ABILIFY MAINTENA INTRAMUS...

ABILIFY MAINTENA INTRAMUSCOLO FIALE SIRINGHE 400MGRP

OTSUKA PHARMACEUTIC.ITALY Srl - MINSAN 043143066

Farmaco ospedaliero esitabile in farmacia
Ci dispiace, ma secondo la banca dati questo prodotto non risulta in commercio.

Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.

CODICE ATC

903041

FORMA FARMACEUTICA

POLVERE E SOLVENTE PER SOSPENSIONE INIETTABILE RILASCIO PROLUNGATO

CONFEZIONAMENTO

SIRINGA MONODOSE

CONSERVAZIONE

NON CONGELARE, CONSERVARE NELLA CONFEZIONE ORIGINALE

SCADENZA

36 mesi

Proprietà

SISTEMA NERVOSOPSICOLETTICIANTIPSICOTICIALTRI ANTIPSICOTICIARIPIPRAZOLO
ABILIFY MAINTENA POLVERE E SOLVENTE PER SOSPENSIONE INIETTABILE A RILASCIO PROLUNGATO
Psicolettici.
Abilify Maintena 300 mg polvere e solvente per sospensione iniettabilea rilascio prolungato: ogni flaconcino contiene 300 mg di aripiprazolo (aripiprazolum). Abilify Maintena 400 mg polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato: ogni flaconcino contiene 400 mg di aripiprazolo (aripiprazolum). Abilify Maintena 300 mg polveree solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato in siringa preriempita: ogni siringa preriempita contiene 300 mg di aripiprazolo. Abilify Maintena 400 mg polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato in siringa preriempita: ogni siringa preriempita contiene 400 mg di aripiprazolo. Dopo la ricostituzione, ogni mLdi sospensione contiene 200 mg di aripiprazolo. Per l'elenco completodegli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Polvere: carmellosa sodica, mannitolo (E421), sodio fosfato monobasicomonoidrato(E339), sodio idrossido (E524). Solvente: acqua per preparazioni iniettabili.
Abilify Maintena e' indicato per il trattamento di mantenimento dellaschizofrenia nei pazienti adulti stabilizzati con aripiprazolo orale.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia: per i pazienti che non hanno mai assunto aripiprazolo, la tollerabilita' con aripiprazolo orale deve essere accertata prima di iniziare il trattamento con Abilify Maintena. Non e' richiesta la titolazione della dose per Abilify Maintena. La dose iniziale puo' essere somministrata seguendo uno dei due seguenti regimi. Inizio del trattamento con un'iniezione: il giorno di inizio deve essere somministrata un'iniezione di Abilify Maintena 400 mg e il trattamento deve proseguirecon una dose da 10 mg a 20 mg al giorno di aripiprazolo orale per 14 giorni consecutivi al fine di mantenere le concentrazioni terapeutichedi aripiprazolo durante l'inizio della terapia. Inizio del trattamentocon due iniezioni: il giorno di inizio devono essere somministrate due iniezioni separate di Abilify Maintena 400 mg in due sedi di iniezione distinte (vedere Modo di somministrazione), insieme a una dose da 20 mg di aripiprazolo orale. Dopo l'iniezione iniziale, la dose raccomandata di mantenimento di Abilify Maintena e' pari a 400 mg. Abilify Maintena 400 mg deve essere somministrato una volta al mese come singolainiezione (non prima di 26 giorni dalla precedente iniezione). Se conla dose da 400 mg si verificano reazioni avverse, si deve considerarela riduzione della dose a 300 mg una volta al mese. Dosi saltate. Sesi salta la 2^a o la 3^a dose e dall'ultima iniezione sono passate - >4 settimane e < 5 settimane: l'iniezione deve essere somministrata appena possibile, quindi deve essere ripristinato il programma di iniezioni mensili. > 5 settimane: si deve riprendere l'uso concomitante di aripiprazolo orale per 14 giorni insieme alla somministrazione dell'iniezione oppure delle due iniezioni separate somministrate contemporaneamente insieme a una singola dose da 20 mg di aripiprazolo orale. Quindi deve essere ripristinato il programma di iniezioni mensili. Se si salta la 4^a dose o quelle successive (vale a dire, dopo il raggiungimento dello stato stazionario) e dall'ultima iniezione sono passate - > 4settimane e < 6 settimane: l'iniezione deve essere somministrata appena possibile, quindi deve essere ripristinato il programma di iniezioni mensili. > 6 settimane: si deve riprendere l'uso concomitante di aripiprazolo orale per 14 giorni insieme alla somministrazione dell'iniezione oppure delle due iniezioni separate somministrate contemporaneamente insieme a una