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CODICE ATC
904529
FORMA FARMACEUTICA
COMPRESSE RIVESTITE
CONFEZIONAMENTO
BLISTER
CONSERVAZIONE
NON SUPERIORE A +30 GRADI
SCADENZA
36 mesi
Proprietà
SISTEMA CARDIOVASCOLARESOSTANZE AD AZIONE SUL SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINABLOCCANTI DEI RECETTORI ANGIOTENSINA II (ARBs), ASSOCIAZIONIBLOCCANTI DEI RECETTORI ANGIOTENSINA II(ARBs) E CALCIO-ANTAGVALSARTAN E AMLODIPINA
AMLODIPINA E VALSARTAN DOC 5 MG/80 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Sostanze ad azione sul sistema renina-angiotensina, antagonisti dell'angiotensina II, associazioni; antagonisti dell'angiotensina II e calcioantagonisti.
Ogni compressa rivestita con film contiene 5 mg di amlodipina (come amlodipina besilato) e 80 mg di valsartan. Ogni compressa rivestita confilm contiene 5 mg di amlodipina (come amlodipina besilato) e 160 mg di valsartan. Ogni compressa rivestita con film contiene 10 mg di amlodipina (come amlodipina besilato) e 160 mg di valsartan. Eccipiente coneffetti noti: ogni compressa rivestita con film contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, povidone (K-29/32), croscarmellosa sodica, talco, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol. Solo nelle compresse da 5 mg/80 mg e 5 mg/160 mg: ossido di ferro rosso, ossido di ferro giallo (E172).
Trattamento dell'ipertensione essenziale. Amlodipina e Valsatan Doc e'indicato negli adulti nei quali la pressione arteriosa non e' adeguatamente controllata da amlodipina o valsartan in monoterapia.
Ipersensibilita' ai principi attivi, ai derivati diidropiridinici, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; grave compromissione epatica, cirrosi biliare o colestasi; l'uso concomitante diAMLODIPINA E VALSARTAN DOC con medicinali contenenti aliskiren e' controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o danno renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m^2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1); secondo e terzotrimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6); ipotensione grave; shock, incluso shock cardiogeno; ostruzione del tratto di efflussoventricolare sinistro (es. cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e stenosi aortica di grado elevato); insufficienza cardiaca con instabilita' emodinamica dopo infarto acuto del miocardio.
Posologia: la dose raccomandata di Amlodipina e valsartan doc e' una compressa al giorno. Amlodipina e valsartan doc 5 mg/80 mg puo' esseresomministrato a pazienti la cui pressione non e' adeguatamente controllata con 5 mg di amlodipina o 80 mg di valsartan da soli. Amlodipina evalsartan doc 5 mg/160 mg puo' essere somministrato a pazienti la cuipressione non e' adeguatamente controllata con 5 mg di amlodipina o 160 mg di valsartan da soli. Amlodipina e valsartan doc 10 mg/160 mg puo' essere somministrato a pazienti la cui pressione non e' adeguatamente controllata con 10 mg di amlodipina o 160 mg di valsartan da soli ocon Amlodipina e valsartan doc 5 mg/160 mg. Amlodipina e valsartan doc puo' essere preso con o senza cibo. Si raccomanda la titolazione individuale dei due componenti (cioe' amlodipina e valsartan) prima di passare all'associazione fissa. Quando clinicamente appropriato, puo' essere considerato il passaggio diretto dalla monoterapia all'associazione fissa. Per i pazienti che assumono compresse/capsule separate di valsartan e amlodipina, puo' essere conveniente passare a Amlodipina e valsartan doc contenente le stesse dosi di componenti. Danno renale: non ci sono dati disponibili sui pazienti con grave danno renale. Non e'richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con danno renale lieve o moderato. In caso di moderato danno renale, si consiglia ilcontrollo dei livelli di potassio e di creatinina. Compromissione epatica: Amlodipina e valsartan doc e' controindicato nei pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3). Amlodipina e valsartan doc deve essere somministrato con cautela a pazienti con compromissione epatica o con disturbi da ostruzione biliare (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata, senza colestasi, la massima dose raccomandata di valsartan e' di 80 mg. Non sono state stabilite raccomandazioni di dosaggi di amlodipina per pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. Quando i pazienti ipertesi elegibili (vedere paragrafo 4.1) vengono passati ad amlodipinao a Amlodipina e valsartan doc, deve essere usata la dose piu' bassadisponibile di amlodipina in monoterapia o del componente amlodipina rispettivamente. Anziani (65 anni di eta' ed oltre): quando si aumentala dose nei pazienti anziani e' necessaria cautela. Quando i pazientiipertesi elegibili vengono passati ad amlodipina o a Amlodipina e valsartan doc (vedere paragrafo 4.1), la dose piu' bassa disponibile di amlodipina in monoterapia o del componente amlodipina rispettivamente, deve essere usata. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Amlodipina e valsartan doc nei bambini di eta' inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione: uso orale. Si raccomanda di prendere Amlodipina e valsartandoc con un po' d'acqua.
Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.
