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CODICE ATC
901430
FORMA FARMACEUTICA
COMPRESSE RILASCIO MODIFICATO
CONFEZIONAMENTO
FLACONE
CONSERVAZIONE
NON SUPERIORE A +25 GRADI, AL RIPARO DA LUCE E UMIDITA'
SCADENZA
24 mesi
Proprietà
SISTEMA NERVOSOPSICOANALETTICIANTIDEPRESSIVIALTRI ANTIDEPRESSIVIBUPROPIONE
BUPROPIONE SANDOZ 150 MG COMPRESSE A RILASCIO MODIFICATO
Antidepressivi.
Ogni compressa a rilascio modificato contiene 150 mg di bupropione cloridrato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Nucleo della compressa: povidone, acido cloridrico, sodio stearil fumarato. Rivestimento della compressa: etilcellulosa, idrossipropilcellulosa, copolimero acido metacrilico - etil acrilato (1: 1) Tipo A, silice colloidale anidra, macrogol 1500, trietil citrato, ipromellosa, macrogol 400, macrogol 8000.
Bupropione Sandoz e' indicato per il trattamento degli episodi di depressione maggiore.
Bupropione Sandoz e' controindicato nei pazienti con ipersensibilita'al bupropione o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Bupropione Sandoz e' controindicato nei pazienti che assumono qualsiasi altro medicinale contenente bupropione, in quanto l'incidenzadelle convulsioni e' dose dipendente e per evitare il sovradosaggio.Bupropione Sandoz e' controindicato nei pazienti affetti da patologieconvulsive o con anamnesi positiva per convulsioni. Bupropione Sandoze' controindicato nei pazienti in cui sia presente un tumore del sistema nervoso centrale. Bupropione Sandoz e' controindicato nei pazientiche, in qualsiasi momento durante il trattamento, siano sottoposti aduna brusca interruzione dell'assunzione dell'alcol o di qualsiasi medicinale noto per essere associato al rischio di convulsioni in caso disospensione (in particolare benzodiazepine e agenti benzodiazepino-simili). Bupropione Sandoz e' controindicato nei pazienti con cirrosi epatica grave. Bupropione Sandoz e' controindicato nei pazienti con diagnosi, attuale o precedente, di bulimia o anoressia nervosa. L'uso concomitante di Bupropione Sandoz e inibitori della monoaminoossidasi (MAO-inibitori) e' controindicato. Devono trascorrere almeno 14 giorni tral'interruzione dei MAO-inibitori irreversibili e l'inizio del trattamento con Bupropione Sandoz. Per quanto riguarda i MAO-inibitori reversibili e' sufficiente un periodo di 24 ore.
Posologia. Uso negli adulti: la dose iniziale raccomandata e' di 150 mg, assunti una volta al giorno. Negli studi clinici non e' stata stabilita la dose ottimale. Se non si osserva un miglioramento dopo 4 settimane di trattamento con 150 mg, la dose puo' essere aumentata a 300 mg, assunti una volta al giorno. E' necessario un intervallo di almeno 24 ore tra le dosi successive. L'insorgenza dell'azione terapeutica delbupropione e' stata osservata 14 giorni dopo l'inizio del trattamento. Come per tutti gli altri antidepressivi, il pieno effetto antidepressivo di Bupropione Sandoz puo' non essere evidente fino a dopo diversesettimane di trattamento. I pazienti affetti da depressione devono essere trattati per un periodo sufficiente di almeno 6 mesi per assicurare che siano liberi dai sintomi. L'insonnia e' un evento avverso moltocomune ed e' spesso transitoria. L'insonnia puo' essere ridotta evitando di assumere la dose al momento di andare a dormire (a condizione che ci siano almeno 24 ore tra le dosi). Popolazione pediatrica: l'usodi Bupropione Sandoz non e' indicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 18 anni (vedere paragrafo 4.4). La sicurezza e l'efficacia di Bupropione Sandoz in pazienti di eta' inferiore ai 18 anninon sono state determinate. Anziani: l'efficacia nelle persone anziane non e' stata dimostrata in modo certo. In uno studio clinico le persone anziane hanno seguito lo stesso regime posologico utilizzato negliadulti (vedere Uso negli adulti). Non si puo' escludere una maggioresensibilita' in alcuni soggetti anziani. Compromissione epatica: Bupropione Sandoz deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 4.4). A causa di un aumento dellavariabilita' della farmacocinetica nei pazienti con compromissione dalieve a moderata, la dose raccomandata in tali pazienti e' di 150 mg una volta al giorno. Compromissione renale: la dose raccomandata in questi pazienti e' di 150 mg una volta al giorno, in quanto in tali pazienti il bupropione ed i suoi metaboliti attivi possono accumularsi in modo piu' elevato del solito (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione: le compresse di Bupropione Sandoz devono essere deglutite intere. Le compresse non devono essere tagliate, frantumate o masticate, in quanto cio' puo' portare ad un aumento del rischio di effetti avversi incluse le convulsioni. Le compresse di Bupropione Sandoz possono essere assunte con o senza cibo. Sospensione della terapia: sebbene nonsiano state osservate reazioni da sospensione (misurate come segnalazioni spontanee piuttosto che con scale di valutazione) negli studi clinici con Bupropione Sandoz, dovrebbe essere preso in considerazione unperiodo di riduzione graduale della dose. Il bupropione e' un inibitore selettivo della ricaptazione neuronale delle catecolamine e non puo'essere escluso un effetto rebound o reazioni da sospensione.
Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita' e dalla luce.
