile osservare un precoce miglioramento, possono essere richiesti fino a 6 mesi prima diottenere una risposta al trattamento. Non e' richiesto aggiustamento della dose negli anziani. Danno renale: l'effetto del danno renale sulla farmacocinetica della dutasteride non e' stato studiato. Non e' previsto aggiustamento della dose in pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica: l'effetto dell'insufficienza epatica sulla farmacocinetica della dutasteride non e' stato studiato pertanto si deve usare attenzione in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4 e paragrafo 5.2). L'uso della dutasteride e' controindicato in pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3).
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Conservare il blister nell'imballaggio esterno per proteggerlo dalla luce.
AVVERTENZE
La terapia di combinazione deve essere prescritta dopo un'attenta considerazione del rischio beneficio a causa del potenziale aumento del rischio di eventi avversi (inclusa l'insufficienza cardiaca) e dopo la considerazione di opzioni terapeutiche alternative incluse le monoterapie (vedere paragrafo 4.2). Eventi avversi cardiovascolari: in due studi clinici di 4 anni, l'incidenza di insufficienza cardiaca (un terminecomposito degli eventi segnalati, principalmente insufficienza cardiaca e insufficienza cardiaca congestizia) e' stata superiore tra i soggetti trattati con la combinazione di dutasteride e un alfa bloccante soprattutto tamsulosina, rispetto a quella riscontrata tra i soggetti non trattati con l'associazione. Tuttavia, l'incidenza di insufficienzacardiaca in questi studi e' stata piu' bassa in tutti i gruppi con trattamento attivo rispetto al gruppo placebo e altri dati disponibili per la dutasteride o gli alfa-bloccanti non supportano una conclusionesu un incremento di rischi cardiovascolari (vedere paragrafo 5.1). Antigene specifico prostatico (PSA): la concentrazione sierica dell'antigene specifico prostatico (PSA) e' un importante componente per rilevare la presenza di un cancro alla prostata. Dutasteride determina una diminuzione della concentrazione media dei livelli sierici di PSA di circa il 50% dopo 6 mesi di trattamento. I pazienti in trattamento con dutasteride devono avere una nuova valutazione del PSA basale stabilitadopo 6 mesi di trattamento con dutasteride. In seguito si raccomanda di controllare i valori di PSA regolarmente. Qualsiasi aumento confermato rispetto al livello piu' basso di PSA durante il trattamento con dutasteride puo' segnalare la presenza di cancro alla prostata (in particolare cancro di grado elevato) o la mancata compliance alla terapia con dutasteride e deve essere attentamente valutato, anche se tali valori sono ancora all'interno dell'intervallo normale per gli uomini chenon assumono un inibitore della 5alfa reduttasi (vedere paragrafo 5.1). Nell'interpretazione di un valore di PSA per un paziente che assumedutasteride, devono essere valutati per il confronto i valori di PSA precedenti. Il trattamento con dutasteride non interferisce con l'uso del PSA come strumento per supportare la diagnosi di un cancro alla prostata dopo che un nuovo valore basale e' stato stabilito (vedere paragrafo 5.1). I livelli sierici totali di PSA tornano al valore di base entro sei mesi dall'interruzione del trattamento. Il rapporto tra frazione libera e PSA totale rimane costante anche sotto l'effetto di dutasteride. Se il medico sceglie di usare la percentuale libera di PSA perdiagnosticare il cancro alla prostata in uomini trattati con dutasteride, non e' necessario nessun aggiustamento dei valori. L'esplorazionerettale digitale, come pure altre valutazioni per il cancro alla prostata, deve essere eseguita sui pazienti prima di iniziare il trattamento con dutasteride e, in seguito, periodicamente. Cancro alla prostatae tumori di grado elevato: lo studio REDUCE, uno studio di 4 anni, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo havalutato gli effetti di dutasteride 0,5 mg al giorno in pazienti ad elevato rischio di cancro alla prostata (comprendente uomini di eta' compresa tra 50 e 75 anni con livelli di PSA tra 2,5 ng/mL e 10,0 ng/mLe con una biopsia prostatica negativa 6 mesi prima dell'arruolamento nello studio) rispetto al placebo. I risultati di questo studio hanno rilevato un'incidenza maggiore di cancro alla prostata con punteggio Gleason 8-10 negli uomini trattati con dutasteride (n=29, 0,9%) rispettoal placebo (n=19, 0,6%). La relazione tra dutasteride e cancro alla prostata Gleason 8-10 non e' chiara. Pertanto, gli uomini che assumonodutasteride devono essere regolarmente valutati per il cancro alla prostata (vedere paragrafo 5.1). Capsule non integre: la dutasteride viene assorbita attraverso la pelle, pertanto donne, bambini ed adolescenti devono evitare il contatto con capsule non integre (vedere paragrafo4.6). In caso di contatto con capsule non integre, l'area interessatadeve essere immediatamente lavata con acqua e sapone. Compromissioneepatica: la dutasteride non e' stata studiata in pazienti con malattieepatiche. Si deve prestare attenzione nella somministrazione di dutasteride a pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.2, paragrafo 4.3 e paragrafo 5.2). Neoplasia alla mammella: ci sono state rare segnalazioni di cancro alla mammella maschileriportate in uomini che assumevano dutasteride negli studi clinici e durante il periodo successivo alla commercializzazione. Tuttavia, gli studi epidemiologici non hanno mostrato alcun aumento del rischio di sviluppo di cancro alla mammella maschile con l'uso di inibitori della 5-alfa reduttasi (vedere paragrafo 5.1). I medici devono istruire i loro pazienti a segnalare tempestivamente qualsiasi cambiamento nel lorotessuto mammario, come noduli o secrezioni dal capezzolo. Questo medicinale contiene 299.46 mg di propilene glicole monocaprilato in ogni capsula.