singola dose da 20 mg di aripiprazolo orale. Quindideve essere ripristinato il programma di iniezioni mensili. Popolazioni speciali. Anziani: la sicurezza e l''efficacia di Abilify Maintena 400 mg/300 mg nel trattamento della schizofrenia in pazienti di eta' pari o superiore a 65 anni non sono state stabilite (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione renale: non e' richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafo 5.2). Pazienti con compromissione epatica: non e' richiesto alcunaggiustamento della dose nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata. Nei pazienti con compromissione epatica severa, i dati disponibili non sono sufficienti a formulare delle raccomandazioni. Inquesti pazienti la somministrazione deve essere monitorata con cautela. E' da preferirsi la formulazione orale (vedere paragrafo 5.2). Metabolizzatori lenti del CYP2D6 noti. Nei pazienti noti per essere metabolizzatori lenti del CYP2D6. Inizio del trattamento con un' iniezione: la dose iniziale deve essere Abilify Maintena 300 mg e poi il trattamento deve proseguire con la dose giornaliera prescritta di aripiprazoloorale per 14 giorni consecutivi. La dose di mantenimento deve essere Abilify Maintena 300 mg una volta al mese. Inizio del trattamento con due iniezioni: la dose iniziale deve essere di 2 iniezioni separate diAbilify Maintena 300 mg (vedere Modo di somministrazione), oltre a unasingola somministrazione della dose di aripiprazolo orale prescrittain precedenza. La dose di mantenimento deve essere Abilify Maintena 300 mg una volta al mese. Nei pazienti noti per essere metabolizzatori lenti del CYP2D6 e che fanno uso concomitante di un forte inibitore delCYP3A4. Inizio del trattamento con un'iniezione: la dose iniziale deve essere ridotta a 200 mg (vedere paragrafo 4.5) e poi il trattamentodeve proseguire con la dose giornaliera prescritta di aripiprazolo orale per 14 giorni consecutivi. L'inizio del trattamento con due iniezioni non deve essere usato nei pazienti noti per essere metabolizzatorilenti del CYP2D6 e che fanno uso concomitante di un forte inibitore del CYP3A4. Dopo l'iniezione iniziale, consultare l'elenco sottostante per la dose di mantenimento raccomandata di Abilify Maintena. Abilify Maintena 400 mg e 300 mg deve essere somministrato una volta al mese come singola iniezione (non prima di 26 giorni dalla precedente iniezione). Aggiustamenti della dose di mantenimento dovuti alle interazioni con gli inibitori del CYP2D6 e/o del CYP3A4 e/o con gli induttori del CYP3A4: nei pazienti in trattamento concomitante con forti inibitori del CYP3A4 o del CYP2D6 per piu' di 14 giorni, sono necessari aggiustamenti della dose di mantenimento. Se la somministrazione dell'inibitoredel CYP3A4 o del CYP2D6 viene interrotta, puo' essere necessario aumentare la dose a quella precedente (vedere paragrafo 4.5). In caso di reazioni avverse nonostante gli aggiustamenti della dose di Abilify Maintena, deve essere rivalutata la necessita' dell'uso concomitante di inibitori del CYP2D6 o del CYP3A4. L'uso concomitante di induttori del CYP3A4 e Abilify Maintena 400 mg o 300 mg per piu' di 14 giorni deve essere evitato perche' i livelli ematici di aripiprazolo si riducono e possono essere inferiori ai livelli efficaci (vedere paragrafo 4.5). Aggiustamenti della dose di mantenimento di Abilify Maintena nei pazienti in trattamento concomitante con forti inibitori del CYP2D6, forti inibitori del CYP3A4, e/o induttori del CYP3A4 per piu' di 14 giorni. Dose mensile aggiustata. Pazienti che assumono Abilify Maintena 400 mg.Forti inibitori del cyp2d6 o del CYP3A4: 300 mg. Forti inibitori del cyp2d6 e del CYP3A4: 200 mg*. Induttori del CYP3A4: evitare l'uso. Pazienti che assumono Abilify Maintena 300 mg. Forti inibitori del cyp2d6oppure del CYP3A4: 200 mg*. Forti inibitori del cyp2d6 e del CYP3A4: 160 mg*. Induttori del CYP3A4: evitare l'uso. * Gli aggiustamenti delladose a 200 mg e 160 mg si ottengono utilizzando esclusivamente Abilify Maintena polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato, attraverso la regolazione del volume di iniezione. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l''efficacia di Abilify Maintena 400 mg/300 mg in bambini e adolescenti di eta' compresa tra 0 e 17 anni nonsono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Non congelare. Abilify Maintena 300 mg polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato in siringa preriempita; AbilifyMaintena 400 mg polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato in siringa preriempita: conservare la siringa preriempita nel confezionamento esterno per proteggerla dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione del medicinale vedere paragrafo 6.3.