Convulsioni: la dose raccomandata di bupropione compresse a rilascio modificato non deve essere superata, in quanto il bupropione e' associato ad un rischio di convulsioni dose-correlato. L'incidenza complessiva delle convulsioni con le compresse a rilascio modificato di bupropione negli studi clinici con dosi fino a 450 mg al giorno e' stata paria circa 0,1%. Esiste un aumento del rischio di convulsioni che si presentano con l'uso di Bupropione Sandoz in presenza di fattori di rischio predisponenti che abbassano la soglia delle convulsioni. Pertanto, Bupropione Sandoz deve essere somministrato con cautela in pazienti conuna o piu' condizioni che predispongono ad un abbassamento della soglia delle convulsioni. Tutti i pazienti devono essere valutati per i fattori di rischio predisponenti, che includono: somministrazione concomitante di altri medicinali noti per abbassare la soglia delle convulsioni (per esempio antipsicotici, antidepressivi, antimalarici, tramadolo, teofillina, steroidi sistemici, chinoloni e antistaminici sedativi), abuso di alcol (vedere anche paragrafo 4.3), anamnesi di trauma cranico, diabete trattato con ipoglicemizzanti o insulina, uso di prodottistimolanti o anoressizzanti. Bupropione Sandoz deve essere sospeso, eil trattamento non deve essere ripreso nei pazienti che presentano convulsioni durante il trattamento. Interazioni (vedere paragrafo 4.5):a causa delle interazioni farmacocinetiche, i livelli plasmatici di bupropione o dei suoi metaboliti possono essere alterati, aumentando cosi' il rischio di comparsa di effetti indesiderati (per esempio secchezza della bocca, insonnia, convulsioni). Pertanto, si deve prestare attenzione quando il bupropione e' somministrato in concomitanza a medicinali che ne possano indurre o inibire il metabolismo. Il bupropione inibisce il metabolismo operato dal citocromo P450 2D6. Si consiglia cautela nel caso siano somministrati contemporaneamente medicinali metabolizzati da tale enzima. In letteratura e' stato dimostrato che farmaciche inibiscono il CYP2D6 possono portare a concentrazioni ridotte diendoxifene, che e' il metabolita attivo di tamoxifene. Pertanto, l'usodi bupropione, che e' un inibitore del CYP2D6 deve essere evitato quando possibile durante il trattamento con tamoxifene (vedere paragrafo4.5). Neuropsichiatria. Suicidio/pensieri suicidi o peggioramento clinico: la depressione e' associata ad un aumento del rischio di pensierisuicidi, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Tale rischio persiste fino a che si verifica una remissione significativa. Poiche' un miglioramento puo' non manifestarsi durante le prime settimane o piu' di trattamento, i pazienti devono essere attentamente monitorati fino a quando non compaia tale miglioramento. E' comune esperienza clinica che il rischio di suicidio puo' aumentare nelle prime fasi del miglioramento. E' noto che i pazienti con anamnesi positiva pereventi correlati al suicidio o che manifestano un grado significativodi ideazione suicida prima dell'inizio del trattamento, siano a rischio maggiore di ideazione suicida o di tentativi di suicidio, e devonoessere attentamente controllati durante il trattamento. Una meta-analisi degli studi clinici condotti con antidepressivi in confronto con placebo, in pazienti adulti con disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicida nella fascia di eta' inferiore ai 25 anni dei pazienti trattati con gli antidepressivi rispetto aplacebo. La terapia farmacologica deve essere sempre associata ad unastretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti di dose. I pazienti (e chi si prende cura di loro) devono essereavvertiti in merito alla necessita' di monitorare la comparsa di qualsiasi peggioramento del quadro clinico, comportamenti o pensieri suicidi e cambiamenti del comportamento non usuali e di consultare immediatamente un medico se tali sintomi si presentano. Si deve riconoscere che la comparsa di alcuni sintomi neuropsichiatrici puo' essere correlata o allo stato patologico di base o alla terapia farmacologica (vederedi seguito Sintomi neuropsichiatrici compresi mania e disturbo bipolare. vedere paragrafo 4.8). Si deve prendere in considerazione la modifica del regime terapeutico, compresa la possibile interruzione del trattamento, nei pazienti che presentino la comparsa di ideazione/comportamenti suicidi, specialmente se tali sintomi sono gravi, con inizio improvviso, o non inclusi nella sintomatologia d'esordio. Sintomi neuropsichiatrici compresi mania e disturbo bipolare: sono stati riportati sintomi neuropsichiatrici (vedere paragrafo 4.8). In particolare, e' stata osservata sintomatologia psicotica e maniacale, principalmente inpazienti con anamnesi positiva per malattie psichiatriche. Inoltre, episodi di depressione maggiore possono costituire la premessa di un disturbo bipolare. In generale si ritiene (sebbene non sia stabilito da studi clinici controllati) che trattare tale episodio solo con un antidepressivo possa aumentare la probabilita' di manifestare un episodio misto/maniacale nei pazienti a rischio per disturbo bipolare. Dati clinici limitati sull'uso di bupropione in associazione con stabilizzantidell'umore in pazienti con anamnesi di disturbi bipolari, indicano unabassa percentuale di passaggio a mania. Prima di iniziare un trattamento con un antidepressivo, i pazienti devono essere adeguatamente selezionati per determinare se siano a rischio di disturbo bipolare. taleselezione deve includere una dettagliata anamnesi psichiatrica, compresa l'anamnesi familiare per suicidio, disturbo bipolare e depressione.Dati nell'animale indicano un potenziale di abuso. Tuttavia, studi sulla possibilita' di abuso nell'uomo e l'ampia esperienza clinica mostrano che il bupropione ha un basso potenziale di abuso. L'esperienza clinica con il bupropione nei pazienti che ricevono terapia elettroconvulsivante (ECT) e' limitata.