INTERAZIONI
Vedere paragrafo 4.4 per informazioni sulla diminuzione dei livelli sierici di PSA durante il trattamento con dutasteride e per indicazioniper rilevare la presenza di un cancro alla prostata. Effetti degli altri farmaci sulla farmacocinetica della dutasteride. Uso concomitante di inibitori del CYP3A4 e/o inibitori della glicoproteina P: la dutasteride e' eliminata principalmente tramite metabolismo. Studi in vitro indicano che questo metabolismo e' catalizzato da CYP3A4 e CYP3A5. Nonsono stati effettuati studi formali di interazione con potenti inibitori del CYP3A4. Tuttavia, nel corso di uno studio di farmacocinetica, in un piccolo numero di pazienti trattati contemporaneamente con verapamil o diltiazem (moderati inibitori del CYP3A4 ed inibitori della glicoproteina P) le concentrazioni sieriche di dutasteride risultavano mediamente aumentate da 1,6 a 1,8 volte in confronto agli altri pazienti.L'associazione a lungo termine della dutasteride con farmaci che sonopotenti inibitori dell'enzima CYP3A4 (es. ritonavir, indinavir, nefazodone, itraconazolo, chetoconazolo somministrati oralmente) puo' aumentare le concentrazioni sieriche di dutasteride. Non e' probabile che si verifichi una ulteriore inibizione della 5-alfa reduttasi in seguitoall'aumentata esposizione a dutasteride. Tuttavia una riduzione nellafrequenza di dosaggio della dutasteride puo' essere presa in considerazione se si osservano effetti collaterali. Si deve considerare che incaso di inibizione enzimatica, la lunga emivita puo' essere ulteriormente prolungata e possono essere necessari piu' di 6 mesi di terapia concomitante prima di raggiungere un nuovo stato stazionario. La farmacocinetica della dutasteride non e' influenzata dalla somministrazionedi 12 g di colestiramina un'ora dopo della somministrazione di una singola dose di 5 mg di dutasteride. Effetti della dutasteride sulla farmacocinetica di altri farmaci: la dutasteride non ha effetti sulla farmacocinetica del warfarin o della digossina. Cio' indica che la dutasteride non inibisce/induce il CYP2C9 o il trasportatore glicoproteina P.Studi di interazione in vitro indicano che la dutasteride non inibisce gli enzimi CYP1A2, CYP2D6, CYP2C9, CYP2C19 o CYP3A4. Durante un piccolo studio (N=24) della durata di 2 settimane su maschi volontari sani, dutasteride (0,5 mg al giorno) non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica della tamsulosina o della terazosina. Non ci sono state nemmeno indicazioni di interazioni farmacodinamiche in questo studio.