La sicurezza e l'efficacia di Amlodipina e valsartan doc durante crisiipertensive non sono state stabilite. Gravidanza: la terapia con antagonisti del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, ameno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con AIIRA deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato,deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e4.6). Pazienti sodio e/o volume depleti: in studi controllati con placebo, e' stata osservata ipotensione eccessiva nello 0,4% dei pazienticon ipertensione non complicata trattati con AMLODIPINA E VALSARTAN DOC. Nei pazienti con un attivato sistema renina-angiotensina (come i pazienti volume e/o sale depleti che ricevono alte dosi di diuretici) che assumono antagonisti dei recettori dell'angiotensina, puo' verificarsi ipotensione sintomatica. Si raccomanda la correzione di questa condizione prima di iniziare la somministrazione di AMLODIPINA E VALSARTANDOC o uno stretto controllo medico all'inizio del trattamento. Se durante l'uso di AMLODIPINA E VALSARTAN DOC si manifesta ipotensione, ilpaziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, deveessere somministrata una infusione endovenosa di salina normale. La terapia puo' proseguire fino a quando la pressione si e' stabilizzata. Iperkaliemia: l'uso concomitante di integratori di potassio, diureticirisparmiatori di potassio o di sostituti del sale contenenti potassio,o di altri medicinali che possono aumentare i livelli di potassio (eparina ecc..) deve essere effettuato con cautela e con un frequente monitoraggio dei livelli di potassio. Stenosi dell'arteria renale: Amlodipina e valsartan doc deve essere impiegato con cautela per trattare l'ipertensione in pazienti con stenosi unilaterale o bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteria renale di rene unico poiche' in questi pazienti l'urea nel sangue e la creatinina sierica possono aumentare. Trapianto renale: ad oggi non si ha esperienza sull'uso sicuro diAMLODIPINA E VALSARTAN DOC in pazienti sottoposti a trapianto renale recente. Compromissione epatica: valsartan e' principalmente eliminatoimmodificato tramite la bile. L'emivita plasmatica di amlodipina e' prolungata e i valori AUC sono piu' elevati nei pazienti con compromissione epatica; non sono state stabilite raccomandazioni sul dosaggio. Deve essere prestata particolare cautela nella somministrazione di AMLODIPINA E VALSARTAN DOC a pazienti con compromissione della funzionalita' epatica lieve o moderata o con disturbi da ostruzione biliare. In pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata senza colestasi,la dose massima raccomandata di valsartan e' 80 mg. Danno renale: none' richiesto alcun aggiustamento della dose di Amlodipina e valsartandoc nei pazienti con danno renale da lieve a moderato (GFR >30 ml/min/1,73 m^2). In caso di moderato danno renale, si consiglia il controllo dei livelli di potassio e di creatinina. Iperaldosteronismo primario: i pazienti con iperaldosteronismo primario non devono essere trattati con l'antagonista dell'angiotensina II valsartan in quanto il loro sistema renina-angiotensina-aldosterone e' gia' alterato dalla malattiadi base. Angioedema: e' stato segnalato angioedema, incluso gonfiorealla laringe e alla glottide, che causa ostruzione delle vie aeree e/ogonfiore al volto, alle labbra, alla faringe e/o alla lingua in pazienti trattati con valsartan. Alcuni di questi pazienti avevano precedentemente riportato angioedema con altri medicinali, compresi gli ACE inibitori. AMLODIPINA E VALSARTAN DOC deve essere interrotto immediatamente nei pazienti che sviluppano angioedema e non deve essere risomministrato. Insufficienza cardiaca/post-infarto miocardico: in individui predisposti, e' possibile prevedere modifiche della funzionalita' renale in conseguenza dell'inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone. In pazienti con grave insufficienza cardiaca, nei quali la funzionalita' renale puo' dipendere dall'attivita' del sistema renina-angiotensina-aldosterone, il trattamento con ACE inibitori e con antagonisti del recettore dell'angiotensina e' stato associato a oliguria e/oprogressiva azotemia e (raramente) ad insufficienza renale acuta e/o morte. Esiti simili sono stati riportati con valsartan. La valutazionedei pazienti con insufficienza cardiaca o post-infarto miocardico devesempre includere un esame della funzione renale. In uno studio a lungo termine controllato verso placebo (PRAISE-2) sull'amlodipina in pazienti con insufficienza cardiaca di eziologia non ischemica con NYHA (New York Heart Association Classification) III e IV, l'amlodipina e' stata associata ad un aumento dei casi di edema polmonare, nonostante nessuna differenza significativa nell'incidenza di peggioramento dell'insufficienza cardiaca rispetto al placebo. I bloccanti dei canali del calcio, inclusa amlodipina, devono essere usati con cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, poiche' possono far aumentare il rischio di futuri eventi cardiovascolari e di mortalita'. Stenosidella valvola aortica e mitralica: come per tutti gli altri vasodilatatori, e' necessaria particolare cautela in pazienti con stenosi mitralica o con stenosi aortica significativa che non sia di grado elevato.Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS): esiste l'evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, ARB o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale (inclusa l'insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, ARB oaliskiren non e' pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).Se la terapia del duplice blocco e' considerata assolutamente necessaria, cio' deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista econ uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalita' renale,degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gliARB non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Oltre ai pazienti ipertesi, AMLODIPINA E VALSARTAN DOCnon e' stato studiato in alcuna altra popolazione di pazienti. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioe' essenzialmente "senza sodio".