Poiche' gli inibitori delle monoamino-ossidasi A e B aumentano anche la via catecolaminergica, con un meccanismo differente dal bupropione,l'uso concomitante di Bupropione Sandoz ed inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO) e' controindicato (vedere paragrafo 4.3) in quanto esiste un aumento della possibilita' di reazioni avverse a seguito della loro co-somministrazione. Devono trascorrere almeno 14 giorni tra l'interruzione degli inibitori irreversibili delle MAO e l'inizio del trattamento con Bupropione Sandoz. Per quanto riguarda gli inibitori reversibili delle MAO e' sufficiente un periodo di 24 ore. Effetti del bupropione su altri medicinali: sebbene non metabolizzati dall'isoenzima CYP2D6, il bupropione ed il suo metabolita principale idrossibupropione,inibiscono la via del CYP2D6. La co-somministrazione di bupropione e desipramina a volontari sani noti per essere forti metabolizzatori dell'isoenzima CYP2D6 ha fatto registrare un grande aumento (2-5 volte) della Cmax e della AUC della desipramina. L'inibizione del CYP2D6 si e'mantenuta per almeno 7 giorni dall'ultima dose di bupropione. La terapia concomitante con medicinali con ristretto indice terapeutico, che sono metabolizzati in modo predominante dal CYP2D6, deve essere iniziata alle dosi piu' basse dell'intervallo posologico del medicinale concomitante. Tali medicinali includono alcuni antidepressivi (per esempiodesipramina, imipramina), antipsicotici (per esempio risperidone, tioridazina), beta-bloccanti (per esempio metoprololo), inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) ed antiaritmici Tipo 1C (per esempio propafenone, flecainide). Se Bupropione Sandoz viene aggiunto al regime terapeutico di pazienti che assumono gia' tali medicinali, deve essere presa in considerazione la necessita' di diminuire la dose del medicinale originale. In tali casi l'atteso beneficio del trattamento con Bupropione Sandoz deve essere attentamente confrontato coni potenziali rischi. Ci sono state segnalazioni post-marketing di sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per lavita, quando Bupropione Sandoz e' co-somministrato con un agente serotoninergico, come gli Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI) o gli Inibitori della Ricaptazione della Serotonina e della Noradrenalina (SNRI) (vedere paragrafo 4.4). I medicinali che richiedono l'attivazione metabolica da parte del CYP2D6 al fine di essereefficaci (ad esempio tamoxifene), possono avere una ridotta efficaciaquando somministrati in concomitanza con inibitori del CYP2D6, come il bupropione (vedere paragrafo 4.4). Sebbene citalopram (un SSRI) nonsia principalmente metabolizzato dal CYP2D6, in uno studio, il bupropione ha aumentato la Cmax e l'AUC di citalopram del 30% e del 40%, rispettivamente. La somministrazione contemporanea di digossina con bupropione puo' ridurre i livelli di digossina. L'AUC0-24 h della digossinaera diminuita e la clearance renale aumentata nei volontari sani sullabase di un confronto tra studi. I clinici dovrebbero essere consapevoli che i livelli di digossina possono aumentare alla sospensione del bupropione e il paziente deve essere monitorato per eventuale tossicita' da digossina. Effetti di altri medicinali sul bupropione: il bupropione e' metabolizzato principlamente nel suo principale metabolita attivo, idrossibupropione, dal citocromo P450 CYP2B6 (vedere paragrafo 5.2). La somministrazione concomitante di medicinali che possono influenzare il metabolismo del bupropione indotto dall'isoenzima CYP2B6 (per esempio substrati del CYP2B6: ciclofosfamide, ifosfamide e inibitori del CYP2B6: orfenadrina, ticlodipina, clopidogrel) puo' determinare un aumento dei livelli plasmatici di bupropione ed una riduzione dei livelli del metabolita attivo idrossibupropione. Le conseguenze cliniche dell'inibizione del metabolismo del bupropione indotto dall'enzima CYP2B6 e le conseguenti modifiche del rapporto bupropione-idrossibupropionenon sono attualmente note. Il metamizolo puo' indurre gli enzimi metabolizzanti che includono CYP2B6 e CYP3A4. La co-somministrazione di metamizolo con bupropione puo' causare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di bupropione con una potenziale riduzione dell'efficacia clinica. Pertanto, si raccomanda cautela quando metamidazolo e' somministrato contemporaneamente. la risposta clinica e/o livelli del principio attivo devono essere monitorati come appropriato. Poiche' il bupropione e' metabolizzato in maniera preponderante, si consiglia cautela quando il bupropione e' co-somministrato con medicinali noti per indurre il metabolismo (per esempio carbamazepina, fenitoina, ritonavir,efavirenz) o inibire il metabolismo (per esempio valproato), in quantoquesti possono influenzarne l'efficacia clinica e la sicurezza. In una serie di studi in volontari sani, ritonavir (100 mg due volte al giorno o 600 mg due volte al giorno) o ritonavir 100 mg piu' lopinavir 400 mg due volte al giorno hanno ridotto l'esposizione di bupropione e dei suoi principali metaboliti in modo dose dipendente dal 20% all'80%circa (vedere paragrafo 5.2). In modo analogo, efavirenz 600 mg una volta al giorno per due settimane ha ridotto l'esposizione al bupropionedi circa il 55% in volontari sani. Le conseguenze cliniche di un'esposizione ridotta non sono chiare, ma possono includere una ridotta efficacia nel trattamento della depressione maggiore. I pazienti che ricevono uno di questi medicinali associato a bupropione possono aver bisogno di dosi maggiori di bupropione, ma la dose massima di bupropione raccomandata non deve essere superata. Altre informazioni sulle interazioni: la somministrazione di Bupropione Sandoz a pazienti che ricevonoin concomitanza o levodopa o amantadina deve avvenire con cautela. Dati clinici limitati indicano una piu' elevata incidenza di effetti indesiderati (per esempio nausea, vomito ed eventi neuropsichiatrici - vedere paragrafo 4.8) nei pazienti trattati con bupropione in concomitanza con levodopa o amantadina. Sebbene i dati clinici non evidenzino un'interazione farmacocinetica tra bupropione ed alcol, vi sono state rare segnalazioni di eventi avversi neuropsichiatrici o di ridotta tolleranza all'alcol in pazienti che hanno assunto alcol durante il trattamento con bupropione.