EFFETTI INDESIDERATI
Dutasteride in monoterapia: circa il 19% dei 2.167 pazienti trattati con dutasteride durante gli studi clinici della durata di 2 anni, di fase III, controllati con placebo hanno manifestato reazioni avverse durante il primo anno di trattamento. La maggioranza degli eventi sono stati da lievi a moderati e si sono manifestati a carico del sistema riproduttivo. Non si e' evidenziato alcun cambiamento nel profilo degli eventi avversi nell'estensione degli studi in aperto di ulteriori 2 anni. Il seguente elenco mostra le reazioni avverse rilevate dagli studiclinici controllati e dall'esperienza successiva all'immissione in commercio. Gli eventi avversi riportati dagli studi clinici sono eventi giudicati dallo sperimentatore come correlati al farmaco (con un'incidenza maggiore o uguale all'1%) riportati con un'incidenza maggiore neipazienti trattati con dutasteride rispetto a quelli trattati con placebo durante il primo anno di trattamento. Gli eventi avversi provenienti dall'esperienza successiva all'immissione in commercio sono stati identificati dalle segnalazioni spontanee successive all'immissione in commercio; pertanto l'incidenza reale non e' nota: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1,000, < 1/100); raro(>=1/10,000, < 1 /1,000); molto raro (<1/10,000); non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: impotenza *, libido alterata (diminuita) *, disturbi dell'eiaculazione* ^1, disturbi mammari ^+. Disturbidel sistema immunitario. Non nota: reazioni allergiche che includono rash, prurito, orticaria, edema localizzato e angioedema. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: alopecia (soprattutto perdita di peli dal corpo), ipertricosipatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.Non nota: dolore e gonfiore testicolare. * Gli eventi avversi sessualisono associati al trattamento con dutasteride (sia in monoterapia siain combinazione con tamsulosina). Questi eventi avversi possono persistere dopo l'interruzione del trattamento. Il ruolo di dutasteride nella persistenza di questi eventi non e' noto. ^1 E' inclusa la diminuzione del volume dello sperma. ^+ includono dolorabilita' mammaria e ingrossamento della mammella. Dutasteride in combinazione con l'alfa-bloccante tamsulosina: i dati provenienti dallo studio CombAT a 4 anni checonfrontava la dutasteride 0,5 mg (n=1623) e la tamsulosina 0,4 mg (n=1611) una volta al giorno da sole e in combinazione (n=1610) hanno dimostrato che l'incidenza degli eventi avversi, giudicati dallo sperimentatore correlati al farmaco, durante il primo, il secondo, il terzo eil quarto anno di trattamento, e' stata rispettivamente del 22%, 6%,4% e 2% con la terapia di combinazione dutasteride/tamsulosina, del 15%, 6%, 3% e 2% con dutasteride in monoterapia e 13%, 5%, 2% e 2% con tamsulosina in monoterapia. La maggior incidenza di eventi avversi nelgruppo in terapia di combinazione nel primo anno di trattamento era dovuta ad una maggior incidenza di disturbi a livello riproduttivo, specificamente disturbi dell'eiaculazione, osservati in questo gruppo. I seguenti eventi avversi, giudicati dallo sperimentatore correlati al farmaco, sono stati riportati con un'incidenza maggiore o pari all'1% durante il primo anno di trattamento nello studio CombAT; l'incidenza ditali eventi durante i quattro anni di trattamento e' descritta di seguito. Patologie del sistema nervoso: capogiri. Patologie cardiache: insufficienza cardiaca (termine composito ^b. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: impotenza ^c, libido alterata (diminuita)^c, disturbi dell'eiaculazione ^c,1, disturbi mammari ^d. ^b Insufficienza cardiaca come termine composito composto da insufficienza cardiaca congestizia, insufficienza cardiaca, insufficienza ventricolare sinistra, insufficienza cardiaca acuta, shock cardiogeno, insufficienza ventricolare sinistra acuta, insufficienza ventricolare destra, insufficienza ventricolare destra acuta, insufficienza ventricolare, insufficienza cardiopolmonare, cardiomiopatia congestizia. ^c Questi eventi avversi sessuali sono associati al trattamento con dutasteride (sia in monoterapia sia in combinazione con tamsulosina). Questi eventi avversipossono persistere dopo l'interruzione del trattamento. Il ruolo di dutasteride nella persistenza di questi eventi non e' noto. ^d Sono inclusi dolenzia e ingrossamento della mammella. ^1 E' inclusa la diminuzione del volume dello sperma. Altri dati: lo studio REDUCE ha rivelatouna maggiore incidenza di cancro alla prostata di punteggio Gleason 8-10 in uomini trattati con dutasteride rispetto al placebo (vedere paragrafi' 4.4 e 5.1). Non e' stato stabilito se l'effetto della dutasteride nel ridurre il volume della prostata o fattori correlati allo studio, abbiano influenzato i risultati di questo studio. Quanto segue e'stato riportato negli studi clinici e nell'impiego successivo alla commercializzazione: cancro della mammella maschile (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione delmedicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuodel rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Dutasteride e' controindicato nelle donne. Gravidanza: come altri inibitori della 5-alfa reduttasi, la dutasteride inibisce la conversione del testosterone a diidrotestosterone e puo', se somministrata ad una gestante, inibire lo sviluppo dei genitali esterni nel caso di un fetodi sesso maschile (vedere paragrafo 4.4). Nel liquido seminale di soggetti che assumevano 0,5 mg al giorno di dutasteride sono state trovatepiccole quantita' di dutasteride. Non e' noto se un feto di sesso maschile possa subire effetti negativi nel caso che la madre sia espostaal liquido seminale di un paziente in trattamento con dutasteride (ilrischio e' maggiore durante le prime 16 settimane di gravidanza). Comecon tutti gli inibitori della 5-alfa reduttasi, quando la "partner" del paziente e' in gravidanza o puo' diventarlo, si raccomanda che il paziente eviti l'esposizione della propria "partner" al liquido seminale tramite l'uso di un profilattico. Per informazioni sui dati preclinici vedere paragrafo 5.3. Allattamento: non e' noto se la dutasteride venga escreta nel latte umano. Fertilita': e' stato riportato che la dutasteride interferisce sulle caratteristiche del seme (riduzione nellaconta spermatica, nel volume del seme e nella motilita' spermatica) nel soggetto sano (vedere paragrafo 5.1). Non si puo' escludere la possibilita' di una riduzione della fertilita' maschile.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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