Interazioni comuni relative all'associazione: non sono stati effettuati studi di interazione tra medicinali con l'associazione amlodipina/valsartan e altri medicinali. Da considerare se usati contemporaneamente: altri agenti antipertensivi I comuni agenti antipertensivi (ad es. alfa bloccanti, diuretici) ed altri medicinali che possono causare effetti avversi ipotensivi (ad es. antidepressivi triciclici, alfa bloccanti usati nel trattamento dell'iperplasia prostatica benigna) possono aumentare l'effetto antipertensivo dell'associazione. Interazioni relative all'amlodipina. Uso concomitante non raccomandato. Pompelmo o succo di pompelmo: la somministrazione di amlodipina con pompelmo o succodi pompelmo non e' raccomandata poiche' puo' aumentare la biodisponibilita' in alcuni pazienti, con un'accentuazione dell'effetto di riduzione della pressione arteriosa. Richiedono cautela se usati contemporaneamente: inibitori del CYP3A4: l'uso concomitante di amlodipina con inibitori del CYP3A4 potenti o moderati (inibitori della proteasi, antifungini azolici, macrolidi quali eritromicina o claritromicina, verapamil o diltiazem) puo' causare un aumento significativo dell'esposizioneall'amlodipina. Il significato clinico di queste variazioni farmacocinetiche puo' essere piu' pronunciato negli anziani. Pertanto possono essere richiesti un monitoraggio clinico e un aggiustamento del dosaggio. Induttori del CYP3A4 (agenti anticonvulsivanti [p.e. carbamazepina,fenobarbital, fenitoina, fosfenitoina, primidone], rifampicina, Hypericum perforatum): al momento della somministrazione concomitante di induttori noti del CYP3A4, la concentrazione plasmatica di amlodipina puo' variare. Pertanto, deve essere monitorata la pressione sanguigna e deve essere valutato un possibile aggiustamento della dose sia durantesia dopo la somministrazione di farmaci concomitanti, in particolare con forti induttori del CYP3A4 (ad es. rifampicina, Hypericum perforatum ). Esiste il rischio di livelli ematici aumentati di tacrolimus quando co-somministrato con amlodipina. Per evitare la tossicita' da tacrolimus, la somministrazione di amlodipina a pazienti trattati con tacrolimus richiede il monitoraggio dei livelli ematici di tacrolimus, quando appropriato. La claritromicina e' un inibitore del CYP3A4. Sussisteun aumento del rischio di ipotensione nei pazienti che ricevono claritromicina con amlodipina. Si raccomanda di tenere i pazienti sotto stretta osservazione quando l'amlodipina viene co-somministrata con claritromicina. Simvastatina: la cosomministrazione di dosi multiple di amlodipina 10 mg con simvastatina 80 mg ha prodotto un incremento del 77%dell'esposizione a simvastatina, rispetto a quella ottenuta con simvastatina da sola. Si raccomanda di limitare la dose di simvastatina a 20 mg al giorno nei pazienti in trattamento con amlodipina. Dantrolene(infusione): negli animali, sono stati osservati fibrillazione ventricolare letale e collasso cardiovascolare associati a iperkaliemia in seguito a somministrazione di verapamil e dantrolene per via endovenosa.A causa del rischio di iperkaliemia, si raccomanda di evitare la somministrazione concomitante di bloccanti dei canali del calcio come amlodipina in pazienti soggetti all'ipertermia maligna e nel trattamento dell'ipertermia maligna. Da considerare se usati contemporaneamente. Altri: in studi clinici di interazione, l'amlodipina non ha alterato lafarmacocinetica di atorvastatina, digossina, warfarin o ciclosporina.Interazioni relative a valsartan. Uso contemporaneo non raccomandato.Litio: aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche e della tossicita' del litio sono stati riscontrati durante la somministrazione concomitante di litio con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina o con antagonisti del recettore dell'angiotensina II, inclusovalsartan. Pertanto, durante l'uso concomitante si raccomanda un monitoraggio accurato dei livelli sierici di litio. Se si utilizza anche undiuretico, il rischio di tossicita' del litio potrebbe essere incrementato ulteriormente da AMLODIPINA E VALSARTAN DOC. Diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio e altre sostanze che possono aumentare i livelli di potassio: se sono prescritti in associazione con valsartan medicinali che modificano i livelli di potassio, si raccomanda di controllare frequentemente i livelli ematici di potassio. Richiedono cautela se usati contemporaneamente. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) inclusi gli inibitori selettivi COX-2, l'acido acetilsalicilico (>= 3 g al giorno) e i FANS non selettivi: quando gli antagonisti dell'angiotensina IIvengono somministrati contemporaneamente ai FANS puo' verificarsi unaattenuazione dell'effetto antipertensivo. L'uso concomitante di antagonisti dell'angiotensina II e di FANS puo' portare ad un maggiore rischio di un peggioramento della funzionalita' renale e ad un aumento delpotassio sierico. Si raccomanda quindi il controllo della funzionalita' renale all'inizio del trattamento, insieme ad un'adeguata idratazione del paziente. Inibitori del trasportatore di captazione (rifampicina, ciclosporina) o del trasportatore di efflusso (ritonavir). I risultati di uno studio in vitro sul tessuto epatico umano indicano che valsartan e' un substrato del trasportatore di captazione epatico OATP1B1e del trasportatore di efflusso epatico MRP2. La cosomministrazione diinibitori del trasportatore di captazione (rifampicina, ciclosporina)o del trasportatore di efflusso (ritonavir) puo' incrementare l'esposizione sistemica al valsartan. Duplice blocco del RAAS con ARB, ACE inibitori o aliskiren: i dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, e' associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale (inclusa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Altri: in monoterapia con valsartan, non sono state riscontrate interazioni di rilevanza clinica con le seguenti sostanze: cimetidina, warfarin, furosemide, digossina, atenololo, indometacina, idroclorotiazide, amlodipina, glibenclamide.