L'elenco di seguito riportato fornisce informazioni sugli effetti indesiderati identificati dall'esperienza clinica, suddivisi per incidenzae classificazione per sistemi e organi. Gli effetti indesiderati sonoordinati in base alla frequenza usando la seguente convenzione. moltocomune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000). non nota (lafrequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: anemia, leucopenia etrombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario*. Comune: reazionidi ipersensibilita' come orticaria. Molto raro: reazioni di ipersensibilita' piu' gravi comprese angioedema, dispnea/broncospasmo e shock anafilattico. Sono state riportate anche artralgia, mialgia e febbre inassociazione con eruzione cutanea ed altri sintomi indicativi di ipersensibilita' ritardata. Tali sintomi possono assomigliare alla malattiada siero. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia. Non comune: perdita di peso. Molto raro: alterazioni del glucosioematico. Non nota: iponatriemia. Disturbi psichiatrici. Molto comune:insonnia (vedere paragrafo 4.2). Comune: agitazione, ansia. Non comune: depressione (vedere paragrafo 4.4), confusione. Molto raro: aggressivita', ostilita', irritabilita', agitazione, allucinazioni, sogni anomali compresi incubi, depersonalizzazione, delirio, ideazione paranoica. Non nota: ideazione suicida e comportamento suicida***, psicosi, disfemia, attacchi di panico. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea. Comune: tremori, vertigini, alterazioni del gusto. Non comune: disturbi della concentrazione. Raro: convulsioni (vedere di seguito**). Molto raro: distonia, atassia, parkinsonismo, mancanza di coordinazione, compromissione della memoria, parestesia, sincope. Non nota:sindrome serotoninergica****. Patologie dell'occhio. Comune: disturbidella vista. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: tinnito. Patologie cardiache. Non comune: tachicardia. Molto raro: palpitazioni. Patologie vascolari. Comune: aumento (a volte grave) della pressione arteriosa, arrossamenti. Molto raro: vasodilatazione, ipotensione posturale. Patologie gastrointestinali. Molto comune: secchezza della bocca, disturbi gastrointestinali compresi nausea e vomito. Comune: dolore addominale, stipsi. Patologie epatobiliari. Molto raro: incrementodegli enzimi epatici, ittero, epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo*. Comune: eruzione cutanea, prurito, sudorazione. Molto raro: eritema multiforme, sindrome di stevens johnson, esacerbazione della psoriasi, alopecia. Non nota: aggravamento della sindrome dalupus eritematoso sistemico, lupus eritematoso cutaneo, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, pustolosi esantematica acuta generalizzata. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto raro: contrazioni muscolari. Patologie renali e urinarie. Molto raro: pollachiuria e/o ritenzione urinaria, incontinenza urinaria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: febbre, dolore toracico, astenia. * L'ipersensibilita' si puo' manifestare come reazioni cutanee. Vedere "Disturbi del sistema immunitario" e "Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo". ** L'incidenza delle convulsioni e' circa dello 0,1% (1/1.000). Il tipo piu' comune di convulsioni sonole convulsioni tonico-cloniche generalizzate, un tipo di convulsioni che in alcuni casi puo' avere per risultato confusione post-ictale o compromissione della memoria (vedere paragrafo 4.4). *** Casi di ideazione suicida e comportamento suicida sono stati segnalati durante la terapia con bupropione o subito dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). **** La sindrome serotoninergica potrebbe verificarsi come conseguenza di un'interazione tra bupropione e un medicinale serotoninergico come gli Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI) o gli Inibitori della Ricaptazione della Serotonina edella Noradrenalina (SNRI) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione dellereazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Gravidanza: alcuni studi epidemiologici sugli esiti della gravidanza aseguito di esposizione materna al bupropione nel primo trimestre hanno riportato un'associazione con aumento del rischio di alcune malformazioni cardiovascolari congenite, in particolare difetti del setto ventricolare e difetti cardiaci relativi al tratto di efflusso ventricolare sinistro. Questi risultati non sono coerenti tra gli studi. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti per quanto riguarda la tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Bupropione Sandoz non deve essere usato in gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna richiedano il trattamento con bupropione e non sia possibile scegliere trattamenti alternativi. Allattamento: Bupropione ed i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno umano. Unadecisione se astenersi dall'allattamento al seno o astenersi dalla terapia con Bupropione Sandoz deve essere presa tenendo conto del beneficio dell'allattamento per il neonato e del beneficio della terapia conBupropione Sandoz per la madre. Fertilita': non vi sono dati sull'effetto di bupropione sulla fertilita' umana. Uno studio di riproduzione nel ratto non ha mostrato segni di ridotta fertilita' (vedere paragrafo5.3).