Durante il trattamento antipsicotico, il miglioramento delle condizioni cliniche del paziente puo' richiedere da molti giorni ad alcune settimane. I pazienti devono essere strettamente monitorati per l'intero periodo. Uso in pazienti in stato di agitazione acuta o in stato psicotico severo: Abilify Maintena 400 mg/300 mg non deve essere utilizzatoper gestire stati di agitazione acuta o stati psicotici severi quandoe' richiesto un immediato controllo dei sintomi. Comportamenti suicidari: l'insorgenza di comportamento suicidario e' tipica della malattiapsicotica e, in alcuni casi, e' stata segnalata subito dopo l'inizio ola sostituzione del trattamento antipsicotico, incluso il trattamentocon aripiprazolo (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento antipsicoticodeve essere accompagnato da una stretta supervisione dei pazienti adalto rischio. Malattie cardiovascolari: aripiprazolo deve essere usatocon cautela nei pazienti con malattia cardiovascolare nota (storia diinfarto miocardico o cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca oanomalie della conduzione), malattia cerebrovascolare, condizioni chepossono predisporre i pazienti all'ipotensione (disidratazione, ipovolemia e trattamento con medicinali antipertensivi) o ipertensione, inclusa quella accelerata o maligna. Con l'uso di medicinali antipsicoticisono stati segnalati casi di tromboembolia venosa (TEV). Dal momentoche i pazienti trattati con antipsicotici presentano spesso fattori dirischio acquisiti per la TEV, prima e durante il trattamento con aripiprazolo e' necessario identificare tutti i possibili fattori di rischio relativi a questa condizione e adottare le opportune misure preventive (vedere paragrafo 4.8). Prolungamento dell'intervallo QT: negli studi clinici sul trattamento con aripiprazolo orale, l'incidenza del prolungamento dell'intervallo QT e' stata paragonabile al placebo. Aripiprazolo deve essere usato con cautela nei pazienti con storia familiare di prolungamento dell'intervallo QT (vedere paragrafo 4.8). Discinesia tardiva: in studi clinici della durata di un anno o meno, durante il trattamento con aripiprazolo ci sono state segnalazioni non comuni di discinesia iatrogena. In caso di comparsa di segni e sintomi di discinesia tardiva in pazienti in trattamento con aripiprazolo, deve essere considerata la riduzione della dose o l'interruzione della terapia (vedere paragrafo 4.8). Questi sintomi possono peggiorare nel tempo o possono anche manifestarsi dopo la sospensione del trattamento. Sindrome Neurolettica Maligna (SNM): la SNM e' un complesso di sintomi potenzialmente fatali associato agli antipsicotici. Negli studi clinici sonostati segnalati rari casi di SNM durante il trattamento con aripiprazolo. Manifestazioni cliniche della SNM sono: iperpiressia, rigidita' muscolare, alterazione dello stato mentale ed evidenza di instabilita'autonomica (polso o pressione arteriosa irregolari, tachicardia, diaforesi e disritmia cardiaca). Ulteriori segni possono includere: creatinfosfochinasi aumentata, mioglobinuria (rabdomiolisi) e insufficienza renale acuta. Tuttavia, sono stati anche segnalati livelli elevati di creatinfosfochinasi e rabdomiolisi, non necessariamente associati allaSNM. Se un paziente sviluppa segni e sintomi indicativi di SNM o presenta febbre alta inspiegabile in assenza di ulteriori manifestazioni cliniche di SNM, tutti gli antipsicotici, compreso aripiprazolo, devonoessere interrotti (vedere paragrafo 4.8). Convulsioni: negli studi clinici sono stati segnalati casi non comuni di convulsioni durante il trattamento con aripiprazolo. Per questa ragione, aripiprazolo deve essere usato con cautela nei pazienti con storia di disturbi convulsivi oche mostrano condizioni associate a convulsioni (vedere paragrafo 