Riassunto del profilo di sicurezza. La sicurezza dell'associazione amlodipina/valsartan e' stata valutata in cinque studi clinici controllati effettuati su 5.175 pazienti, dei quali 2.613 hanno ricevuto valsartan in associazione con amlodipina. Le seguenti reazioni avverse sono risultate le piu' frequenti o le piu' significative o gravi: nasofaringite, influenza, ipersensibilita', cefalea, sincope, ipotensione ortostatica, edema, edema plastico, edema facciale, edema periferico, affaticamento, arrossamento, astenia e vampate di calore. Elenco delle reazioni avverse Le reazioni avverse sono state classificate in termini difrequenza, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>=1/10);comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo'essere definita sulla base dei dati disponibili). Amlodipina/valsartan. Infezioni ed infestazioni. Comune: nasofaringite, influenza. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita'. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: anoressia, ipercalcemia, iperlipidemia, iperuricemia; comune: ipokaliemia; non comune: iponatremia. Disturbi psichiatrici. Raro: ansia. Patologie del sistema nervoso. Noncomune: coordinazione anormale, capogiri, capogiri posturali; comune:cefalea; non comune: parestesia, sonnolenza.patologie dell'occhio. Raro: disturbi visivi; non comune: compromissione della vista. Patologiedell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito; non comune: vertigini. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni; raro: sincope; non comune: tachicardia. Patologie vascolari. Raro: ipotensione; non comune: ipotensione ortostatica. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: tosse, dolore faringolaringeo. Patologie gastrointestinali. Non comune: fastidio addominale, dolore addominale superiore, stipsi, diarrea, bocca secca, nausea. Patologie della cute e del tessutosottocutaneo. Non comune: eritema; raro: esantema, iperidrosi, prurito; non comune: eruzione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: artralgia, dolore alla schiena, gonfiore articolare; raro: spasmo muscolare, sensazione di pesantezza patologie renali e urinarie. Raro: pollakiuria, poliuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro: disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: astenia, affaticamento, edema facciale, arrossamento,vampate di calore, edema, edema periferico, edema plastico, esami diagnostici. Amlodipina. Infezioni ed infestazioni. Patologie del sistemaemolinfopoietico. Molto raro: leucopenia, trombocitopenia, talvolta con porpora. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilita'. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto raro: iperglicemia. Disturbi psichiatrici. Non comune: depressione, insonnia/disturbi del sonno, sbalzi d'umore; raro: confusione. Patologie del sistemanervoso. Comune: capogiri, cefalea, sonnolenza; non comune: disgeusia,sincope, tremore, ipoestesia, parestesia; non nota: sindrome extrapiramidale. Molto raro: ipertonia, neuropatia periferica, neuropatia. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi, compromissione dellavista. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito. Patologie cardiache. Comune: palpitazioni; molto raro: aritmia (comprese bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale),: infarto miocardico. Patologie vascolari. Comune: rossore; non comune: ipotensione; molto raro: vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: tosse; non comune: dispnea, rinite. Patologie gastrointestinali. Comune: fastidio addominale, dolore addominale superiore, nausea; non comune: modificazione delle abitudini intestinali, vomito, diarrea, bocca secca, dispepsia; molto raro: gastrite, pancreatite, iperplasia gengivale. Patologie epatobiliari. Molto raro*: innalzamento degli enzimi epatici, compreso aumento della bilirubina sierica, epatite, colestasi intraepatica, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: alopecia, esantema, iperidrosi, reazione da fotosensibilita', prurito, porpora, eruzione cutanea, alterazione del colore della cute. Molto raro: angioedema, eritema multiforme, orticaria e altre forme di eruzione cutanea, dermatite esfoliativa, sindrome di stevens- johnson, edema di quincke; non nota: necrolisiepidermica tossica. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: artralgia. Non comune: dolore alla schiena, spasmo muscolare, mialgia; comune: gonfiore alle caviglie. Patologie renali e urinarie. Non comune: disturbi della minzione, nicturia, pollakiuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Noncomune: impotenza, ginecomastia, dolore toracico non cardiaco, dolore.Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: astenia, fastidio, malessere; comune: affaticamento,edema. Esami diagnostici. Non comune: aumento di peso, diminuzione dipeso. Valsartan. Infezioni ed infestazioni. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: diminuzione dell'emoglobina e dell'ematocrito,neutropenia, trombocitopenia, talvolta con porpora. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: ipersensibilita'. Patologie dell'orecchio edel labirinto. Non comune: vertigini. Patologie vascolari. Non nota:vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: tosse. Patologie gastrointestinali. Non comune: fastidio addominale, dolore addominale superiore. Patologie epatobiliari. Non nota: innalzamento degli enzimi epatici, compreso aumento della bilirubina sierica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: angioedema, dermatite bollosa, prurito, eruzione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: mialgia. Patologie renali e urinarie. Non nota: innalzamento della creatinina sierica, insufficienza e danno renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento.
Gravidanza. Amlodipina: la sicurezza di amlodipina durante la gravidanza non e' stata stabilita. Negli studi sugli animali sono stati osservati effetti di tossicita' riproduttiva in seguito a somministrazione di dosi elevate (vedere paragrafo 5.3). L'uso in gravidanza e' raccomandato solo se non esiste un'alternativa piu' sicura e quando il disturbo comporta rischi importanti per la madre e per il feto. Valsartan: l'uso antagonisti del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L'uso degli AIIRA e' controindicato durante il secondo e il terzotrimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L'evidenza epidemiologica riguardante il rischio di teratogenicita' in seguito all'esposizione agli ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un lieve aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con antagonisti del recettore dell'angiotensina II (AIIRA), un simile rischio puo' esistere anche per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo,con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con unAIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento conAIIRA deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deveiniziare una terapia alternativa. E' noto che l'esposizione ad AIIRAdurante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicita' fetale (ridotta funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazionedel cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione,iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un AIIRA dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomandaun controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto AIIRA devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Allattamento: l'amlodipina viene escreta nel latte materno. La percentuale della dose materna ricevuta dal neonato e' stata stimata con un intervallo interquartile del 3 - 7%, con un massimo del 15%. L'effetto dell'amlodipina sui neonati non e' noto. La decisione di continuare/interrompere l'allattamento o continuare/interrompere la terapia con AMLODIPINA E VALSARTAN DOC deve essere presa tenendo conto del beneficio dell'allattamento del bambino e del beneficio della terapia con AMLODIPINA E VALSARTAN DOC per la madre. Non sono disponibili informazioni riguardanti l'uso dell'associazione amlodipina/valsartan durante l'allattamento, pertanto AMLODIPINA E VALSARTAN DOC non e' raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l'uso durante l'allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati e prematuri. Fertilita': non ci sono studi clinici sulla fertilita' con Amlodipina e Valsartan doc. Valsartan: Valsartan non ha avuto effetti avversi sulla capacita' riproduttiva di topi maschio femmine a dosi fino a 200 mg/kg/giorno per via orale. Questa dose e' 6 volte la dose massima raccomandata nell'uomo in termini di mg/m^2(il calcolo si basa su una dose orale di 320 mg/giorno ed un pazientedi 60 kg). Amlodipina: in alcuni pazienti trattati con bloccanti dei canali del calcio sono state segnalate modificazioni biochimiche reversibili alla testa degli spermatozoi. Non sono disponibili dati clinicisufficienti sul potenziale effetto di amlodipina sulla fertilita'. Inuno studio sui ratti, sono stati riportati effetti avversi sulla fertilita' maschile (vedere paragrafo 5.3).