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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BUPROPIONE SAN 30 COMPRESSE 150MG RM
ANTIDEPRESSIVI | Compresse rilascio modificato
MINSAN 043095013 | SANDOZ SpA
BUPROPIONE SAN 30 COMPRESSE 150MG RM
Produttore: SANDOZ SpA - MINSAN 043095013
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SCADENZA
24 mesi
Proprietà
SISTEMA NERVOSOPSICOANALETTICIANTIDEPRESSIVIALTRI ANTIDEPRESSIVIBUPROPIONE
Foglietto illustrativo
DENOMINAZIONE
BUPROPIONE SANDOZ 150 MG COMPRESSE A RILASCIO MODIFICATO
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antidepressivi.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa a rilascio modificato contiene 150 mg di bupropione cloridrato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: povidone, acido cloridrico, sodio stearil fumarato. Rivestimento della compressa: etilcellulosa, idrossipropilcellulosa, copolimero acido metacrilico - etil acrilato (1: 1) Tipo A, silice colloidale anidra, macrogol 1500, trietil citrato, ipromellosa, macrogol 400, macrogol 8000.
INDICAZIONI
Bupropione Sandoz e' indicato per il trattamento degli episodi di depressione maggiore.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Bupropione Sandoz e' controindicato nei pazienti con ipersensibilita'al bupropione o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Bupropione Sandoz e' controindicato nei pazienti che assumono qualsiasi altro medicinale contenente bupropione, in quanto l'incidenzadelle convulsioni e' dose dipendente e per evitare il sovradosaggio.Bupropione Sandoz e' controindicato nei pazienti affetti da patologieconvulsive o con anamnesi positiva per convulsioni. Bupropione Sandoze' controindicato nei pazienti in cui sia presente un tumore del sistema nervoso centrale. Bupropione Sandoz e' controindicato nei pazientiche, in qualsiasi momento durante il trattamento, siano sottoposti aduna brusca interruzione dell'assunzione dell'alcol o di qualsiasi medicinale noto per essere associato al rischio di convulsioni in caso disospensione (in particolare benzodiazepine e agenti benzodiazepino-simili). Bupropione Sandoz e' controindicato nei pazienti con cirrosi epatica grave. Bupropione Sandoz e' controindicato nei pazienti con diagnosi, attuale o precedente, di bulimia o anoressia nervosa. L'uso concomitante di Bupropione Sandoz e inibitori della monoaminoossidasi (MAO-inibitori) e' controindicato. Devono trascorrere almeno 14 giorni tral'interruzione dei MAO-inibitori irreversibili e l'inizio del trattamento con Bupropione Sandoz. Per quanto riguarda i MAO-inibitori reversibili e' sufficiente un periodo di 24 ore.
POSOLOGIA
Posologia. Uso negli adulti: la dose iniziale raccomandata e' di 150 mg, assunti una volta al giorno. Negli studi clinici non e' stata stabilita la dose ottimale. Se non si osserva un miglioramento dopo 4 settimane di trattamento con 150 mg, la dose puo' essere aumentata a 300 mg, assunti una volta al giorno. E' necessario un intervallo di almeno 24 ore tra le dosi successive. L'insorgenza dell'azione terapeutica delbupropione e' stata osservata 14 giorni dopo l'inizio del trattamento. Come per tutti gli altri antidepressivi, il pieno effetto antidepressivo di Bupropione Sandoz puo' non essere evidente fino a dopo diversesettimane di trattamento. I pazienti affetti da depressione devono essere trattati per un periodo sufficiente di almeno 6 mesi per assicurare che siano liberi dai sintomi. L'insonnia e' un evento avverso moltocomune ed e' spesso transitoria. L'insonnia puo' essere ridotta evitando di assumere la dose al momento di andare a dormire (a condizione che ci siano almeno 24 ore tra le dosi). Popolazione pediatrica: l'usodi Bupropione Sandoz non e' indicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 18 anni (vedere paragrafo 4.4). La sicurezza e l'efficacia di Bupropione Sandoz in pazienti di eta' inferiore ai 18 anninon sono state determinate. Anziani: l'efficacia nelle persone anziane non e' stata dimostrata in modo certo. In uno studio clinico le persone anziane hanno seguito lo stesso regime posologico utilizzato negliadulti (vedere Uso negli adulti). Non si puo' escludere una maggioresensibilita' in alcuni soggetti anziani. Compromissione epatica: Bupropione Sandoz deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 4.4). A causa di un aumento dellavariabilita' della farmacocinetica nei pazienti con compromissione dalieve a moderata, la dose raccomandata in tali pazienti e' di 150 mg una volta al giorno. Compromissione renale: la dose raccomandata in questi pazienti e' di 150 mg una volta al giorno, in quanto in tali pazienti il bupropione ed i suoi metaboliti attivi possono accumularsi in modo piu' elevato del solito (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione: le compresse di Bupropione Sandoz devono essere deglutite intere. Le compresse non devono essere tagliate, frantumate o masticate, in quanto cio' puo' portare ad un aumento del rischio di effetti avversi incluse le convulsioni. Le compresse di Bupropione Sandoz possono essere assunte con o senza cibo. Sospensione della terapia: sebbene nonsiano state osservate reazioni da sospensione (misurate come segnalazioni spontanee piuttosto che con scale di valutazione) negli studi clinici con Bupropione Sandoz, dovrebbe essere preso in considerazione unperiodo di riduzione graduale della dose. Il bupropione e' un inibitore selettivo della ricaptazione neuronale delle catecolamine e non puo'essere escluso un effetto rebound o reazioni da sospensione.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita' e dalla luce.