4.8). Pazienti anziani con psicosi correlata alla demenza. Mortalita' aumentata: in tre studi con aripiprazolo orale in pazienti anziani con psicosi associata a malattia di Alzheimer (n = 938, eta' media: 82,4 anni, intervallo: tra 56 e 99 anni), controllati verso placebo, i pazientitrattati con aripiprazolo hanno riportato un aumentato rischio di morte rispetto a quelli che assumevano placebo. La percentuale delle morti nei pazienti trattati con aripiprazolo orale e' risultata pari al 3,5% rispetto all'1,7% con placebo. Sebbene le cause dei decessi fosserovarie, la maggior parte di essi risultano essere di natura cardiovascolare (per es. insufficienza cardiaca, morte improvvisa) o infettiva (per es. polmonite) (vedere paragrafo 4.8). Reazioni avverse cerebrovascolari: negli stessi studi clinici con aripiprazolo orale, nei pazienti sono state segnalate reazioni avverse cerebrovascolari (per es. ictus, attacco ischemico transitorio), inclusi casi ad esito fatale, (eta'media: 84 anni, intervallo: tra 78 e 88 anni). Nel complesso, in questi studi clinici l'1,3% dei pazienti trattati con aripiprazolo orale ha riportato reazioni avverse cerebrovascolari rispetto allo 0,6% dei pazienti trattati con placebo. Questa differenza non era statisticamente significativa. Tuttavia, in uno di questi studi, a dose fissa, nei pazienti trattati con aripiprazolo e' emersa una relazione dose-risposta significativa per le reazioni avverse cerebrovascolari (vedere paragrafo 4.8). Aripiprazolo non e' indicato per il trattamento dei pazienti con psicosi correlata alla demenza. Iperglicemia e diabete mellito:in pazienti trattati con aripiprazolo e' stata segnalata iperglicemia,in alcuni casi estrema e associata a chetoacidosi, oppure coma iperosmolare o morte. I fattori di rischio che possono predisporre i pazienti a gravi complicanze includono obesita' e anamnesi familiare di diabete. I pazienti trattati con aripiprazolo devono essere controllati perrilevare eventuali segni e sintomi di iperglicemia (ad esempio polidipsia, poliuria, polifagia e debolezza) e i pazienti con diabete mellito o fattori di rischio per quest'ultima condizione devono essere monitorati regolarmente per rilevare eventuali peggioramenti nel controllodella glicemia (vedere paragrafo 4.8). Ipersensibilita': con aripiprazolo possono verificarsi reazioni da ipersensibilita' caratterizzate dasintomi allergici (vedere paragrafo 4.8). Aumento di peso: l'aumentodi peso, dovuto all'uso di antipsicotici noti per causare incremento ponderale, comorbidita', stile di vita non appropriato, e' comunementeosservato nei pazienti schizofrenici e puo' portare a gravi complicanze. Nella fase post-marketing sono stati segnalati casi di aumento di peso in pazienti in trattamento con aripiprazolo orale. Quando rilevato, solitamente si tratta di pazienti con fattori di rischio significativi quali storia di diabete, disturbi tiroidei o adenoma ipofisario. Negli studi clinici, aripiprazolo non ha mostrato di indurre un aumentodi peso clinicamente rilevante (vedere paragrafo 4.8).
Non sono stati effettuati studi d'interazione con Abilify Maintena. Leinformazioni qui riportate provengono dagli studi con aripiprazolo orale. A causa del suo antagonismo sui recettori alfa1-adrenergici, aripiprazolo puo' potenziare l'effetto di alcuni medicinali antipertensivi. Dati gli effetti primari di aripiprazolo sul, sistema nervoso centrale (SNC), si raccomanda cautela quando si somministra aripiprazolo inassociazione ad alcol o altri medicinali ad azione sul SNC con reazioni avverse sovrapponibili, ad esempio la sedazione (vedere paragrafo 4.8). Si deve prestare cautela nella somministrazione concomitante di aripiprazolo con medicinali noti per causare prolungamento dell'intervallo QT o squilibrio elettrolitico. Potenziali effetti di altri medicinali su aripiprazolo. Chinidina e altri forti inibitori del CYP2D6: in uno studio clinico su aripiprazolo orale in soggetti sani, un forte inibitore del CYP2D6 (chinidina) ha aumentato l'AUC di aripiprazolo del 107%, mentre la C max e' rimasta invariata. L'AUC e la C max di deidro-aripiprazolo, il metabolita attivo, sono diminuite del 32% e del 47%,rispettivamente. Ci si aspetta che altri forti inibitori di CYP2D6, adesempio fluoxetina