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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Foglietto illustrativo
DENOMINAZIONE
AMLODIPINA E VALSARTAN DOC 5 MG/80 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Sostanze ad azione sul sistema renina-angiotensina, antagonisti dell'angiotensina II, associazioni; antagonisti dell'angiotensina II e calcioantagonisti.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa rivestita con film contiene 5 mg di amlodipina (come amlodipina besilato) e 80 mg di valsartan. Ogni compressa rivestita confilm contiene 5 mg di amlodipina (come amlodipina besilato) e 160 mg di valsartan. Ogni compressa rivestita con film contiene 10 mg di amlodipina (come amlodipina besilato) e 160 mg di valsartan. Eccipiente coneffetti noti: ogni compressa rivestita con film contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, povidone (K-29/32), croscarmellosa sodica, talco, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol. Solo nelle compresse da 5 mg/80 mg e 5 mg/160 mg: ossido di ferro rosso, ossido di ferro giallo (E172).
INDICAZIONI
Trattamento dell'ipertensione essenziale. Amlodipina e Valsatan Doc e'indicato negli adulti nei quali la pressione arteriosa non e' adeguatamente controllata da amlodipina o valsartan in monoterapia.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' ai principi attivi, ai derivati diidropiridinici, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; grave compromissione epatica, cirrosi biliare o colestasi; l'uso concomitante diAMLODIPINA E VALSARTAN DOC con medicinali contenenti aliskiren e' controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o danno renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m^2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1); secondo e terzotrimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6); ipotensione grave; shock, incluso shock cardiogeno; ostruzione del tratto di efflussoventricolare sinistro (es. cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e stenosi aortica di grado elevato); insufficienza cardiaca con instabilita' emodinamica dopo infarto acuto del miocardio.
POSOLOGIA
Posologia: la dose raccomandata di Amlodipina e valsartan doc e' una compressa al giorno. Amlodipina e valsartan doc 5 mg/80 mg puo' esseresomministrato a pazienti la cui pressione non e' adeguatamente controllata con 5 mg di amlodipina o 80 mg di valsartan da soli. Amlodipina evalsartan doc 5 mg/160 mg puo' essere somministrato a pazienti la cuipressione non e' adeguatamente controllata con 5 mg di amlodipina o 160 mg di valsartan da soli. Amlodipina e valsartan doc 10 mg/160 mg puo' essere somministrato a pazienti la cui pressione non e' adeguatamente controllata con 10 mg di amlodipina o 160 mg di valsartan da soli ocon Amlodipina e valsartan doc 5 mg/160 mg. Amlodipina e valsartan doc puo' essere preso con o senza cibo. Si raccomanda la titolazione individuale dei due componenti (cioe' amlodipina e valsartan) prima di passare all'associazione fissa. Quando clinicamente appropriato, puo' essere considerato il passaggio diretto dalla monoterapia all'associazione fissa. Per i pazienti che assumono compresse/capsule separate di valsartan e amlodipina, puo' essere conveniente passare a Amlodipina e valsartan doc contenente le stesse dosi di componenti. Danno renale: non ci sono dati disponibili sui pazienti con grave danno renale. Non e'richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con danno renale lieve o moderato. In caso di moderato danno renale, si consiglia ilcontrollo dei livelli di potassio e di creatinina. Compromissione epatica: Amlodipina e valsartan doc e' controindicato nei pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3). Amlodipina e valsartan doc deve essere somministrato con cautela a pazienti con compromissione epatica o con disturbi da ostruzione biliare (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata, senza colestasi, la massima dose raccomandata di valsartan e' di 80 mg. Non sono state stabilite raccomandazioni di dosaggi di amlodipina per pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. Quando i pazienti ipertesi elegibili (vedere paragrafo 4.1) vengono passati ad amlodipinao a Amlodipina e valsartan doc, deve essere usata la dose piu' bassadisponibile di amlodipina in monoterapia o del componente amlodipina rispettivamente. Anziani (65 anni di eta' ed oltre): quando si aumentala dose nei pazienti anziani e' necessaria cautela. Quando i pazientiipertesi elegibili vengono passati ad amlodipina o a Amlodipina e valsartan doc (vedere paragrafo 4.1), la dose piu' bassa disponibile di amlodipina in monoterapia o del componente amlodipina rispettivamente, deve essere usata. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Amlodipina e valsartan doc nei bambini di eta' inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione: uso orale. Si raccomanda di prendere Amlodipina e valsartandoc con un po' d'acqua.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.