AVVERTENZE
Convulsioni: la dose raccomandata di bupropione compresse a rilascio modificato non deve essere superata, in quanto il bupropione e' associato ad un rischio di convulsioni dose-correlato. L'incidenza complessiva delle convulsioni con le compresse a rilascio modificato di bupropione negli studi clinici con dosi fino a 450 mg al giorno e' stata paria circa 0,1%. Esiste un aumento del rischio di convulsioni che si presentano con l'uso di Bupropione Sandoz in presenza di fattori di rischio predisponenti che abbassano la soglia delle convulsioni. Pertanto, Bupropione Sandoz deve essere somministrato con cautela in pazienti conuna o piu' condizioni che predispongono ad un abbassamento della soglia delle convulsioni. Tutti i pazienti devono essere valutati per i fattori di rischio predisponenti, che includono: somministrazione concomitante di altri medicinali noti per abbassare la soglia delle convulsioni (per esempio antipsicotici, antidepressivi, antimalarici, tramadolo, teofillina, steroidi sistemici, chinoloni e antistaminici sedativi), abuso di alcol (vedere anche paragrafo 4.3), anamnesi di trauma cranico, diabete trattato con ipoglicemizzanti o insulina, uso di prodottistimolanti o anoressizzanti. Bupropione Sandoz deve essere sospeso, eil trattamento non deve essere ripreso nei pazienti che presentano convulsioni durante il trattamento. Interazioni (vedere paragrafo 4.5):a causa delle interazioni farmacocinetiche, i livelli plasmatici di bupropione o dei suoi metaboliti possono essere alterati, aumentando cosi' il rischio di comparsa di effetti indesiderati (per esempio secchezza della bocca, insonnia, convulsioni). Pertanto, si deve prestare attenzione quando il bupropione e' somministrato in concomitanza a medicinali che ne possano indurre o inibire il metabolismo. Il bupropione inibisce il metabolismo operato dal citocromo P450 2D6. Si consiglia cautela nel caso siano somministrati contemporaneamente medicinali metabolizzati da tale enzima. In letteratura e' stato dimostrato che farmaciche inibiscono il CYP2D6 possono portare a concentrazioni ridotte diendoxifene, che e' il metabolita attivo di tamoxifene. Pertanto, l'usodi bupropione, che e' un inibitore del CYP2D6 deve essere evitato quando possibile durante il trattamento con tamoxifene (vedere paragrafo4.5). Neuropsichiatria. Suicidio/pensieri suicidi o peggioramento clinico: la depressione e' associata ad un aumento del rischio di pensierisuicidi, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Tale rischio persiste fino a che si verifica una remissione significativa. Poiche' un miglioramento puo' non manifestarsi durante le prime settimane o piu' di trattamento, i pazienti devono essere attentamente monitorati fino a quando non compaia tale miglioramento. E' comune esperienza clinica che il rischio di suicidio puo' aumentare nelle prime fasi del miglioramento. E' noto che i pazienti con anamnesi positiva pereventi correlati al suicidio o che manifestano un grado significativodi ideazione suicida prima dell'inizio del trattamento, siano a rischio maggiore di ideazione suicida o di tentativi di suicidio, e devonoessere attentamente controllati durante il trattamento. Una meta-analisi degli studi clinici condotti con antidepressivi in confronto con placebo, in pazienti adulti con disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicida nella fascia di eta' inferiore ai 25 anni dei pazienti trattati con gli antidepressivi rispetto aplacebo. La terapia farmacologica deve essere sempre associata ad unastretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti di dose. I pazienti (e chi si prende cura di loro) devono essereavvertiti in merito alla necessita' di monitorare la comparsa di qualsiasi peggioramento del quadro clinico, comportamenti o pensieri suicidi e cambiamenti del comportamento non usuali e di consultare immediatamente un medico se tali sintomi si presentano. Si deve riconoscere che la comparsa di alcuni sintomi neuropsichiatrici puo' essere correlata o allo stato patologico di base o alla terapia farmacologica (vederedi seguito Sintomi neuropsichiatrici compresi mania e disturbo bipolare. vedere paragrafo 4.8). Si deve prendere in considerazione la modifica del regime terapeutico, compresa la possibile interruzione del trattamento, nei pazienti che presentino la comparsa di ideazione/comportamenti suicidi, specialmente se tali sintomi sono gravi, con inizio improvviso, o non inclusi nella sintomatologia d'esordio. Sintomi neuropsichiatrici compresi mania e disturbo bipolare: sono stati riportati sintomi neuropsichiatrici (vedere paragrafo 4.8). In particolare, e' stata osservata sintomatologia psicotica e maniacale, principalmente inpazienti con anamnesi positiva per malattie psichiatriche. Inoltre, episodi di depressione maggiore possono costituire la premessa di un disturbo bipolare. In generale si ritiene (sebbene non sia stabilito da studi clinici controllati) che trattare tale episodio solo con un antidepressivo possa aumentare la probabilita' di manifestare un episodio misto/maniacale nei pazienti a rischio per disturbo bipolare. Dati clinici limitati sull'uso di bupropione in associazione con stabilizzantidell'umore in pazienti con anamnesi di disturbi bipolari, indicano unabassa percentuale di passaggio a mania. Prima di iniziare un trattamento con un antidepressivo, i pazienti devono essere adeguatamente selezionati per determinare se siano a rischio di disturbo bipolare. taleselezione deve includere una dettagliata anamnesi psichiatrica, compresa l'anamnesi familiare per suicidio, disturbo bipolare e depressione.Dati nell'animale indicano un potenziale di abuso. Tuttavia, studi sulla possibilita' di abuso nell'uomo e l'ampia esperienza clinica mostrano che il bupropione ha un basso potenziale di abuso. L'esperienza clinica con il bupropione nei pazienti che ricevono terapia elettroconvulsivante (ECT) e' limitata.