e paroxetina, abbiano effetti simili e dovranno pertanto essere applicate analoghe riduzioni della dose (vedere paragrafo 4.2). Ketoconazolo e altri forti inibitori di CYP3A4: in uno studioclinico su aripiprazolo orale in soggetti sani, un forte inibitore diCYP3A4 (ketoconazolo) ha aumentato l'AUC e la C max di aripiprazolo del 63% e del 37%, rispettivamente. L'AUC e la C max di deidro-aripiprazolo, sono aumentate del 77% e del 43%, rispettivamente. Nei metabolizzatori lenti di CYP2D6, l'uso concomitante di forti inibitori di CYP3A4puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di aripiprazolo rispettoa quelle dei metabolizzatori forti di CYP2D6 (vedere paragrafo 4.2).Quando si considera la somministrazione concomitante di aripiprazolo eketoconazolo, o altri forti inibitori di CYP3A4, i possibili beneficiper il paziente devono superare i rischi potenziali. E' prevedibile che altri forti inibitori di CYP3A4, ad esempio itraconazolo e inibitori della proteasi dell'HIV, abbiano effetti simili e, pertanto, devonoessere applicate analoghe riduzioni della dose (vedere paragrafo 4.2).Dopo l'interruzione di un inibitore del CYP2D6 o del CYP3A4, la dosedi aripiprazolo deve essere aumentata a quella precedente l'inizio della terapia concomitante. E' prevedibile che l'uso di deboli inibitoridel CYP3A4 (per es. diltiazem) o del CYP2D6 (per es. escitalopram) inassociazione con aripiprazolo, comporti modesti incrementi nelle concentrazioni plasmatiche di aripiprazolo. Carbamazepina e altri induttoridel CYP3A4: dopo la somministrazione concomitante di carbamazepina, un forte induttore di CYP3A4, e di aripiprazolo orale in pazienti con schizofrenia o disturbo schizoaffettivo, le medie geometriche di C maxe AUC per aripiprazolo sono risultate inferiori del 68% e del 73%, rispettivamente, rispetto alla somministrazione di aripiprazolo orale (30mg) in monoterapia. Analogamente, per quanto riguarda il deidro-aripiprazolo, le medie geometriche di C max e AUC, dopo la somministrazioneconcomitante di carbamazepina, sono risultate inferiori del 69% e del71% rispettivamente, rispetto ai valori successivi al trattamento conaripiprazolo orale in monoterapia. E' prevedibile che la somministrazione concomitante di Abilify Maintena 400 mg/300 mg e altri induttoridi CYP3A4 (ad esempio rifampicina, rifabutina, fenitoina, fenobarbital, primidone, efavirenz, nevirapina ed Hypericum perforatum) abbia effetti simili. L'uso concomitante di induttori del CYP3A4 e Abilify Maintena 400 mg/300 mg deve essere evitato perche' i livelli ematici di aripiprazolo si riducono e possono essere inferiori ai livelli efficaci.Sindrome serotoninergica: nei pazienti in trattamento con aripiprazolosono stati segnalati casi di sindrome serotoninergica e possibili segni e sintomi di questa condizione possono verificarsi soprattutto in caso di uso concomitante con altri medicinali serotoninergici, quali adesempio inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina/inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SSRI/SNRI), ocon medicinali noti per aumentare le concentrazioni di aripiprazolo (vedere paragrafo 4.8).
Riassunto del profilo di sicurezza: le reazioni avverse da farmaco (ADR) osservate con maggiore frequenza e segnalate in >= 5% dei pazientiin due studi in doppio cieco, a lungo termine su Abilify Maintena 400mg/300 mg, sono state aumento di peso (9,0%), acatisia (7,9%), insonnia (5,8%) e dolore in sede di iniezione (5,1%). Elenco delle reazioni avverse: le incidenze delle ADR associate alla terapia con aripiprazolosono indicate di seguito. L'elenco si basa sulle reazioni avverse segnalate durante gli studi clinici e/o nell'uso post-marketing. Tutte leADR sono suddivise in base alla classificazione per sistemi e organie per frequenza: molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100, < 1/10), non comune (>= 1/1.000, < 1/100), raro (>= 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ogni classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravita'. Le ADR elencate con la frequenza "non nota" sono state segnalate durante l'uso post-marketing. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: neutropenia, anemia, trombocitopenia, conta dei neutrofili diminuita, conta dei leucociti diminuita; non nota: leucopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilita'; non nota: reazione allergica (per es. Reazione anafilattica, angioedema comprensivodi gonfiore della lingua, edema della lingua, edema del volto, prurito od orticaria). Patologie endocrine. Non comune: prolattina ematica diminuita, iperprolattinemia; non nota: coma diabetico iperosmolare, chetoacidosi diabetica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: peso aumentato, diabete mellito, peso diminuito; non comune: iperglicemia, ipercolesterolemia, iperinsulinemia, iperlipidemia, ipertrigliceridemia, disturbo dell'appetito; non nota: anoressia, iponatremia.Disturbi psichiatrici. Comune: agitazione, ansia, irrequietezza, insonnia; non comune: idea suicida, disturbo psicotico, allucinazione, delirio, ipersessualita', reazione di panico, depressione, labilita' affettiva, apatia, disforia, disturbo del sonno, bruxismo, libido diminuita, umore alterato; non nota: suicidio riuscito, tentato suicidio, disturbo da gioco d'azzardo, disturbo del controllo degli impulsi, alimentazione incontrollata, acquisti compulsivi, poriomania, nervosismo, aggressivita'. Patologie del sistema nervoso. Comune: disturbo extrapiramidale, acatisia, tremore, discinesia, sedazione, sonnolenza, capogiro,cefalea; non comune: distonia, discinesia tardiva, parkinsonismo, disturbo del movimento, iperattivita' psicomotoria, sindrome delle gambesenza riposo, rigidita' a ruota dentata, ipertonia, bradicinesia, sbavamento, disgeusia, parosmia; non nota: sindrome neurolettici maligna,convulsione da grande male, sindrome da serotonina, disturbo del linguaggio. Patologie dell'occhio. Non comune: crisi oculogira, visione offuscata, dolore oculare, diplopia, fotofobia. Patologie cardiache. Noncomune: extrasistoli ventricolari, bradicardia, tachicardia, ampiezzaridotta dell'onda t nell'elettrocardiogramma, elettrocardiogramma anormale, inversione dell'onda t dell'elettrocardiogramma; non nota: morteinspiegata improvvisa, arresto cardiaco, torsioni di punta, aritmia ventricolare, prolungamento dell'intervallo qt. Patologie vascolari. Non comune: ipertensione, ipotensione ortostatica, pressione arteriosa aumentata; non nota: sincope, tromboembolia venosa (incluse embolia polmonare e trombosi venosa profonda). Patologie respiratorie, toracichee mediastiniche. Non comune: tosse, singhiozzi; non nota: spasmo orofaringeo, laringospasmo, infezione polmonare da aspirazione. Patologie gastrointestinali. Comune: bocca secca; non comune: malattia da reflusso gastroesofageo, dispepsia, vomito, diarrea, nausea, dolore addominale superiore, fastidio addominale, costipazione, defecazioni frequenti,ipersecrezione salivare; non nota: pancreatite, disfagia. Patologie epatobiliari. Non comune: test di funzionalita' epatica anormale, enzima epatico aumentato, alanina aminotransferasi aumentata, gamma-glutamil transferasi aumentata, bilirubina ematica aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata; non nota: insufficienza epatica, ittero, epatite, fosfatasi alcalina aumentata. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: alopecia, acne, rosacea, eczema, indurimento cutaneo; non nota: eruzione cutanea, reazione di fotosensibilita', iperidrosi, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS, drug reaction with eosinophilia and systemic symptoms). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: rigidita' muscoloscheletrica; non comune: rigidita' muscolare, spasmi muscolari, contrazione muscolare, tensione muscolare, mialgia, dolore a un arto, artralgia, dolore dorsale, escursione articolare ridotta, rigidita' nucale, trisma; non nota: rabdomiolisi. Patologie renali e urinarie.Non comune: nefrolitiasi, glicosuria; non nota: ritenzione di urina,incontinenza urinaria. Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali. Non nota: sindrome da astinenza da sostanza d'abuso neonatale (vedere paragrafo 4.6). Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: disfunzione erettile; non comune: galattorrea, ginecomastia, tensione mammaria, secchezza vulvovaginale; non nota: priapismo. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione.Comune: dolore in sede di iniezione, indurimento in sede di iniezione,affaticamento; non comune: piressia, astenia, alterazione dell'andatura, fastidio al torace, reazione in sede di iniezione, eritema in sededi iniezione, tumefazione in sede di iniezione, fastidio in sede di iniezione, prurito in sede di iniezione, sete, lentezza; non nota: disturbo della termoregolazione (per es. Ipotermia, piressia), dolore toracico, edema periferico. Esami diagnostici. Comune: creatinfosfochinasiematica aumentata; non comune: glucosio ematico aumentato, glucosio ematico diminuito, emoglobina glicosilata aumentata, aumento della circonferenza della vita, colesterolo ematico diminuito, trigliceridi ematici diminuiti; non nota: fluttuazione del glucosio ematico. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Reazioni in sede di iniezione: durante le fasi controllate in doppio cieco dei due studi clinici a lungotermine, sono state osservate reazioni in sede di iniezione, generalmente di gravita' da lieve a moderata, che si sono risolte nel tempo. Ildolore in sede di iniezione (incidenza 5,1%), ha avuto un esordio mediano al giorno 2 dopo l'iniezione e una durata mediana di 4 giorni. Inuno studio in aperto per il confronto della biodisponibilita' di Abilify Maintena 400 mg/300 mg somministrato nel muscolo deltoide o gluteo, le reazioni legate alla sede di iniezione sono state leggermente piu' frequenti nel muscolo deltoide.
Donne in eta' fertile: si prevede che l'esposizione plasmatica ad aripiprazolo dopo una dose singola di Abilify Maintena permanga per un periodo massimo di 34 settimane (vedere paragrafo 5.2). Cio' deve esseretenuto in considerazione quando si inizia il trattamento in donne in eta' fertile, tenendo conto della possibilita' di gravidanza o allattamento futuri. Abilify Maintena deve essere usato solo se chiaramente necessario nelle donne che pianificano una gravidanza. Gravidanza: non esistono studi clinici adeguati e validamente controllati con aripiprazolo in donne in gravidanza. Sono state segnalate anomalie congenite; tuttavia, non puo' essere stabilita una relazione causale con aripiprazolo. Gli studi condotti sugli animali non permettono di escludere la possibile tossicita' sullo sviluppo (vedere paragrafo 5.3). Le pazientidevono essere informate della necessita' di comunicare al medico se sono in gravidanza o se stanno pianificando una gravidanza durante il trattamento con aripiprazolo. I medici prescrittori devono essere consapevoli delle proprieta' di lunga durata d'azione di Abilify Maintena.Aripiprazolo e' stato rilevato nel plasma di pazienti adulti fino a 34settimane dopo la somministrazione di una singola dose della sospensione a rilascio prolungato. I neonati esposti agli antipsicotici (incluso aripiprazolo) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di reazioni avverse, tra cui sintomi extrapiramidali e/o da astinenza la cui gravita' e durata dopo il parto puo' variare. Sono stati segnalati casi di agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, difficolta' respiratoria o disturbi dell'alimentazione. Di conseguenza,i neonati devono essere monitorati attentamente (vedere paragrafo 4.8). L'esposizione materna ad Abilify Maintena prima e durante la gravidanza puo' portare a reazioni avverse nel neonato. Abilify Maintena nondeve essere utilizzato durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessita'. Allattamento: aripiprazolo/metaboliti sono escreti nellatte materno in quantita' tali per cui effetti su lattanti sono probabili se vengono somministrate dosi di Abilify Maintena a donne in allattamento. Poiche' si prevede che una singola dose di Abilify Maintenarimanga nel plasma fino a 34 settimane (vedere paragrafo 5.2), la somministrazione di Abilify Maintena puo' comportare rischi per i neonatiallattati al seno anche qualora avvenga molto prima dell'allattamento.Le pazienti attualmente in trattamento o che sono state trattate nelle ultime 34 settimane con Abilify Maintena non devono allattare al seno. Fertilita': in base ai dati degli studi sulla tossicita' riproduttiva con aripiprazolo, aripiprazolo non ha compromesso la fertilita'.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
  • Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
ABILIFY MAINTENA INTRAMUSCOLO FIALE SIRINGHE 400MGRP - Dove trovarlo in farmacia | Cercafarmaco