AVVERTENZE
La sicurezza e l'efficacia di Amlodipina e valsartan doc durante crisiipertensive non sono state stabilite. Gravidanza: la terapia con antagonisti del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, ameno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con AIIRA deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato,deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e4.6). Pazienti sodio e/o volume depleti: in studi controllati con placebo, e' stata osservata ipotensione eccessiva nello 0,4% dei pazienticon ipertensione non complicata trattati con AMLODIPINA E VALSARTAN DOC. Nei pazienti con un attivato sistema renina-angiotensina (come i pazienti volume e/o sale depleti che ricevono alte dosi di diuretici) che assumono antagonisti dei recettori dell'angiotensina, puo' verificarsi ipotensione sintomatica. Si raccomanda la correzione di questa condizione prima di iniziare la somministrazione di AMLODIPINA E VALSARTANDOC o uno stretto controllo medico all'inizio del trattamento. Se durante l'uso di AMLODIPINA E VALSARTAN DOC si manifesta ipotensione, ilpaziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, deveessere somministrata una infusione endovenosa di salina normale. La terapia puo' proseguire fino a quando la pressione si e' stabilizzata. Iperkaliemia: l'uso concomitante di integratori di potassio, diureticirisparmiatori di potassio o di sostituti del sale contenenti potassio,o di altri medicinali che possono aumentare i livelli di potassio (eparina ecc..) deve essere effettuato con cautela e con un frequente monitoraggio dei livelli di potassio. Stenosi dell'arteria renale: Amlodipina e valsartan doc deve essere impiegato con cautela per trattare l'ipertensione in pazienti con stenosi unilaterale o bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteria renale di rene unico poiche' in questi pazienti l'urea nel sangue e la creatinina sierica possono aumentare. Trapianto renale: ad oggi non si ha esperienza sull'uso sicuro diAMLODIPINA E VALSARTAN DOC in pazienti sottoposti a trapianto renale recente. Compromissione epatica: valsartan e' principalmente eliminatoimmodificato tramite la bile. L'emivita plasmatica di amlodipina e' prolungata e i valori AUC sono piu' elevati nei pazienti con compromissione epatica; non sono state stabilite raccomandazioni sul dosaggio. Deve essere prestata particolare cautela nella somministrazione di AMLODIPINA E VALSARTAN DOC a pazienti con compromissione della funzionalita' epatica lieve o moderata o con disturbi da ostruzione biliare. In pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata senza colestasi,la dose massima raccomandata di valsartan e' 80 mg. Danno renale: none' richiesto alcun aggiustamento della dose di Amlodipina e valsartandoc nei pazienti con danno renale da lieve a moderato (GFR >30 ml/min/1,73 m^2). In caso di moderato danno renale, si consiglia il controllo dei livelli di potassio e di creatinina. Iperaldosteronismo primario: i pazienti con iperaldosteronismo primario non devono essere trattati con l'antagonista dell'angiotensina II valsartan in quanto il loro sistema renina-angiotensina-aldosterone e' gia' alterato dalla malattiadi base. Angioedema: e' stato segnalato angioedema, incluso gonfiorealla laringe e alla glottide, che causa ostruzione delle vie aeree e/ogonfiore al volto, alle labbra, alla faringe e/o alla lingua in pazienti trattati con valsartan. Alcuni di questi pazienti avevano precedentemente riportato angioedema con altri medicinali, compresi gli ACE inibitori. AMLODIPINA E VALSARTAN DOC deve essere interrotto immediatamente nei pazienti che sviluppano angioedema e non deve essere risomministrato. Insufficienza cardiaca/post-infarto miocardico: in individui predisposti, e' possibile prevedere modifiche della funzionalita' renale in conseguenza dell'inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone. In pazienti con grave insufficienza cardiaca, nei quali la funzionalita' renale puo' dipendere dall'attivita' del sistema renina-angiotensina-aldosterone, il trattamento con ACE inibitori e con antagonisti del recettore dell'angiotensina e' stato associato a oliguria e/oprogressiva azotemia e (raramente) ad insufficienza renale acuta e/o morte. Esiti simili sono stati riportati con valsartan. La valutazionedei pazienti con insufficienza cardiaca o post-infarto miocardico devesempre includere un esame della funzione renale. In uno studio a lungo termine controllato verso placebo (PRAISE-2) sull'amlodipina in pazienti con insufficienza cardiaca di eziologia non ischemica con NYHA (New York Heart Association Classification) III e IV, l'amlodipina e' stata associata ad un aumento dei casi di edema polmonare, nonostante nessuna differenza significativa nell'incidenza di peggioramento dell'insufficienza cardiaca rispetto al placebo. I bloccanti dei canali del calcio, inclusa amlodipina, devono essere usati con cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, poiche' possono far aumentare il rischio di futuri eventi cardiovascolari e di mortalita'. Stenosidella valvola aortica e mitralica: come per tutti gli altri vasodilatatori, e' necessaria particolare cautela in pazienti con stenosi mitralica o con stenosi aortica significativa che non sia di grado elevato.Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS): esiste l'evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, ARB o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale (inclusa l'insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, ARB oaliskiren non e' pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).Se la terapia del duplice blocco e' considerata assolutamente necessaria, cio' deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista econ uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalita' renale,degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gliARB non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Oltre ai pazienti ipertesi, AMLODIPINA E VALSARTAN DOCnon e' stato studiato in alcuna altra popolazione di pazienti. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioe' essenzialmente "senza sodio".