INTERAZIONI
Poiche' gli inibitori delle monoamino-ossidasi A e B aumentano anche la via catecolaminergica, con un meccanismo differente dal bupropione,l'uso concomitante di Bupropione Sandoz ed inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO) e' controindicato (vedere paragrafo 4.3) in quanto esiste un aumento della possibilita' di reazioni avverse a seguito della loro co-somministrazione. Devono trascorrere almeno 14 giorni tra l'interruzione degli inibitori irreversibili delle MAO e l'inizio del trattamento con Bupropione Sandoz. Per quanto riguarda gli inibitori reversibili delle MAO e' sufficiente un periodo di 24 ore. Effetti del bupropione su altri medicinali: sebbene non metabolizzati dall'isoenzima CYP2D6, il bupropione ed il suo metabolita principale idrossibupropione,inibiscono la via del CYP2D6. La co-somministrazione di bupropione e desipramina a volontari sani noti per essere forti metabolizzatori dell'isoenzima CYP2D6 ha fatto registrare un grande aumento (2-5 volte) della Cmax e della AUC della desipramina. L'inibizione del CYP2D6 si e'mantenuta per almeno 7 giorni dall'ultima dose di bupropione. La terapia concomitante con medicinali con ristretto indice terapeutico, che sono metabolizzati in modo predominante dal CYP2D6, deve essere iniziata alle dosi piu' basse dell'intervallo posologico del medicinale concomitante. Tali medicinali includono alcuni antidepressivi (per esempiodesipramina, imipramina), antipsicotici (per esempio risperidone, tioridazina), beta-bloccanti (per esempio metoprololo), inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) ed antiaritmici Tipo 1C (per esempio propafenone, flecainide). Se Bupropione Sandoz viene aggiunto al regime terapeutico di pazienti che assumono gia' tali medicinali, deve essere presa in considerazione la necessita' di diminuire la dose del medicinale originale. In tali casi l'atteso beneficio del trattamento con Bupropione Sandoz deve essere attentamente confrontato coni potenziali rischi. Ci sono state segnalazioni post-marketing di sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per lavita, quando Bupropione Sandoz e' co-somministrato con un agente serotoninergico, come gli Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI) o gli Inibitori della Ricaptazione della Serotonina e della Noradrenalina (SNRI) (vedere paragrafo 4.4). I medicinali che richiedono l'attivazione metabolica da parte del CYP2D6 al fine di essereefficaci (ad esempio tamoxifene), possono avere una ridotta efficaciaquando somministrati in concomitanza con inibitori del CYP2D6, come il bupropione (vedere paragrafo 4.4). Sebbene citalopram (un SSRI) nonsia principalmente metabolizzato dal CYP2D6, in uno studio, il bupropione ha aumentato la Cmax e l'AUC di citalopram del 30% e del 40%, rispettivamente. La somministrazione contemporanea di digossina con bupropione puo' ridurre i livelli di digossina. L'AUC0-24 h della digossinaera diminuita e la clearance renale aumentata nei volontari sani sullabase di un confronto tra studi. I clinici dovrebbero essere consapevoli che i livelli di digossina possono aumentare alla sospensione del bupropione e il paziente deve essere monitorato per eventuale tossicita' da digossina. Effetti di altri medicinali sul bupropione: il bupropione e' metabolizzato principlamente nel suo principale metabolita attivo, idrossibupropione, dal citocromo P450 CYP2B6 (vedere paragrafo 5.2). La somministrazione concomitante di medicinali che possono influenzare il metabolismo del bupropione indotto dall'isoenzima CYP2B6 (per esempio substrati del CYP2B6: ciclofosfamide, ifosfamide e inibitori del CYP2B6: orfenadrina, ticlodipina, clopidogrel) puo' determinare un aumento dei livelli plasmatici di bupropione ed una riduzione dei livelli del metabolita attivo idrossibupropione. Le conseguenze cliniche dell'inibizione del metabolismo del bupropione indotto dall'enzima CYP2B6 e le conseguenti modifiche del rapporto bupropione-idrossibupropionenon sono attualmente note. Il metamizolo puo' indurre gli enzimi metabolizzanti che includono CYP2B6 e CYP3A4. La co-somministrazione di metamizolo con bupropione puo' causare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche di bupropione con una potenziale riduzione dell'efficacia clinica. Pertanto, si raccomanda cautela quando metamidazolo e' somministrato contemporaneamente. la risposta clinica e/o livelli del principio attivo devono essere monitorati come appropriato. Poiche' il bupropione e' metabolizzato in maniera preponderante, si consiglia cautela quando il bupropione e' co-somministrato con medicinali noti per indurre il metabolismo (per esempio carbamazepina, fenitoina, ritonavir,efavirenz) o inibire il metabolismo (per esempio valproato), in quantoquesti possono influenzarne l'efficacia clinica e la sicurezza. In una serie di studi in volontari sani, ritonavir (100 mg due volte al giorno o 600 mg due volte al giorno) o ritonavir 100 mg piu' lopinavir 400 mg due volte al giorno hanno ridotto l'esposizione di bupropione e dei suoi principali metaboliti in modo dose dipendente dal 20% all'80%circa (vedere paragrafo 5.2). In modo analogo, efavirenz 600 mg una volta al giorno per due settimane ha ridotto l'esposizione al bupropionedi circa il 55% in volontari sani. Le conseguenze cliniche di un'esposizione ridotta non sono chiare, ma possono includere una ridotta efficacia nel trattamento della depressione maggiore. I pazienti che ricevono uno di questi medicinali associato a bupropione possono aver bisogno di dosi maggiori di bupropione, ma la dose massima di bupropione raccomandata non deve essere superata. Altre informazioni sulle interazioni: la somministrazione di Bupropione Sandoz a pazienti che ricevonoin concomitanza o levodopa o amantadina deve avvenire con cautela. Dati clinici limitati indicano una piu' elevata incidenza di effetti indesiderati (per esempio nausea, vomito ed eventi neuropsichiatrici - vedere paragrafo 4.8) nei pazienti trattati con bupropione in concomitanza con levodopa o amantadina. Sebbene i dati clinici non evidenzino un'interazione farmacocinetica tra bupropione ed alcol, vi sono state rare segnalazioni di eventi avversi neuropsichiatrici o di ridotta tolleranza all'alcol in pazienti che hanno assunto alcol durante il trattamento con bupropione.
EFFETTI INDESIDERATI
L'elenco di seguito riportato fornisce informazioni sugli effetti indesiderati identificati dall'esperienza clinica, suddivisi per incidenzae classificazione per sistemi e organi. Gli effetti indesiderati sonoordinati in base alla frequenza usando la seguente convenzione. moltocomune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000). non nota (lafrequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: anemia, leucopenia etrombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario*. Comune: reazionidi ipersensibilita' come orticaria. Molto raro: reazioni di ipersensibilita' piu' gravi comprese angioedema, dispnea/broncospasmo e shock anafilattico. Sono state riportate anche artralgia, mialgia e febbre inassociazione con eruzione cutanea ed altri sintomi indicativi di ipersensibilita' ritardata. Tali sintomi possono assomigliare alla malattiada siero. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: anoressia. Non comune: perdita di peso. Molto raro: alterazioni del glucosioematico. Non nota: iponatriemia. Disturbi psichiatrici. Molto comune:insonnia (vedere paragrafo 4.2). Comune: agitazione, ansia. Non comune: depressione (vedere paragrafo 4.4), confusione. Molto raro: aggressivita', ostilita', irritabilita', agitazione, allucinazioni, sogni anomali compresi incubi, depersonalizzazione, delirio, ideazione paranoica. Non nota: ideazione suicida e comportamento suicida***, psicosi, disfemia, attacchi di panico. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea. Comune: tremori, vertigini, alterazioni del gusto. Non comune: disturbi della concentrazione. Raro: convulsioni (vedere di seguito**). Molto raro: distonia, atassia, parkinsonismo, mancanza di coordinazione, compromissione della memoria, parestesia, sincope. Non nota:sindrome serotoninergica****. Patologie dell'occhio. Comune: disturbidella vista. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: tinnito. Patologie cardiache. Non comune: tachicardia. Molto raro: palpitazioni. Patologie vascolari. Comune: aumento (a volte grave) della pressione arteriosa, arrossamenti. Molto raro: vasodilatazione, ipotensione posturale. Patologie gastrointestinali. Molto comune: secchezza della bocca, disturbi gastrointestinali compresi nausea e vomito. Comune: dolore addominale, stipsi. Patologie epatobiliari. Molto raro: incrementodegli enzimi epatici, ittero, epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo*. Comune: eruzione cutanea, prurito, sudorazione. Molto raro: eritema multiforme, sindrome di stevens johnson, esacerbazione della psoriasi, alopecia. Non nota: aggravamento della sindrome dalupus eritematoso sistemico, lupus eritematoso cutaneo, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, pustolosi esantematica acuta generalizzata. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto raro: contrazioni muscolari. Patologie renali e urinarie. Molto raro: pollachiuria e/o ritenzione urinaria, incontinenza urinaria. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: febbre, dolore toracico, astenia. * L'ipersensibilita' si puo' manifestare come reazioni cutanee. Vedere "Disturbi del sistema immunitario" e "Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo". ** L'incidenza delle convulsioni e' circa dello 0,1% (1/1.000). Il tipo piu' comune di convulsioni sonole convulsioni tonico-cloniche generalizzate, un tipo di convulsioni che in alcuni casi puo' avere per risultato confusione post-ictale o compromissione della memoria (vedere paragrafo 4.4). *** Casi di ideazione suicida e comportamento suicida sono stati segnalati durante la terapia con bupropione o subito dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). **** La sindrome serotoninergica potrebbe verificarsi come conseguenza di un'interazione tra bupropione e un medicinale serotoninergico come gli Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI) o gli Inibitori della Ricaptazione della Serotonina edella Noradrenalina (SNRI) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione dellereazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: alcuni studi epidemiologici sugli esiti della gravidanza aseguito di esposizione materna al bupropione nel primo trimestre hanno riportato un'associazione con aumento del rischio di alcune malformazioni cardiovascolari congenite, in particolare difetti del setto ventricolare e difetti cardiaci relativi al tratto di efflusso ventricolare sinistro. Questi risultati non sono coerenti tra gli studi. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti per quanto riguarda la tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Bupropione Sandoz non deve essere usato in gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna richiedano il trattamento con bupropione e non sia possibile scegliere trattamenti alternativi. Allattamento: Bupropione ed i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno umano. Unadecisione se astenersi dall'allattamento al seno o astenersi dalla terapia con Bupropione Sandoz deve essere presa tenendo conto del beneficio dell'allattamento per il neonato e del beneficio della terapia conBupropione Sandoz per la madre. Fertilita': non vi sono dati sull'effetto di bupropione sulla fertilita' umana. Uno studio di riproduzione nel ratto non ha mostrato segni di ridotta fertilita' (vedere paragrafo5.3).
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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