INTERAZIONI
Interazioni comuni relative all'associazione: non sono stati effettuati studi di interazione tra medicinali con l'associazione amlodipina/valsartan e altri medicinali. Da considerare se usati contemporaneamente: altri agenti antipertensivi I comuni agenti antipertensivi (ad es. alfa bloccanti, diuretici) ed altri medicinali che possono causare effetti avversi ipotensivi (ad es. antidepressivi triciclici, alfa bloccanti usati nel trattamento dell'iperplasia prostatica benigna) possono aumentare l'effetto antipertensivo dell'associazione. Interazioni relative all'amlodipina. Uso concomitante non raccomandato. Pompelmo o succo di pompelmo: la somministrazione di amlodipina con pompelmo o succodi pompelmo non e' raccomandata poiche' puo' aumentare la biodisponibilita' in alcuni pazienti, con un'accentuazione dell'effetto di riduzione della pressione arteriosa. Richiedono cautela se usati contemporaneamente: inibitori del CYP3A4: l'uso concomitante di amlodipina con inibitori del CYP3A4 potenti o moderati (inibitori della proteasi, antifungini azolici, macrolidi quali eritromicina o claritromicina, verapamil o diltiazem) puo' causare un aumento significativo dell'esposizioneall'amlodipina. Il significato clinico di queste variazioni farmacocinetiche puo' essere piu' pronunciato negli anziani. Pertanto possono essere richiesti un monitoraggio clinico e un aggiustamento del dosaggio. Induttori del CYP3A4 (agenti anticonvulsivanti [p.e. carbamazepina,fenobarbital, fenitoina, fosfenitoina, primidone], rifampicina, Hypericum perforatum): al momento della somministrazione concomitante di induttori noti del CYP3A4, la concentrazione plasmatica di amlodipina puo' variare. Pertanto, deve essere monitorata la pressione sanguigna e deve essere valutato un possibile aggiustamento della dose sia durantesia dopo la somministrazione di farmaci concomitanti, in particolare con forti induttori del CYP3A4 (ad es. rifampicina, Hypericum perforatum ). Esiste il rischio di livelli ematici aumentati di tacrolimus quando co-somministrato con amlodipina. Per evitare la tossicita' da tacrolimus, la somministrazione di amlodipina a pazienti trattati con tacrolimus richiede il monitoraggio dei livelli ematici di tacrolimus, quando appropriato. La claritromicina e' un inibitore del CYP3A4. Sussisteun aumento del rischio di ipotensione nei pazienti che ricevono claritromicina con amlodipina. Si raccomanda di tenere i pazienti sotto stretta osservazione quando l'amlodipina viene co-somministrata con claritromicina. Simvastatina: la cosomministrazione di dosi multiple di amlodipina 10 mg con simvastatina 80 mg ha prodotto un incremento del 77%dell'esposizione a simvastatina, rispetto a quella ottenuta con simvastatina da sola. Si raccomanda di limitare la dose di simvastatina a 20 mg al giorno nei pazienti in trattamento con amlodipina. Dantrolene(infusione): negli animali, sono stati osservati fibrillazione ventricolare letale e collasso cardiovascolare associati a iperkaliemia in seguito a somministrazione di verapamil e dantrolene per via endovenosa.A causa del rischio di iperkaliemia, si raccomanda di evitare la somministrazione concomitante di bloccanti dei canali del calcio come amlodipina in pazienti soggetti all'ipertermia maligna e nel trattamento dell'ipertermia maligna. Da considerare se usati contemporaneamente. Altri: in studi clinici di interazione, l'amlodipina non ha alterato lafarmacocinetica di atorvastatina, digossina, warfarin o ciclosporina.Interazioni relative a valsartan. Uso contemporaneo non raccomandato.Litio: aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche e della tossicita' del litio sono stati riscontrati durante la somministrazione concomitante di litio con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina o con antagonisti del recettore dell'angiotensina II, inclusovalsartan. Pertanto, durante l'uso concomitante si raccomanda un monitoraggio accurato dei livelli sierici di litio. Se si utilizza anche undiuretico, il rischio di tossicita' del litio potrebbe essere incrementato ulteriormente da AMLODIPINA E VALSARTAN DOC. Diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio e altre sostanze che possono aumentare i livelli di potassio: se sono prescritti in associazione con valsartan medicinali che modificano i livelli di potassio, si raccomanda di controllare frequentemente i livelli ematici di potassio. Richiedono cautela se usati contemporaneamente. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) inclusi gli inibitori selettivi COX-2, l'acido acetilsalicilico (>= 3 g al giorno) e i FANS non selettivi: quando gli antagonisti dell'angiotensina IIvengono somministrati contemporaneamente ai FANS puo' verificarsi unaattenuazione dell'effetto antipertensivo. L'uso concomitante di antagonisti dell'angiotensina II e di FANS puo' portare ad un maggiore rischio di un peggioramento della funzionalita' renale e ad un aumento delpotassio sierico. Si raccomanda quindi il controllo della funzionalita' renale all'inizio del trattamento, insieme ad un'adeguata idratazione del paziente. Inibitori del trasportatore di captazione (rifampicina, ciclosporina) o del trasportatore di efflusso (ritonavir). I risultati di uno studio in vitro sul tessuto epatico umano indicano che valsartan e' un substrato del trasportatore di captazione epatico OATP1B1e del trasportatore di efflusso epatico MRP2. La cosomministrazione diinibitori del trasportatore di captazione (rifampicina, ciclosporina)o del trasportatore di efflusso (ritonavir) puo' incrementare l'esposizione sistemica al valsartan. Duplice blocco del RAAS con ARB, ACE inibitori o aliskiren: i dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, e' associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale (inclusa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Altri: in monoterapia con valsartan, non sono state riscontrate interazioni di rilevanza clinica con le seguenti sostanze: cimetidina, warfarin, furosemide, digossina, atenololo, indometacina, idroclorotiazide, amlodipina, glibenclamide.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza. La sicurezza dell'associazione amlodipina/valsartan e' stata valutata in cinque studi clinici controllati effettuati su 5.175 pazienti, dei quali 2.613 hanno ricevuto valsartan in associazione con amlodipina. Le seguenti reazioni avverse sono risultate le piu' frequenti o le piu' significative o gravi: nasofaringite, influenza, ipersensibilita', cefalea, sincope, ipotensione ortostatica, edema, edema plastico, edema facciale, edema periferico, affaticamento, arrossamento, astenia e vampate di calore. Elenco delle reazioni avverse Le reazioni avverse sono state classificate in termini difrequenza, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>=1/10);comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo'essere definita sulla base dei dati disponibili). Amlodipina/valsartan. Infezioni ed infestazioni. Comune: nasofaringite, influenza. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita'. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: anoressia, ipercalcemia, iperlipidemia, iperuricemia; comune: ipokaliemia; non comune: iponatremia. Disturbi psichiatrici. Raro: ansia. Patologie del sistema nervoso. Noncomune: coordinazione anormale, capogiri, capogiri posturali; comune:cefalea; non comune: parestesia, sonnolenza.patologie dell'occhio. Raro: disturbi visivi; non comune: compromissione della vista. Patologiedell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito; non comune: vertigini. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni; raro: sincope; non comune: tachicardia. Patologie vascolari. Raro: ipotensione; non comune: ipotensione ortostatica. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: tosse, dolore faringolaringeo. Patologie gastrointestinali. Non comune: fastidio addominale, dolore addominale superiore, stipsi, diarrea, bocca secca, nausea. Patologie della cute e del tessutosottocutaneo. Non comune: eritema; raro: esantema, iperidrosi, prurito; non comune: eruzione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: artralgia, dolore alla schiena, gonfiore articolare; raro: spasmo muscolare, sensazione di pesantezza patologie renali e urinarie. Raro: pollakiuria, poliuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro: disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: astenia, affaticamento, edema facciale, arrossamento,vampate di calore, edema, edema periferico, edema plastico, esami diagnostici. Amlodipina. Infezioni ed infestazioni. Patologie del sistemaemolinfopoietico. Molto raro: leucopenia, trombocitopenia, talvolta con porpora. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilita'. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto raro: iperglicemia. Disturbi psichiatrici. Non comune: depressione, insonnia/disturbi del sonno, sbalzi d'umore; raro: confusione. Patologie del sistemanervoso. Comune: capogiri, cefalea, sonnolenza; non comune: disgeusia,sincope, tremore, ipoestesia, parestesia; non nota: sindrome extrapiramidale. Molto raro: ipertonia, neuropatia periferica, neuropatia. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi, compromissione dellavista. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito. Patologie cardiache. Comune: palpitazioni; molto raro: aritmia (comprese bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale),: infarto miocardico. Patologie vascolari. Comune: rossore; non comune: ipotensione; molto raro: vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: tosse; non comune: dispnea, rinite. Patologie gastrointestinali. Comune: fastidio addominale, dolore addominale superiore, nausea; non comune: modificazione delle abitudini intestinali, vomito, diarrea, bocca secca, dispepsia; molto raro: gastrite, pancreatite, iperplasia gengivale. Patologie epatobiliari. Molto raro*: innalzamento degli enzimi epatici, compreso aumento della bilirubina sierica, epatite, colestasi intraepatica, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: alopecia, esantema, iperidrosi, reazione da fotosensibilita', prurito, porpora, eruzione cutanea, alterazione del colore della cute. Molto raro: angioedema, eritema multiforme, orticaria e altre forme di eruzione cutanea, dermatite esfoliativa, sindrome di stevens- johnson, edema di quincke; non nota: necrolisiepidermica tossica. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: artralgia. Non comune: dolore alla schiena, spasmo muscolare, mialgia; comune: gonfiore alle caviglie. Patologie renali e urinarie. Non comune: disturbi della minzione, nicturia, pollakiuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Noncomune: impotenza, ginecomastia, dolore toracico non cardiaco, dolore.Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: astenia, fastidio, malessere; comune: affaticamento,edema. Esami diagnostici. Non comune: aumento di peso, diminuzione dipeso. Valsartan. Infezioni ed infestazioni. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: diminuzione dell'emoglobina e dell'ematocrito,neutropenia, trombocitopenia, talvolta con porpora. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: ipersensibilita'. Patologie dell'orecchio edel labirinto. Non comune: vertigini. Patologie vascolari. Non nota:vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: tosse. Patologie gastrointestinali. Non comune: fastidio addominale, dolore addominale superiore. Patologie epatobiliari. Non nota: innalzamento degli enzimi epatici, compreso aumento della bilirubina sierica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: angioedema, dermatite bollosa, prurito, eruzione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: mialgia. Patologie renali e urinarie. Non nota: innalzamento della creatinina sierica, insufficienza e danno renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza. Amlodipina: la sicurezza di amlodipina durante la gravidanza non e' stata stabilita. Negli studi sugli animali sono stati osservati effetti di tossicita' riproduttiva in seguito a somministrazione di dosi elevate (vedere paragrafo 5.3). L'uso in gravidanza e' raccomandato solo se non esiste un'alternativa piu' sicura e quando il disturbo comporta rischi importanti per la madre e per il feto. Valsartan: l'uso antagonisti del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L'uso degli AIIRA e' controindicato durante il secondo e il terzotrimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L'evidenza epidemiologica riguardante il rischio di teratogenicita' in seguito all'esposizione agli ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un lieve aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con antagonisti del recettore dell'angiotensina II (AIIRA), un simile rischio puo' esistere anche per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo,con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con unAIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento conAIIRA deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deveiniziare una terapia alternativa. E' noto che l'esposizione ad AIIRAdurante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicita' fetale (ridotta funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazionedel cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione,iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un AIIRA dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomandaun controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto AIIRA devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Allattamento: l'amlodipina viene escreta nel latte materno. La percentuale della dose materna ricevuta dal neonato e' stata stimata con un intervallo interquartile del 3 - 7%, con un massimo del 15%. L'effetto dell'amlodipina sui neonati non e' noto. La decisione di continuare/interrompere l'allattamento o continuare/interrompere la terapia con AMLODIPINA E VALSARTAN DOC deve essere presa tenendo conto del beneficio dell'allattamento del bambino e del beneficio della terapia con AMLODIPINA E VALSARTAN DOC per la madre. Non sono disponibili informazioni riguardanti l'uso dell'associazione amlodipina/valsartan durante l'allattamento, pertanto AMLODIPINA E VALSARTAN DOC non e' raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l'uso durante l'allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati e prematuri. Fertilita': non ci sono studi clinici sulla fertilita' con Amlodipina e Valsartan doc. Valsartan: Valsartan non ha avuto effetti avversi sulla capacita' riproduttiva di topi maschio femmine a dosi fino a 200 mg/kg/giorno per via orale. Questa dose e' 6 volte la dose massima raccomandata nell'uomo in termini di mg/m^2(il calcolo si basa su una dose orale di 320 mg/giorno ed un pazientedi 60 kg). Amlodipina: in alcuni pazienti trattati con bloccanti dei canali del calcio sono state segnalate modificazioni biochimiche reversibili alla testa degli spermatozoi. Non sono disponibili dati clinicisufficienti sul potenziale effetto di amlodipina sulla fertilita'. Inuno studio sui ratti, sono stati riportati effetti avversi sulla fertilita' maschile (vedere paragrafo 5.3).
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
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